“Mi spiace signor Presidente, non la posso processare”
StM - Monday, 23 June 2008, 0:10 - pilloleDa qui:
«Mi offende solo il fatto che si pensi che io possa approfittare delle norme appena varate dal Senato e chiederò ai miei legali di non usufruirne»; «Mi si accusa di cose che non esistono: lo giuro sui miei cinque figli»
Scenario: Berlusconi seduto al banco degli imputati che prega in ginocchio Ghedini di non essere troppo cattivo coi giudici. Qualche occhionata ai medesimi (seduti alla cattedra) che implora “processatemi, ve ne prego”. I giudici inflessibili che dicono “No! La legge è chiara, questo processo va sospeso”. “Ghedini! Fai qualcosa! Loro DEVONO processarmi, non può finire così… mi son fatto passare per furfante tutta la vita e ora mi si vuole negare un giudizio equo? Per cosa ho vissuto, allora, PER COSA?”.
Exeunt i giudici.
Ghedini: Chiedi loro del fazzoletto che gli hai regalato.
Silvio: Eh? Ghedì’, che cazzo stai a dì’?
Exit Iago.
Silvio: Ghediniiii…
Sipario

