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“Sciocchi lucchesi!”
Mikk mi ha spiegato che le mura di Lucca sono basse perché non sono da catapulta ma da cannone. Il mio modesto parere è che siano comunque di epoca medievale, e che i lucchesi previdenti abbiano solo voluto fare un investimento a lungo termine (“tanto prima o poi dovremo fare la migrazione alla nuova piattaforma di mura, facciamola già ora”).
Comincio da un appunto per gli organizzatori di Lucca Comics and Games: il sito va ridisegnato. A parte il fatto che non dovrebbe andare offline durante il primo giorno di fiera, è decisamente troppo statico. Date la possibilità agli utenti di interagire fra loro direttamente sul sito, in un modo che sia legato a doppio filo con le news e le informazioni (non in un forum a parte, possibilmente), e il valore aggiunto s’impennerà (le news e le cose da vedere verranno messe in rilievo automaticamente senza costi aggiuntivi); fate poi un più modesto uso di .pdf per le informazioni importanti, e in generale evitate le pagine immutabili e verbose al limite dell’enciclopedico (date rilievo a ciò che di Tizio o Caio si trova in fiera, o quando Tizio e Caio vi si trovino di persona – non a cosa Tizio o Caio abbiano fatto nel corso della loro lunga vita).
Quest’anno, pare, c’era la novità della Comic Battle: tavola da 6 vignette, 4 minuti di tempo per ogni vignetta, due fumettisti uno contro l’altro, una vignetta per uno, a turno. L’organizzazione è stata benemerita, ma un po’ povera di mezzi – se gli spettatori fossero stati più di una ventina nessuno avrebbe visto niente. Spero che per oggi e domani sia stata recuperata la telecamera, anche se non mi figuro troppi possibili miglioramenti, da quella.
L’occasione di vedere all’opera dal vivo diversi fumettisti in gamba, noti o meno noti, è stata da me colta molto volentieri, e mi sono divertito. L’inquietudine del concorrente il cui avversario tardava, ma del quale avversario si sapeva che come personaggio avrebbe usato Cattivik, aveva un che di sadicamente comico :D
Ovviamente io mi metto le mani nei capelli (appena crescono) nel constatare che c’è gente che disegni così complessi li produce in 4-5 minuti, mentre a me ci vuole la mezz’oretta canonica (e i risultati non sono questi).
Altre foto scattate in quel di Lucca le trovate più sotto. Probabilmente ne aggiungerò in futuro, anche perché a un certo punto mi si è scaricata la batteria, e io, che sono furbo, invece di avere una batteria di ricambio avevo la fotocamera di ricambio: quella a pellicola. Quindi dovrò scattare ancora 9 foto e poi portare a sviluppare.
Tra i miei acquisti in fiera c’è Siberia di Nikolai Maslov, perché sono rimasto stregato dalle tavole tutte a matita, e dal linguaggio visivo che sinceramente non ho mai visto altrove; se ho mai detto che un fumetto fosse di gusto cinematografico, be’, è stato prima di vedere Siberia. Sono andato allo stand della BeccoGiallo alle 18.30 (tra l’altro si girava benissimo in fiera, dopo le 18), e lui era lì, seduto dietro il bancone a discutere con l’interprete. Io non sono interessatissimo agli autografi fini a sé stessi (con le dovute eccezioni, vedere dopo). Così ho chiesto, semplicemente, una copia del libro e bon, di cui tra l’altro sapevo ancora ben poco. Mi hanno detto che, se la volevo autografata, potevo chiedere, ma che era da qualche tempo che il signor Maslov sembrava poco ben disposto. Ho detto che non faceva nulla, ma mi è stato ribattuto che era un peccato, in fondo. Non so, a me non piace rompere i coglioni, se non lo ritengo necessario. Mentre riflettevo sul da farsi, è arrivato qualcuno che ha trovato opportuno rimarcare nei miei confronti che lui aveva una copia autografata prenotata, ha chiesto e si è visto rifiutare una foto all’autore “per il suo giornale”, e se n’è andato. Ho preso la mia copia non autografata e ho tolto il disturbo. Sono un po’ dispiaciuto di non aver accettato invece l’offerta di Claudio Stassi: “Però se vuoi ti posso autografare io una copia di Brancaccio!”. La sua simpatia avrebbe meritato una risposta più decisa del mio disorientato tentennamento :) (e non è detto che non lo compri comunque, quel libretto).
Poi negli ultimi 10 minuti è successa la cosa migliore della giornata. Ho visto adagiata su una bancarella la scritta “A” come ignoranza, che mi ricordava ben qualcosa. Mi sono avvicinato, e subito son stato preso al lazo da un certo tizio che alla bancarella stava dietro. Com’è come non è, non esce fuori che era proprio daw??? Un personaggio, ve lo dico io :D
Ho anche provato a spiegargli una certa cosa che coinvolge “ragazze dolcissime” e di cui lui è moralmente e storicamente responsabile, ma la storia era lunga… sarà per la prossima volta!




















