GNU/Linux

Attualmente uso la distribuzione Gentoo (www.gentoo.org) su di un Acer Travelmate 803LMi, per cui è presente un utilissimo wiki sul gentoo-wiki.

In questa sezione conserverò eventualmente anche alcune miniguide scritte per altre distribuzioni o altro hardware. Nel caso delle distribuzioni, se segnalo “disinstallata il giorno tal dei tali” vuol dire che… be’, che non ce l’ho più installata su nessun computer e quindi molto probabilmente la sezione relativa non sarà curata per diverso tempo. Non che sia una gran perdita, ma ci tenevo ad avvisarvi.


Indice

Il decalogo del newbie
Sessione di X da remoto
Trasferimento di file tra due computer con cavo parallelo e Knoppix Live CD
Links


O meglio, i doveri del newbie; per i diritti ci organizzeremo.

  1. Mi farò il mazzo almeno la metà di quanto te lo sei fatto tu
  2. Risponderò alle tue domande perché stai cercando di aiutarmi
  3. Farò le prove che mi dici di fare
  4. Ah, era ovvio, ma specifichiamolo: leggerò con attenzione quello che mi scrivi
  5. Mi renderò conto che la conoscenza non cade dal cielo come la manna, ma mi rassicura il fatto che molti pirloni ce l’abbiano fatta da soli pur senza chiamarsi Gates, Stallman, o Cicciolina
  6. Anche se io ho finito la scuola e non ho un gatto da fare, considererò che forse non per tutti è così. Quindi, userò come una preziosa reliquia il tempo che gli altri mi dedicheranno
  7. Farò le domande in modo intelligente (vedere apposita guida). Topic intitolati “problema” non mi passeranno nemmeno per l’anticamera del cervello, e descriverò minuziosamente le azioni che ho eseguito, perchè il problema potrebbe essere proprio il come, invece del cosa
  8. Considererò che c’era gente che imparava da sola anche senza collegamento ad internet, forum, chat, eccetera. Migliaia di anni di evoluzione sono passati senza internet. Incredibile, no?
  9. Se non ne ho voglia, lo ammetterò fin da subito con me stesso e rinuncerò, non buttando nel cesso il tempo altrui
  10. Farò tutto ciò tenendo bene a mente il fatto che un giorno potrei trovarmi dall’altra parte.

Sessione di X da remoto

(Questa è una prova un po’ triste da fare da solo, e infatti l’abbiamo fatta io e Fabio - poi io che non ho niente da fare ho anche scritto il resoconto).

Fare il login su una macchina remota è una cosa che già di per sé fa andare il cervello in poltiglia (”Sono sul mio computer o su quello remoto?”), ma la ciliegina sulla torta è avviare applicazioni X sulla macchina remota e visualizzarle sulla propria macchina.

Occorrente: una macchina remota con sshd e un po’ di software che usa X (X non è necessario su questa macchina); una macchina locale con un client ssh e un server X avviato.

Il server X accetta le connessioni?

Innanzitutto, il VOSTRO server X deve accettare connessioni tcp, sulla porta 6000. Per accertarvi di questo, potete fare

$netstat --tcp -l |grep 6000

oppure

$nmap localhost |grep 6000

o ancora

$telnet localhost 6000

Se il primo o il secondo comando non vi danno una stringa di risposta, e il terzo non vi apre una connessione, il vostro server X non accetta connessioni tcp (e quindi da remoto). Be’, bisogna dirgli di farlo.

Nel caso di Gentoo, se avviate X direttamente con lo script “startx”, dovrete editarlo (io uso vi in questo esempio - ricordatevi di loggarvi come root):

$vi `which startx`

e modificate (o commentate, se volete) la riga

defaultserverargs="-nolisten tcp -br"

facendola diventare

defaultserverargs="-br"

Se la riga che trovate non è proprio uguale, l’importante è che togliate il “-nolisten tcp”.

Per altre distribuzioni può convenire, invece di modificare startx, cercare di modificare i parametri di avvio di X usando uno dei file di configurazione in /ect/X11 - per esempio, potrebbe essere /etc/X11/xinit/xserverrc.

Se avviate X con gdm, e questo dovrebbe valere per tutte le distribuzioni, potete abilitare la porta 6000 eseguendo

$gdmconfig

a X avviato. Nella finestra che si aprirà, andate nel tab “Security” e togliete il segno di spunta a “Always disallow TCP connections to X server”.

A questo punto, se avete fatto una delle modifiche di cui sopra, riavviate il server X nella maniera usuale.

Allora connettiamoci

Supponiamo che abbiate connesso i due computer e che ciascuno possa pingare l’altro: il vostro computer sarà, ad esempio, 10.0.0.1 e la macchina remota 10.0.0.2. Supponiamo altresì che abbiate un server ssh avviato sulla macchina remota (se non lo è, provate “sshd start” o /etc/init.d/sshd start”).

Finché siete root, aggiungete la macchina remota alla lista degli indirizzi da cui X accetta connessioni:

$xhost +10.0.0.2

Ora potete anche sloggarvi da root. Collegatevi con ssh alla macchina remota:

$ssh username@10.0.0.2

e inserite la password. Lo username deve essere ovviamente valido sulla macchina remota, non necessariamente sulla vostra.

Una volta nel nuovo ambiente, dovete segnalare che volete usare un display diverso da quello predefinito per la macchina remota:

$export DISPLAY="10.0.0.1:0.0"

Con questa assegnazione state dicendo al sistema che intendete usare il display 0.0 (cioè il primo, in genere - ma se ne avete avviato un secondo sarà 0.1) sulla macchina 10.0.0.1. Potete rendere permanente questa assegnazione aggiungendo il comando in ~/.bashrc (consigliato se accedete con quell’account solo da remoto e sempre dalla stessa macchina; sconsigliato altrimenti).

A questo punto… abbiamo finito. Potete avviare applicazioni grafiche (come gedit) sulla macchina remota, e quindi accedere alle sue risorse, ma visualizzando il tutto sul monitor della vostra macchina locale. Attenti a non confondervi, visto che il tema visualizzato sarà esattamente lo stesso che avete sulla vostra macchina.


Note: E’ richiesta una versione di knoppix che includa sshd. Queste istruzioni possono esservi di ispirazione per utilizzi con altre distribuzioni e/o interfacce. Su queste ultime, ad esempio, se si usa un collegamento ethernet si deve mettere eth0 al posto di plip0, e se si usa un cavo usb bisogna mettere usb0.

  1. Si colleghi il cavo alle due porte parallele
  2. Si avvii knoppix su entrambi i computer (non che sia importante che il cavo sia collegato prima) - probabilmente si avrà bisogno di 2 cd
  3. Adesso si deve creare un collegamento tra i due computer. Si apra la konsole e ci si logghi come root su entrambi:
    $ su
    Daremo per comodità un nome ai due computer: chiameremo il primo Birillo, e il secondo Ciotola. Useremo per semplicità gli indirizzi di rete locale 10.0.0.0, ma se questo creasse dei problemi (esempio: si è collegati ad internet con Vodafone, che usa il NAT proprio su una rete 10.0.0.0) si usi, ad esempio, 192.168.0.0. Su Birillo si digiti
    # ifconfig plip0 10.0.0.1
    e su Ciotola si digiti
    # ifconfig plip0 10.0.0.2
  4. Si provi il collegamento pingando. Su Birillo, che ora ha l’indirizzo 10.0.0.1, si digiti
    # ping 10.0.0.2
    Se i pacchetti arrivano, il collegamento funziona (se proprio si vuole si può provare anche da Ciotola, ma non dovrebbe essere necessario). Ora esiste quindi un collegamento tra i due computer su porta parallela. La cosa non dovrebbe renderci molto felici perché è lento da morire. Vediamo ora come si può fare per trasferire i file da un computer all’altro. Ipotizziamo che il computer con i file da trasferire sia Ciotola e il computer di destinazione sia Birillo (notare la finezza della metafora nutrizionale).
  5. Ci si metta ai comandi di Ciotola. Immaginiamo che si debba copiare la cartella /Ciappi con tutto il contenuto (se si deve copiare solo un file si tolga l’opzione -r, e ricordiamo che si possono usare wildcards, come /Ciappi/* per copiare tutti i file contenuti in Ciappi ma non nelle sottodirectory), in Birillo nella directory /Panza. Non credo che rcp (remote copy - comunque si può provare, la linea di comando è la stessa) funzionerà, mentre potrebbe funzionare scp (secure remote copy):
    # scp -r /Cibo knoppix@10.0.0.1:/Panza
    Verrà forse richiesta una password. Se premendo semplicemente INVIO viene nuovamente richiesta la password, premerlo finché non viene restituita la shell e su Birillo, loggato come knoppix (siccome non serve più essere root, basta fare “exit”), si digiti
    # passwd
    e si digiti una password qualsiasi. Poi la si userà quando scp la richiederà.

Se il trasferimento comincia, ci si prenda pure una bella vacanza e si torni dopo un paio di settimane.


Linux per Futili Motivi HOW-not-TO
“I motivi sbagliati che portano i comuni mortali a scornarsi con Linux e poi tragicamente a rinunciare recriminando”.
GPRS Easy Connect
Un sito in cui scoprirete che navigare col GPRS in linux è più facile che in windows. Quasi, via.
HOWTO Encourage Women in Linux
Un howto ESSENZIALE, oserei dire.
Linux Game List
Una lista aggiornata dei videogiochi che potete installare su linux. Perché la gente che usa linux è bambinona, sotto sotto.
Documentation Archive
Un enorme archivio di documentazione “tutto in uno”. Server nella Repubblica Ceca, quindi qualche documento è in ceco… ma voi svicolate e andate dritti dritti a quelli in inglese. Mi ha salvato spesso il manuale di riferimento della libreria c GNU (che, non ci crederete, non sono ancora riuscito a localizzare sul sito del progetto GNU).

Un commento a “GNU/Linux”

  1. demone said, on April 13th, 2007 at 18:12 #

    Non credevo che ci fossero esseri umani inngrado di utillare Gentoo… Ancor meno su un Acer Travelmate :)

    Battute a parte complimenti per il sito (Questo ma soprattutto questo…)

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