Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Archive for the ‘IT and me’ Category

Le braccia potrebbero non cascare se gli fosse offerta un’alternativa

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(Lega per la difesa delle braccia dalle stronzate che si trovano su internet)

Faccio quotidianamente  ricerche su Google (e di tanto in tanto sulla concorrenza) che ritornano questi generi di risultati:

  • thread senza risposte in forum di ogni nazione del mondo
  • pagine che vendono l’oggetto o il programma che già ho e che mi dà problemi (e che per nessuna ragione al mondo ricomprerei)
  • pagine di Frequently Asked Questions ripiene di domande inutili che hanno casualmente le stesse keyword della mia ricerca
  • thread in forum pieni di cretini con la tastiera che rispondono in teoria, per sentito dire, o in base alla loro esperienza che non ha nulla in comune con la mia o con quella di chi ha aperto il thread
  • post di blog con soluzioni che hanno smesso di funzionare 4 anni fa
  • pagine ricolme di informazioni ma prive di qualsiasi riferimento temporale, che dopo un’ora scopro che sono vecchie di 10 anni

La conoscenza collettiva così com’è al momento non passerebbe neanche l’esame di ammissione all’asilo nido (sempre più competitivi gli asili, eh?).

Written by StM

February 7th, 2010 at 10:13 pm

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La fissa del miglioramento dell’immagine (LCD inside)

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Può capitare – non dico che capita, ma può capitare – che uno acquisti un monitor per visualizzare delle cose. Visualizzare così come sono.

Ma questo periodo storico è decisamente allergico alla realtà, ANCHE per quel che riguarda i monitor. E così Chiunque Inc. cerca di piazzarti il monitor che MIGLIORA le immagini. Le infighettisce. Le rende esteticamente sbrodolose. Te le fa piacere dippiù.

Il risultato è un po’ quello che succede a prendere una adorabile Ragazza Della Porta Accanto Tutta Acqua e Sapone e vestirla da battona alla FINE della giornata di lavoro, niente di più e niente di meno. A voi così piace di più? A me no.

Acquistare un monitor di questi tempi è una tragedia. Io vi avviso: non lo fate. O l’avete preso più di 1 anno fa, oppure è meglio che aspettate 1 anno. La generazione attuale è tutto un brulicare di specifiche disattese (i millisecondi del tempo di transizione da grigio a grigio non sono quasi mai nemmeno il MINIMO), impostazioni di fabbrica decise da daltonici, genii del marketing che sostengono che un’immagine ipersatura con i colori indistinguibili e la cecità garantita sia veramente una figata, monitor che montano pannelli diversi a roulette russa pur senza cambiare il nome di modello (vedere il Samsung 226BW) confidando che gli utenti che se ne possono avvedere siano una netta minoranza, mancanza di informazioni endemica (non ho trovato eguali in altri campi), e utenti di forum daltonici anche loro che urlano alla meraviglia per una schifezza che perde il confronto con l’LCD in bianco e nero del Gameboy.

Ho fatto un errore grosso come una casa ad appoggiare sulla scrivania il monitor ASUS VW222U e il suo sistema Splendid di prostituzione delle immagini, non disattivabile e solo parzialmente modificabile. Ho avuto giusto la fortuna di acquistarlo in un negozio di gente seria che mi ha promesso la sostituzione. Con un monitor.

Written by StM

November 30th, 2008 at 6:00 pm

Nerd in vacanza

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Un nerd, in vacanza, piuttosto non si porta le mutande (o, a seconda della persona, LA mutanda), ma deve infilare nel bagaglio *almeno* UN dispositivo che attesti il suo status (di nerd).

Nel mio caso si tratta di infilare in valigia non un banale EEEPC, che ormai è alla portata di tutti; no, devo mettere in valigia Buck, il mio sudatissimo (e lo dico con ragione, visto che due anni or sono gli ho fatto questo) iBook G3. Mentre i newbie da EEEPC hanno vita facile e possono installare sul loro giocattolo qualsiasi cosa desiderino, qui si lotta contro un mondo che rinnega il proprio passato e si ostina a sostenere che un PowerPC G4 800 MHz sia meglio di un G3 alla stessa frequenza; avidi u_u.

Regolarmente, quando tolgo le ragnatele da Buck e faccio alla cieca un bell’update della Debian Lenny che c’è sopra (a fianco di MacOSX Tiger, comunque) smette di funzionare tutto; ma questa è ordinaria amministrazione (e il progetto Debian CI PENSA ai possessori di G3).

Ho invece azzardato su Tiger l’installazione di Skype. Il succo è che, se volete usare Skype su un PowerPC G3, dovete installare la versione 2.6.0.151, l’ultima compatibile con quel processore. La potete trovare qui, mentre qui trovate versioni di Skype ancora precedenti.

E questo penso sarà l’ultimo post da casa mia. Se sarete fortunati ve ne farò ancora uno dall’Italia.

Written by StM

July 26th, 2008 at 4:08 pm

Ordinare cose a caso e passarla liscia

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L’unità DVD del mio Acer Travelmate 803LMI, dopo 4 anni (ma anche dopo 2 e mezzo, a dire il vero), aveva cominciato a dare segni di cedimento. In particolare si rifiutava di leggere tutti i miei dvd porno preferiti, e capite bene che era inaccettabile (non è vero, non mi leggeva i dvd con i miei cartoni preferiti, ma non posso dirlo per via della mia reputazione). Così di tanto in tanto ho fatto ricerche per trovare un sostituto, forte della Tecnologia Acer Mediabay, che a quanto avevo capito pareva uno slot standard su tutti i prodotti Acer per lettori cd, dvd, floppy, e fors’anche batterie di riserva. La settimana scorsa l’ho trovato, il sostituto, e l’ho ordinato. Fa mica nulla se è per il TM6410/TM6460, no? Tanto c’è l’Acermediabei.

Oggi arriva il mio bel masterizzatore dvd dual layer nuovo, apro, sembra proprio come il mio, estraggo l’unità dal portatile… uhm…

I connettori sono uguali, ma sono posizionati diversamente. Ruotati di 180 gradi l’uno rispetto all’altro, e traslati di 1 cm. Detto con la massima modestia, ho immediatamente compreso il valido motivo di questa essenziale scelta di progettazione. Mi è passato di mente, però.

Prima che gli organi riproduttivi cominciassero a flottare a mezz’aria per il movimento rotatorio, ho torturato il nuovo acquisto con un cacciavite, facendomi confessare quasi subito (ah!, il vigliacco) che in realtà sotto un solo strato di adattatori l’interfaccia comune C’ERA. E’ bastato quindi scambiare tali adattatori tra l’unità vecchia e la nuova, buttare tale unità dvd nello slot, e perlomeno su linux (su windows vedrò a novembre quando lo avvierò) ha funzionato subito senza patemi. Evviva.

(se qualcuno volesse mai il cimelio che ha permesso a StM di vedere tanti carton… ehm volevo dire porno, consideratelo messo all’asta)

Written by StM

October 9th, 2007 at 7:39 pm

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Anniversari e punti della situazione

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A volte gli anni passano che sembrano una scheggia, ma se ci ripensi scopri che tutto sommato di cose ne sono successe.

Non vi preoccupate, ho sott’occhio il calendario, SO che non siamo a dicembre.

Sul fronte internettiano, poco più di un anno fa ho traghettato il mio vecchio blog in questo spazio web, lottando tenacemente con le responsabilità legate al suo accudimento. Nei mesi seguenti ho lavorato, insieme ad altri volenterosi dello staff (in questa fase preliminare soprattutto Emack), per il lancio, avvenuto a febbraio, di quello che diverrà presto il sito preferito di milioni di italiani (in attesa che lanciamo le traduzioni in altre lingue, ovviamente): Ars Ludica, di cui già esisteva un blog su Splinder e un forum su tgmonline, ma a cui questa sistemazione andava ormai stretta.

Di tutto questo mi vien da fare bilanci tutto sommato positivi. Bluehost si è rivelato finora un servizio di hosting generalmente affidabile (con qualche misterioso downtime che però raramente ha superato la manciata di minuti al mese), con un helpdesk competente, rapido ed efficente. WordPress ha un po’ le sue idiozie di default, ma ne sto scoprendo le enormi potenzialità anche come Content Management System, grazie alla sua personalizzabilità estrema (se qualcosa che fa non vi va bene, la potete “sovrascrivere”). Gallery è rimandato a settembre… ehi, siamo a settembre! E’ un ottimo software, e credo che gli sviluppatori si stiano muovendo verso una doverosa semplificazione (grazie a un sistema di plugin); purtroppo attualmente rimane macchinoso e non ho ancora trovato un tema già fatto che mi vada bene (e non mi metto a farne uno nuovo). SMF è un ottimo motore per forum, con l’unica pecca di temi poco flessibili (un po’ troppe cose cablate dentro).

Il progetto Ars Ludica è promosso a pieni voti. Dico, per ciò che esula dalle mie (in genere meramente tecniche) competenze. Lo staff è straordinario, partendo da un Joe che praticamente è pappa e ciccia con le celebrità videoludiche (xD), passando per penne di grande calibro come Karat45 e d3ltr33, fantasisti come GanJo e ABS (che è anche un professionista pubblicizzatore nella blogosfera), tuttofare di grande intelligenza e abili PR come il già nominato Emack. Per dire solo quelli che hanno molto scritto per il blog, giacché altre persone di cotanto calibro si trovano anche semplicemente passeggiando per il forum. Insomma, è una bella sensazione sapere di far parte di qualcosa con così tanto potenziale, e che pur lentamente si è visto sempre in crescita.

Perciò ecco, il bilancio di quest’anno, internettianamente parlando, è positivo. Forse dovevo dirvelo, all’inizio, che non avevo intenzione di parlare degli altri fronti? ;)

Written by StM

September 23rd, 2007 at 3:01 pm

Son tre anni

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Tre anni fa cominciai a lavorare a, e pubblicai, un sito (passato per diverse versioni, ma sempre minimalista e in bianco e nero – a parte un periodo in cui non mi ero reso conto di un certo sfondo rosé causa lcd permissivo -.-) per sbrodolarci qualche nozione utile e diverse altre inutili. Imparai i rudimenti di html, poi di php, poi dei css. Nel mentre che non studiavo per due corsi e impiegavo il tempo a seguire le lezioni dell’unico corso la cui frequenza non facilitava quasi per nulla l’esame, ma che in fondo è stato il più utile di tutta la mia carriera universitaria, mi si andava lentamente schiudendo il roseo mondo della connessione flat gprs (:-Q___), della messaggistica istantanea con finalmente persone fighe (gh), dei blog.

Se ne fa di strada, in tre anni. Volendo, almeno.

Dal 2003 (cioè da un anno prima, quindi non ho sbagliato a contare) la mia vita è scandita, anche, ma in maestosa percentuale, dalla Rete. Ho conosciuto in rete molte persone; comunico in rete con persone che ho conosciuto dal vivo, e nella maggior parte dei casi è più quello che ci diciamo in forma digitale che quello che ci diciamo a voce, che sia per mere ragioni di diversità di luogo, per avere un briciolo di privacy, per mancanza di tempo.

La Rete è anche il luogo in cui mi sto ritagliando una seconda vita, il mio piccolo giardino; quello che, cinesamente si dice (come sicuramente potrà confermare AnniKa, promossa cinese all’unanimità), è l’unica via per la felicità vitalizia. Un giardino al cui ingresso non vi sono divieti, ma le cui porte varcano in pochi (mancheranno un po’ anche le indicazioni, tipo fuffa aggregator e compagnia, eh :D). E di ciò non mi dispiaccio, giacché quei pochi mi sembra che vengano più a dare, che a prendere.

Nel mondo dei blog, è questo che fa da ago della bilancia del mio interesse: se sono “solo” una cuccagna, con o senza fondo, o se si mostrano disponibili a ricevere, ed effettivamente ricevono. Se “sono web 2.0″ o meno, per far dell’ironia geek. Questo è anche il mio modo di rapportarmi alle persone: meno avranno paura di mostrare le loro debolezze, meno si barricheranno dietro l’ipocrisia di una insondabile perfezione, e più vorrò loro del bene, più apprezzerò quel che hanno di grande (lei, laggiù, voleva fare forse una battuta? No? Mmmmeno male, grazie).

Conosco, e qui non mi limito alla Rete, molte persone grandi. Una volta non l’avrei creduto possibile, vedendomi perennemente piccolino e quindi in un altro campo da gioco. Sarà eccesso di modestia, che è un peccato pari se non superiore alla superbia (olé, lanciamo proclami ecclesiastico-teologici), ma non posso fare a meno di notare con ammirazione le qualità altrui che io non ho né avrò mai, come se potesse esistere un uomo perfetto, e io dovessi essere quell’uomo (questa è disinformazione velata pro uomini normali). Solo in seconda istanza mi rammento della meraviglia della diversità. E poi c’è sempre qualche anima pia che mi incensa dotandomi di qualità che non ho… ma è un giusto contrappasso per qualcuno che quasi pedantemente sottolinei i pregi altrui :D

(Capita che io dica sempre le stesse cose, lo so; ma non sono bravo a presentarle una volta per tutte nella loro forma definitiva, perciò le ripresento di volta in volta sotto angolazioni e ispirazioni diverse; poi non è detto che le mie opinioni e visioni non mutino, eh)

Written by StM

April 7th, 2007 at 4:50 pm

Tecnologia ingrata

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Ella non m’ama.

La chincaglieria tecnologica che mi gira attorno non è che, tout court, non funzioni: piuttosto darebbe del filo da torcere a Freud (si legge fruà).

Qualche mese fa sbaracco il portatile e lo infilo in valigia, per andare a fare il nerd in un lan-party di Call of Duty (primo e ultimo, finora, sottolineo); al momento del rollback dell’operazione, sul luogo prefissato, ci smanetto per una buona mezz’ora prima di capire che stava funzionando a batteria. Controllo: l’alimentatore è attaccato, quindi dovrebbe alimentare, ma non lo fa. Sarà rotto. Sul posto la cosa si risolve con uno scambio di alimentatori ad alto rischio trasmissione malattie elettriche; tornato a casa lo picchio, nel tentativo di aprirlo, ma decido di rinunciare; faccio un’ultima prova e… funziona. E ha continuato a funzionare per un paio di mesi, durante i quali ho cercato un sostituto senza trovarlo. Poi è morto definitivamente, e ora sono attaccato al fragile filo di un alimentatore universale, con il connettore tenuto insieme dall’isolante ma che ogni tanto decide lo stesso di perdere il contatto -.-

L’anno scorso ho riscoperto la gioia di smanettare con l’hardware. E la gioia cubica di vedersi friggere da un temporale il pc-muletto che hai appena finito di montare.

Poi ho capito cosa è meglio non comprare su ebay. Avevo un lettore dvd/divx/xvid/mp3/ogg della Kiss, il DP-1000, che funzionava bene. Ma avevo fatto l’errore di codificare alcuni film con risoluzione orizzontale superiore a 720 pixel (sovracampionavo), e quindi non me li voleva leggere :(. Allora ho approfittato di qualcuno che aveva bisogno di un lettore del genere, gli ho rifilato l’usato-sicuro, e io invece mi sono preso il DP-1100 di seconda mano, un *vero affare* su ebay.

L’”affare” si è rivelato la più grande intelligenza artificiale mai creata dall’uomo. E’ un anno e mezzo che ce l’ho, e *ancora* non ho capito perché ogni tanto non funziona. Gli infili il dvd e lui lo sputa; oppure lo tiene dentro ma si fa gli affari suoi; prende un film a caso e te lo fa vedere a scatti, salvo riprodurlo senza problemi il giorno dopo. Ormai so come farlo funzionare a dispetto delle sue fisime, e quando lo faccio mi sento un po’ un hacker. E alla fine non vedo un vero motivo per cambiarlo con un lettore affidabile… mi sono affezionato!

In ultimo, l’autoradio… l’unica autoradio che io abbia trovato in grado di riprodurre gli ogg. Sarà colpa degli ogg che fanno impazzire gli apparecchi elettronici, non so. A parte la gioia di leggersi le istruzioni in tedesco, ich verstehe deutsche, selbstverstaendlich, das ist gut, keine gegenstaend… ehm, sticazzi, e a parte l’aver constatato la *dispettosità* degli ingegneri (assumo, poi se sono filosofi mi scuso) Toyota nel decidere la lunghezza dei cavi (in pratica si possono connettere quasi solo ad autoradio inserita, cioè tu entri nel cruscotto e li colleghi, poi però non puoi più uscire)… ah, e a parte non l’aver capito perché su OGNI auto ci sono ‘sti due cavetti da invertire, sennò l’autoradio si resetta ad ogni accensione del motore… per quale assurdo motivo càpita che la retroilluminazione, pur raramente, si accenda da sola, e vada spenta a cazzotti? (voi direte: “eee, vai a prendere la sottomarca, vai…”; eee, ma legge gli ogg…)

Written by StM

March 16th, 2007 at 11:18 am

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Death of a computer programmer

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Ecco quelle cose che potete mettere in atto se proprio volete che io faccia schifezze e ci metta più tempo del dovuto:

  1. Non datemi documentazione o specifiche, oppure datemele obsolete, siate evasivi e arrangiatisti
  2. Datemi da finire (alla svelta) il lavoro cominciato da un altro
  3. Obbligatemi ad usare strumenti che non so usare (e che quindi con ogni probabilità sono oggettivamente pessimi)
  4. Fate fruttare il mio tempo interrogandomi in ogni momento riguardo allo stato di avanzamento dei lavori
  5. Ditemi, all’atto dell’assegnazione, che la scadenza è domani; poi spostatela di giorno in giorno, in modo che io non faccia piani di ampio respiro ma metta pezze su pezze
  6. Cercate di concentrare la maggior parte del carico di lavoro nel minor tempo possibile, per esempio lasciandomi senza far nulla per settimane e dandomi poi tre nuove cose da fare nello stesso giorno
  7. Suggeritemi di chiedere aiuto a qualcuno con maggiore esperienza ad ogni minimo intoppo, cosicché si sarà in due a meravigliarci per terrificanti, straordinarie problematiche mai viste prima (e si sarà in due a perdere tempo)
  8. Datemi tutta la strumentazione necessaria, per esempio UN solo computer per eseguire contemporaneamente DUE task da utilizzo intensivo della CPU, in aggiunta alla normale amministrazione di un IDE esoso di risorse e di vari programmilli indispensabili
  9. Fate fare tutto a me da zero, tutto – se mi serve (magari in fretta) un database Oracle, fatemi imparare ad installare Oracle (sul computer di cui al punto precedente); se mi serve una tirata di coca, fornitemi un biglietto aereo per la Colombia
  10. Apprezzate quello che faccio, sottolineando le volte in cui toppo e sorvolando su quelle in cui faccio qualcosa di buono (e lasciamo stare tutto ciò di buono che faccio che non è documentabile) – è un vero incentivo a fare bene

(vedetelo come un testamento, lammiseriaccia :P)

Written by StM

January 30th, 2007 at 10:48 pm

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Li mortacci ai collegamenti da remoto

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StM: Non riesco a modificare un’operazione pianificata… prima non sono riuscito a spostare una cartella col drag & drop… ora non riesco nemmeno a visualizzare le proprietà dei servizi di Windows… sono un po’ bloccato. Oggi tra l’altro abbiamo visto la notifica dell’identificazione di un worm, e magari è quello…

[sarebbe da riavviare il computer]

[la sala server però è chiusa a chiave e nessuno fino al giorno dopo avrà la chiave]

[è un server di test, chissenefrega in fondo, no?]

[si decide di riavviare]

*StM riavvia

*ComputerDiUnCollega mostra un errore di connessione a [server dati in PRODUZIONE]

Collega: Mmm… Matte… ma che server hai riavviato?

*StM sbianca

[dopo 3 minuti il server torna a rispondere ai ping e tutto riprende a funzionare]

[dopo 6 minuti ci viene notificato che "non funzionano i computer"]

Ma dopotutto andava riavviato, su xD

Written by StM

January 17th, 2007 at 6:50 pm

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Goodbye, ATI proprietary drivers…

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E’ un po’ che non parlo di linucs e robe analoghe… sarà che ne ho fin sopra i capelli già a farle, le cose, e di parlarne non mi viene nemmeno in mente.

Comunque, *finalmente* ecco che per me si mette forse la parola fine a una seccatura pluriennale: i driver linux per le schede ATI.

Dovete sapere che su sistemi linux, per usare l’accelerazione grafica delle schede video ATI, ci sono sempre state due (tre) alternative: i driver proprietari di ATI da una parte (brutti e cattivi, se chi legge è stallmaniano), e i moduli open source (belli e bravi, idem), fossero essi contenuti nel kernel o facenti parte del pacchetto DRM (Direct Rendering Manager) o come si chiama (sono un divulgatore rigoroso, visto?).

A dire il vero, già su Windows, un mesetto fa, osservai “toh, ho installato gli ultimi drivers della ATI e l’accelerazione 3D è sparita” (ho prontamente reinstallato quelli funzionanti). Qualche giorno fa Gentoo scarica e installa l’ultima versione dei driver per linux, ché quella precedente non produceva risultati col kernel 2.6.18, e tristemente il server X decide di non avviarsi più. Non trova l’hardware per il modulo fglrx. A occhio e croce, dopo qualche ricerca, capisco che il supporto per la mia Radeon Mobility 9000 è stato mandato giù dallo sciacquone. Così senza nemmeno dolermi troppo apro xorg.conf e cambio le occorrenze di “fglrx” (il modulo proprietario di ATI) in “radeon” (il modulo del main kernel tree); come del resto avevo dovuto fare TANTE altre volte in passato, ad ogni aggiornamento del kernel o dei driver che rompeva la compatibilità di uno con gli altri.

Però stavolta è successo qualcosa di diverso; ovviamente mi sono subito premurato di controllare che tutte le applicazioni utili ed essenziali funzionassero comunque, e, magia delle magie, era così; ma non solo funzionavano, in qualche caso funzionavano pure meglio (ed è la prima volta che succede)! Per fare un esempio: Neverwinter Nights, noto software di produttività personale, aveva smesso di scatticchiare in modo fastidioso ad ogni passo del personaggio (produttività personale, sì u_u). D’altra parte epsxe, foglio di calcolo per gamepad, ha avuto invece bisogno di una limatina alle impostazioni grafiche, ma poi ha preso a funzionare bene come sempre. Foobillard, eccellente groupware, si è avviato impassibile. Ora proverò d1x-rebirth e doomsday, due ottimi ambienti di sviluppo, ma giusto per pignoleria.

Che sia per me finita la schiATIvitù?

Written by StM

January 10th, 2007 at 8:53 pm