Sfondazione comunista
StM - Sunday, 27 July 2008, 15:28 - pillole
Oggi assistiamo alla creazione di un soggetto politico nuovo e forte che tanto per far qualcosa di nuovo e forte ritornerà nelle fabbriche, ma non (come ci si auspicherebbe) a lavorare, bensì a raccontare fandonie anacronistiche e a far perdere tempo a operai e paese con l’ostruzionismo ad oltranza per spezzare capelli in quattro (fandonie perché loro non ci credono, e anacronistiche perché non ci crede nessun altro).
Proprio un peccato che segretario non lo sia più chi ha trovato (anzi, tVovato) la ricetta giusta per curare tutti i mali, una ricetta nuova e mai praticata: lo sciopero generale. Che fa tanto bene all’economia, al dialogo tra le parti sociali, aiuta sicuramente a tutelare la costituzione (indovinate un po’ quali articoli si dimenticherà di conservare, questa allegra legislatura costituente?), e soprattutto è veramente equo (si provi un impiegato, un precario, un libero professionista a scioperare… si becca tanti calci nel sedere!).
In tutto ciò PROPRIO mi SFUGGE come la Sinistra Arcobaleno non abbia fatto saltare il banco alle ultime elezioni. Proprio.
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“Mi spiace signor Presidente, non la posso processare”
StM - Monday, 23 June 2008, 0:10 - pillole
Da qui:
«Mi offende solo il fatto che si pensi che io possa approfittare delle norme appena varate dal Senato e chiederò ai miei legali di non usufruirne»; «Mi si accusa di cose che non esistono: lo giuro sui miei cinque figli»
Scenario: Berlusconi seduto al banco degli imputati che prega in ginocchio Ghedini di non essere troppo cattivo coi giudici. Qualche occhionata ai medesimi (seduti alla cattedra) che implora “processatemi, ve ne prego”. I giudici inflessibili che dicono “No! La legge è chiara, questo processo va sospeso”. “Ghedini! Fai qualcosa! Loro DEVONO processarmi, non può finire così… mi son fatto passare per furfante tutta la vita e ora mi si vuole negare un giudizio equo? Per cosa ho vissuto, allora, PER COSA?”.
Exeunt i giudici.
Ghedini: Chiedi loro del fazzoletto che gli hai regalato.
Silvio: Eh? Ghedì’, che cazzo stai a dì’?
Exit Iago.
Silvio: Ghediniiii…
Sipario
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Tags: giurisprudenza, niccolò ghedini, politica, salva-premier, silvio berlusconi, teatro
Il voto utile
StM - Thursday, 15 May 2008, 22:31 - pillole
Guardi Antonio Di Pietro e ti domandi dove abbia nascosto la navicella spaziale dalla quale è sceso. In un paese in cui la politica è fatta nei corridoi, nei vertici tra pochi intimi, nella calotta cranica di chi ormai può fare quel che cacchio gli pare, lui è ancora capace di sostenere che la politica andrebbe fatta alla luce del sole. “Veltroni può andare all’incontro con Berlusconi; ma ci deve andare anche quella telecamera lì”.
Segue pistolotto che ho cancellato nella speranza che sarebbe stato riconosciuto come l’accrocchio di ovvietà che era.
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Tags: antonio di pietro, italia dei valori, politica
Tre pensieri tre (messaggio subliminale)
StM - Wednesday, 20 February 2008, 11:52 - diario, pillole
Ricevere messaggi dall’aldilà (onirici o reali) da genitori viventi rovina il sonno, e in generale non fa bene all’umore. Ne avevo avuto sentore anni fa, quando giocherellando col microfono sul PC avevo registrato mia madre cantare; risentendo, era scattata l’associazione immediata a quelle cassette che abbiamo con la voce registrata dei nonni, e m’era preso il magone. Promemoria: niente registrazioni audio, video, e fotografie il meno possibile.
Se abitassi sopra una panetteria che sfornasse focaccia tutte le mattine, probabilmente ingrasserei a vista d’occhio, ma sarei anche felice. Ma un momento: sto ingrassando a vista d’occhio. Quindi devo anche essere felice. E abitare sopra una panetteria.
Ho deliberato che quando, qualche anno fa, mi dicevano “eee, siete giovani, avrete tempo”, era una cazzata. Perché era una scusa con la quale di tempo me ne facevano buttare a volontà.
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Tags: ricordi
Il pregiudizio di riflesso monetariamente costruito
StM - Thursday, 20 September 2007, 21:15 - diario, fotografismi, pillole
Se vai in giro con una Nikon D70 e un obiettivodellamadonna al collo, capita che i non esperti ti prendano per un professionista, per uno che se ne intende. Se adesso, nel mio caso, la cosa cominicia ad essere quasi vera (che non vuol dire che io sia bravo, ma ad intendermene comincio), non è mica sempre stato così. Per un anno sono andato in giro con quella cosa senza saperla usare. Epperò quando i turisti mi chiedevano di far loro delle fotografie con i loro apparecchi era per il pregiudizio che io, in funzione di quel mio possedimento lì, avrei fatto delle foto meravigliose.
Sono addolorato per il brusco risveglio che avranno avuto a casa.
Sono stato a lungo uno di quei ragazzotti che sfruttano al limite ciò che hanno, invidiando occultamente chi invece ha molto più di ciò di cui ha bisogno. Con questo in mente, sono diventato perlomeno qualcuno che calibra i propri possedimenti sulle proprie esigenze. Eppure mi trovo ogni tanto a possedere strumenti per esprimere la mia creatività più immeritatamente di altre persone. Insomma, mi sento in colpa. Se comincio a fare beneficenza per sopperire al senso di colpa, però, sparatemi.
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La pappa
StM - Sunday, 9 September 2007, 1:51 - pillole, pindaro
Un altro modo di manifestare affetto prende la via del cibo. Affetto, seduzione, dominio, tutte facce di una qualche misteriosa medaglia che ci teniamo dentro. Manifestare, ricevere, anche entrambe le cose contemporaneamente, quindi volerSI bene; o negarselo.
Trovo triste che a qualcuno il preparare pranzo e cena sia l’unico modo concesso, peraltro non riconosciuto, di dare affetto.
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E’ un periodo che sono così distratto
StM - Friday, 22 June 2007, 10:25 - belinate, pillole
che quando vado a far acqua rischio di andare a farla col pipino di un altro :|
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La solitudine filmica
StM - Sunday, 10 June 2007, 18:37 - pillole
Mi è capitato talvolta di domandarmi che accidenti di vita conducessero taluni personaggi di film; che fossero protagonisti, comprimari, o comparse, la loro vita sociale rasentava l’inesistenza, se non per quei pochi minuti in cui comparivano a schermo, e con l’ovvia eccezione dell’amoredellalorovita, a cui stavano regolarmente attaccati come simbionti. Quando ci sono, gli amici sono i vicini di casa, i colleghi, perfetti sconosciuti che diventano miglioriamicimorireiperte dall’oggi al domani.
Non so se dire “grazie al cielo la vita vera non è così”. Perchè chiaramente avere amici, magari *tanti*, consolidati amici, è una bella cosa; ma può capitare, nella vita vera, di pensare: “ok, amici a bordo, possiamo salpare; gli altri si fottano”. E questo è un po’ meno bello.
(ovviamente so che ci sono esigenze di snellezza della sceneggiatura, e so anche che molti film sono figli della cultura americana, che a volte produce cose sconcertanti come le case “chiavi e amici in mano”; ma non approfondiamo, lasciamolo come flash)
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Tags: cinema
Dimmi, ti ascolto. In emmepitre.
StM - Friday, 1 June 2007, 0:51 - nosce te ipsum, pillole
Dice la sorella di un gran figo d’un blogger (che tra l’altro scrive qui, in questa folla autoriale che tanto vi sollazza col suo sovrannumero) che oggidì, per necessità o per vizio, s’usa ascoltare gli altri in mp3. Sarebbe a dire sfrondando tutto ciò che non è udibile, e per traslazione, tutto ciò di cui non ci frega un beneadorato baccello.
Credo abbia ragione.
E lo credo perché io sono tutti quei megabyte di differenza che separano un .mp3 da un .wav, metaforicamente parlando. Arriva un tizio qualsiasi e mi convolve, fourierizza e filtra: voilà, non rimane più nulla, rimango bello che fraunhoferizzato.
Il problema, ovviamente, non è il tizio qualsiasi, ma sono le persone che hai o vorresti avere vicino, e che ti rendi conto non ti capiscono; pensi di avere qualcosa di sbagliato, ma poi trovi qualcuno che invece sembra capirti a rimescolare le carte; e tuttavia ti viene il dubbio che sia più merito suo che accettabilità tua; e però; e quindi; e insomma.
Visto che fino a 4000 caratteri costa uguale, approfitto di questo spazio per richiedere una consulenza medica: dove si trova, e come si mette in rilievo la vena comica? Perché la mia non la trovo più. Sarò ingrassato.
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Teoria cellulare
StM - Thursday, 24 May 2007, 22:39 - pillole
Si parla di uova e di galline. Il gestore telefonico influenza le amicizie che uno si sceglie, o uno si sceglie le amicizie e poi scopre che usano il suo stesso gestore telefonico?
(c’è anche la terza via, e cioè chi ha una scheda per ogni operatore, per facilitare le operazioni di acchiappanza)
Il copioso numero di numeri Wind nella mia rubrica (a cui spammo volentieri) richiederebbe comunque una spiegazione, a fronte di una preponderanza, in generale, di numeri TIM. Non, ripeto NON è previsto che ora salti fuori qualcuno e mi commenti “eh, ma è perché sei parsimonioso“.
Son questioni.
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Tags: consumismi