Smemoratezze dal sottosuolo

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Sempre a proposito di fiori

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Infiorescenze stilose

Non tengo proprio voglia di arrivare a casa alla sera e avere ancora da sistemare le foto. E tuttavia nemmeno di pubblicarle così, come sono. Quindi ho deciso che me le godo io e bon :]

(scheerzo, vedrò di pubblicare qualcosa nei prossimi giorni) (ma sul penultimo reportage ho forti dubbi che pubblicherò mai qualcosa) (sapete, le regole di bluehost sulla pubblicazione di contenuti porno) (mai meno di 30 centimetri, dannazione).

E magari nel frattempo avremo anche un primo responso da parte della pellicola, giacché qui se non si fa un po’ i fighi con un residuato degli anni ’80 non si è contenti. Per il secondo responso dovremo invece attendere che i miei fotografi di fiducia si rendano conto di quanto sia incapace a maneggiare il bianco e nero a 100 iso, e vadano quindi a rifare ogni singolo scatto, abducendo da casa loro eventuali sventurati soggetti che fossero di passaggio nell’originale. No, davvero, a dar retta all’esposimetro i 100 iso sono solo per fotografare la luce diretta del sole grossomodo dall’orbita di Mercurio :|.

Per la serie delle mie amatissime note a margine: le ho provate tutte ma non ho portato a casa un’insolazione. Next time.

Update: trovate la galleria qui sotto.

Written by StM

April 28th, 2008 at 12:20 am

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Apine e fiorellini

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Oggi la mia piccola nipotina di 28 anni mi ha brasato con la fatidica domanda. Beata innocenza.

Immaginatevi un coito tra un uomo e una donna: il petting, il pene che entra nella vagina, la stimolazione meccanica, l’eiaculazione, gli spermatozoi che raggiungono l’ovulo dentro l’utero e lo fecondano; tutte cose che voi bimbi conoscete benissimo; ebbene, tra fiorellini succede esattamente la stessa cosa! Anche se loro spesso hanno bisogno dell’aiuto del vento o delle apine, mentre noi no.

Stami

Fig. 1 – stami (foto di pippoapg)

Quelli che vedete nella figura 1 sono stami. Si tratta dell’equivalente floreale di un organo genitale maschile, perché sono portatori del polline, equivalente del liquido seminale.

Pistillo

Fig. 2 – pistillo (foto di eliale76)

Quello che vedete nella figura 2, invece, è il pistillo; nonostante le possibili, facili assonanze, è l’equivalente dell’organo genitale femminile: qui infatti finirà il polline che ingraviderà il fiore. Come fa il polline a balzare dagli stami al pistillo? Ci pensa qualche giocatore di basket? No, bambini: come detto ci pensano il vento, o le apine. Il polline è qualcosa di estremamente leggero, e ben lo sanno gli allergici di quanto il vento sia efficente nel trasportarlo; è anche qualcosa di un pochino appiccicoso: perciò, quando le apine incaricate di fare rifornimento per l’alveare infilano il muso in un fiore maschio, facilmente ne escono fuori tutte impollinate; e quando nella loro ronda si saranno infilate tra i petali di un fiore femmina, tutto ciò che rimarrà da fare ahinoi sarà informare della frittata ormai fatta i genitori della fioressa.

Ma quindi esistono fiori maschi e fiori femmina??? Sìiii! E anche fiori ermafroditi! E il bello è che i fiori ermafroditi non possono autoimpollinarsi, probabilmente a meno di togliersi un paio di costole, e devono perciò anch’essi fare affidamento sulle api, e il vento, e il caso.

E poi cosa succede quando un fiore viene ingravidato? Be’, il risultato finale è sempre questo: in qualche modo saltano fuori dei semi che, raggiunta la terra, daranno vita a una nuova pianta; come questo avvenga nei fatti, però, varia da specie a specie. Ci sono specie che generano frutti, di modo che qualche rappresentante del mondo animale se ne cibi e avvolga i semi con un po’ di fertilizzante a-gratis; altre specie fanno una specie di lancio promozionale di palloncini; altre ancora le ritrovi, secche, ripiene di semi come maracas, che finiranno a terra alla fine del loro ciclo vitale. E’ un mondo meraviglioso.

E così, cari bimbi, ora sapete che la placidità e il candore dei prati in fiore sono in realtà solo apparenti, e che se parlaste il fiorese avreste più d’una occasione, passeggiando in un prato, di intendere qualche urletto di piacere. Sapete anche che le piantine non vengono portate dalle cicogne, e che non nascono sotto i cavoli; a meno che non siano cavoli, s’intende. Avete finalmente anche un pratico dizionario bigottese-mondo reale. Fatene buon uso!

Written by StM

April 23rd, 2008 at 10:36 pm