Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Archive for the ‘estensioni digitali’ Category

Segnalazioni varie e telegrafiche

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Habemus Maya, again? Su, su, una sventagliata di commenti di incoraggiamento.

Poi un uso personale di mezzo pubblico. Ho la casa che trabocca di schifezze. Quelle che elencate a questa pagina sono quelle più a rischio bidone, che farmi lo sbattimento di ebay non ne ho più tanta voglia. Fondamentalmente ne ho piene le scatole di mettere avvisi grandi come case e trovarmi gente che mi chiede perché quello che gli ho venduto non è compatibile con quello che hanno, cioè esattamente lo scenario che avevo descritto nell’inserzione; sono stufo della gente che ti chiede di regalare loro le cose (a cui rispondo sempre “no, guarda, il bidone mi viene più comodo”); sono stufo dei maniaci del’albo in condizioni perfette, come fresco di stampa… ho una casa, non una cassetta di sicurezza a microclima; faccio quello che posso, ma essenzialmente io i fumetti li *leggo*, non li uso per testare misuratori di rugosità. E quindi, insomma, spero che quella paginetta lì aiuti me a liberare un po’ casa e nel contempo faccia felice qualcuno di voi. Non siate troppo avidi, però, ho appena fatto spese folli, accidenti a me -_-”’. La pagina sarà aggiornata di tanto in tanto con le entrate e le uscite (probabilmente le entrate più rilevanti verranno anche segnalate qui, ma anche no).

Infine, tanto per fare un post in cui parlo proprio di tutto… ma lo sapete che ho sempre trovato molto carine le trasmissioni con Syusy Blady e Patrizio Roversi sparpagliati ai quattro angoli del pianeta? E non perché in tal modo stanno lontani dall’Italia, tutt’altro! La povera televisione in casa mia è sempre spenta, però stasera è stata casualmente accesa su Evoluti per caso, e devo ammettere di non aver provato nemmeno un attimo di noia (sensazione tristemente frequente nel mio caso, per quel che riguarda la tv)! Certo, lei potrebbe anche lasciar parlare un po’ di più gli altri, che caspiterina mette le parole in bocca anche alle leggende viventi che intervista perché non hanno la sua capacità di emettere 6000 parole al minuto, però sono tizi simpatici, i temi sebbene concentrati sono interessanti, e se anche scappa qualche cazzata ogni tanto, in fondo tutto fa brodo.

Ok, sono in una fase di post-frenzy, ma ne devo fare ancora uno e poi mi calmo, eh. Forse.

UPDATE: mi ero dimenticato di questo. Se un pochino vi piacciono i videogiochi scoppiatevi assolutamente i due podcast di AIO, sono mortali :D

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August 20th, 2007 at 10:37 pm

Anche le gonadi beneficiano delle rotonde

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Girano girano e girano.

Ieri ho fatto trasferire di server tutta la sitaglia che gestisco, perché sono capriccioso e voglio PHP5. Le cose importanti sono andate bene. Però attualmente fate conto che le mie gallerie di immagini non esistano, ok? C’è qualche fottuto problema con il PATH_INFO, e fate anche finta di accondiscendere. Così ho deciso di buttare via delle ORE della mia vita per vedere se, invece di darmi pena per rimettere in sesto quel brontosauro grasso di Gallery, potevo installare qualche altro software che avesse quei 3-4 requisiti e che fosse in un linguaggio tra php, python, perl, ruby, insomma ampia scelta, mica mi attaccavo a nulla.

Alla fine invece a qualcosa mi sono attaccato: al tram. Tonnellate di script tutti uguali, che neanche si preoccupano né di mostrare peculiarità né di implementare quelle 4-5 cose veramente utili, mentre si profondono in funzionalità cretine e inutilizzabili. C’è una frenesia dilagante tra gli sviluppatori da “io so usare ajax”; va bene, grazie tante, ma da come hai implementato direi che non sai usare un mouse, un monitor e un browser; oppure non sei umano. Software tutto sommato graziosi hanno smesso di essere sviluppati anni fa, e tuttavia c’è sempre qualcuno che pensa di poter fare meglio iniziando da zero; ma va’ ciapà’ i rat’, scusa. Ho capito che Flickr e Picasa rendono poco rosea la prospettiva dei software per fotogallerie installabili, ma questo dovrebbe fungere da incentivo, non dovrebbe indurre a pensare “be’, se uno vuole qualcosa di decente usa i servizi di Yahoo e Google, noi sviluppiamo schifezze per masochisti”. Checcazzo.

I miei amici di Bluehost poi s’erano dimenticati di ridarmi l’accesso ssh allo spazio web, e quando me l’hanno dato mi sono accorto che qualche cervellone ha creato la linux box più incasinata della storia dell’uomo dal 33 d. C. in avanti (circa) e tra le altre cose non posso utilizzare gzip.

Tutto questo quando dovevo finire di leggermi una robetta sulla fotografia, una guida per il venturo viaggio, e scendere in strada accoltellando ignari sviluppatori di applicazioni web a caso. Vi suggerisco solo di non impegnare rotonde senza prima controllare se vi stiano girando attorno le mie gonadi, ché attualmente sono MOLTO pericolose.

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August 4th, 2007 at 9:16 pm

Terapie d’urto e buoni propositi

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Le terapie d’urto su di me non funzionano. Cioè. Le fai per sortire l’effetto X e invece al massimo sortisci, in maniera non correlata, l’effetto F. O anche l’effetto X negato, in qualche caso. Grandioso.

Faccio spesso buoni propositi, ma sono poche le volte in cui li faccio sul serio. Facciamo finta che stavolta sia una di quelle.

En passant, avviso che questo blog voleva virare d’argomento, perdendo tutti i suoi attuali lettori e non acquistandone di nuovi (a parte quelli provenienti da Google che ieri sono arrivati in pullman o_O). Per esempio, in cantiere sono

  1. Una serie di vignette bellissime (tali a patto che le faccia qualcun altro)
  2. Una serie di post orientativi dal taglio particolare per coloro che da un giorno all’altro si svegliassero e volessero diventare programmatori (non temo concorrenza, io -.-)
  3. Alcune recensioni di aggeggi hi-tech, visto che in tutta internet non ne ho trovata UNA che non fosse copiata e incollata dal sito del produttore – e sì che così si fanno bene gli acquisti oculati, eh!

Ma tanto *questo* buon proposito lo disattenderò. Ho già disatteso quello di prendermi una pausa per leggere di più, disattendere questo sarà una passeggiata. Beninteso: ho preso a leggere di più, e riprenderò a studiare; ma di pausa non si parla (quindi, che io la faccia o meno, disattenderò almeno un mio proposito).

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June 15th, 2007 at 11:53 pm

Messaggi di stato (dementi) (6)

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Ormai non do più spiegazioni (tranne questo). Sono un po’ più mosci del solito, segno forse che la vecchiaia ha cominciato a rosicchiare il cervello.

Only I can mess with me (and I do…)

*

Buongiorno signora Tabella. Sono qui per il censimento. Il nucleo familiare qui da quante colonne è formato? Che tipo? Quanti record? Perfetto… una firma qui… grazie, arrivederci.

*

brain overload: all (both) registers full. Empty at least one register.

*

“La bomba è già caduta marcondirondero, la bomba è già caduta chi la prenderà…”
“Io! Io! A me a me!”

*

Mi avventuro negli array di metodi. Mi serve un party; nello specifico mi servono un mago bianco, uno nero, un guerriero, un ranger; il pirla c’è già.

*

Da un grande podere derivano grandi tassazioni

*

Api, fiori, Baygon, diserbante.

*

Vagolài per la nebbia, una nebbia così bianca e fitta che pareva sentir muggire, fin quasi a perdermi. Poi PURTROPPO ritrovai la strada per l’ufficio.

*

Voglio il DDT :@
E non posso nemmeno schiacciarla perché è autunno e quindi non mi perdonerebbe e poi dovrei a lungo cantare :@

*

regolarmente, prendo l’auricolare sinistro con la mano destra, e viceversa. E siccome sono precisino, regolarmente li scambio.

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May 30th, 2007 at 12:04 am

Mappazza

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Eeee, sì, ho un po’ di pancetta e scarse intenzioni di farla calare.

Ma a parte ciò, trovo divertente il plugin di wordpress che permette di fare questo. Per “chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso” e volesse fare zapping, ma anche per me, che non mi ricordo mica tutto quello che ho scritto (e infatti ci stanno gli argomenti ciclici, ci stanno).

E poi c’è questa idea che tengo qualcosa da dire ma probabilmente non è qualcosa da dire qui, e perciò prosegue la “bassa stagione” blogghica. Faccio come Celentano quella volta a Fantastico che disse di cambiare canale: se non volete guzzarvi un’immagine statica del blog di non so quanti giorni, andate tutti da gianky, e non ve ne pentirete (stranamente credo di non averlo mai linkato in un post, come ho trovato occasione di fare con abbaianti&grugnenti, ohibò).

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April 23rd, 2007 at 9:20 pm

Son tre anni

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Tre anni fa cominciai a lavorare a, e pubblicai, un sito (passato per diverse versioni, ma sempre minimalista e in bianco e nero – a parte un periodo in cui non mi ero reso conto di un certo sfondo rosé causa lcd permissivo -.-) per sbrodolarci qualche nozione utile e diverse altre inutili. Imparai i rudimenti di html, poi di php, poi dei css. Nel mentre che non studiavo per due corsi e impiegavo il tempo a seguire le lezioni dell’unico corso la cui frequenza non facilitava quasi per nulla l’esame, ma che in fondo è stato il più utile di tutta la mia carriera universitaria, mi si andava lentamente schiudendo il roseo mondo della connessione flat gprs (:-Q___), della messaggistica istantanea con finalmente persone fighe (gh), dei blog.

Se ne fa di strada, in tre anni. Volendo, almeno.

Dal 2003 (cioè da un anno prima, quindi non ho sbagliato a contare) la mia vita è scandita, anche, ma in maestosa percentuale, dalla Rete. Ho conosciuto in rete molte persone; comunico in rete con persone che ho conosciuto dal vivo, e nella maggior parte dei casi è più quello che ci diciamo in forma digitale che quello che ci diciamo a voce, che sia per mere ragioni di diversità di luogo, per avere un briciolo di privacy, per mancanza di tempo.

La Rete è anche il luogo in cui mi sto ritagliando una seconda vita, il mio piccolo giardino; quello che, cinesamente si dice (come sicuramente potrà confermare AnniKa, promossa cinese all’unanimità), è l’unica via per la felicità vitalizia. Un giardino al cui ingresso non vi sono divieti, ma le cui porte varcano in pochi (mancheranno un po’ anche le indicazioni, tipo fuffa aggregator e compagnia, eh :D). E di ciò non mi dispiaccio, giacché quei pochi mi sembra che vengano più a dare, che a prendere.

Nel mondo dei blog, è questo che fa da ago della bilancia del mio interesse: se sono “solo” una cuccagna, con o senza fondo, o se si mostrano disponibili a ricevere, ed effettivamente ricevono. Se “sono web 2.0″ o meno, per far dell’ironia geek. Questo è anche il mio modo di rapportarmi alle persone: meno avranno paura di mostrare le loro debolezze, meno si barricheranno dietro l’ipocrisia di una insondabile perfezione, e più vorrò loro del bene, più apprezzerò quel che hanno di grande (lei, laggiù, voleva fare forse una battuta? No? Mmmmeno male, grazie).

Conosco, e qui non mi limito alla Rete, molte persone grandi. Una volta non l’avrei creduto possibile, vedendomi perennemente piccolino e quindi in un altro campo da gioco. Sarà eccesso di modestia, che è un peccato pari se non superiore alla superbia (olé, lanciamo proclami ecclesiastico-teologici), ma non posso fare a meno di notare con ammirazione le qualità altrui che io non ho né avrò mai, come se potesse esistere un uomo perfetto, e io dovessi essere quell’uomo (questa è disinformazione velata pro uomini normali). Solo in seconda istanza mi rammento della meraviglia della diversità. E poi c’è sempre qualche anima pia che mi incensa dotandomi di qualità che non ho… ma è un giusto contrappasso per qualcuno che quasi pedantemente sottolinei i pregi altrui :D

(Capita che io dica sempre le stesse cose, lo so; ma non sono bravo a presentarle una volta per tutte nella loro forma definitiva, perciò le ripresento di volta in volta sotto angolazioni e ispirazioni diverse; poi non è detto che le mie opinioni e visioni non mutino, eh)

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April 7th, 2007 at 4:50 pm

Messaggi di stato (dementi) (5)

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Ultimamente ne vado producendo un po’ meno, e perciò stiamo avvicinandoci all’esaurimento scorte (sì, sì, dico sempre così, poi…). Ricordo il link della gioia.

happyness is one step away. Sadly, in the very same place you’ll get your feet stomped.

*

Placca eurasiatica? Pasta del Capitano, il dentifricio consigliato dai geologi.

*

Le signore di una certa età che si barricano davanti all’uscita e “scusi, scende?” “No, scendo tra 85 fermate”.

*

L’intramontabile inculata di sorridere dal caldo a meno 15 (medley).

(onestamente, non ricordo cosa volesse dire)

*

“Noi tramutiamo i vostri soldi in fatti” (Fondazione pro abuso di droghe)

*

Sono preoccupato. Il tappetino del mouse che ho a casa era orientato verso la Mecca.

*

Io psicolgo sul fatto tutti i lapsus freudiani

*

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutte le salsicce sono state create uguali, e non è che perché una è lunga e l’altra è corta la prima vada chiamata salsiccia e l’altra salamella o salamino; …

*

uuuuh… uuuuh… [tuba]
dleng… dang… [tubi]
“porcu…” [idraulico]

*

To be in shape means:
a) to be a triangle
b) to be IN a triangle
c) that I might not die today

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March 29th, 2007 at 10:35 pm

Il 13 marzo arrivò…

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Questa la data a partire dalla quale questo blog sarebbe diventato interessante.

Vabbe’.

Qua sopra, nella barra in alto, ho 8 bozze di post. Cinque sono sostanzialmente pronti, sono solo da pubblicare; negli altri tre c’è solo il titolo, per ricordarmi di parlarne prima o poi. Perché non li pubblico subito subito? Perché poi se esagero non mi leggete più, dite che vi tengo troppo impegnati :(

(è o non è interessante vedere come gli altri usano i propri blog? Me a parte)

Due mesi fa avevo pensato a un post da fare nel terzo anniversario della mia discesa online (7 aprile 2004). Era più o meno tutto pronto nella mia testa, poi ho detto “eccheccavolo, mancano tre mesi”. Mò chissà che cosa volevo scriverci.

Molti (tre? quattro? quattr’emmezzo?) di voi non c’erano all’epoca, ma sappiate che una volta qui potevano passare anche due settimane e più, senza post. Sappiate. Che faccio, ritorno ai fasti di un tempo? Magari è più salutare… per dire, mi lascia perplesso il modo che hanno i blog di risvegliarci da quel dormiveglia che esclude l’esistenza della “vita reale” (Dave, che per la cronaca non leggo abitualmente, non scrive un post dal 5 marzo…).

E a proposito di vita reale, me la vado a spassare (ahaha ah :|) a Milano quattro giorni, tiè. Ma se non ve lo avessi detto non ve ne sareste accorti :*

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March 14th, 2007 at 9:53 pm

In disparte (o in periferia)

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Un dì incappai incidentalmente nell’idea di BlogTour, e la trovai molto carina.

Subito applicai l’idea a me, ché sono un egocentrico. E altrettanto subito mi apparve chiaro che non mi si addiceva. Ne scaturì anche una riflessione sui blog in generale, la rete, i caratteri umani, i rapporti interpersonali, il senso della vita, la costipazione.

Intanto, la maggior parte degli amici (o quasi tali xD) da me conosciuti online non sono nemmeno blogger (o li ho conosciuti prima che lo diventassero, o quando ancora lo erano – così mettiamo a posto il post per la posterità xD). Ma questa è una finezza, e del resto nemmeno io mi definisco un blogger – mi fregio invece dell’onorifico titolo di blog-dotato u_u.

Sono ormai 9 anni che bazzico la rete, in un modo o nell’altro. E mi sono fatto l’idea che forse non per tutti, ma almeno per me non c’è differenza tra il mio modo di essere dal vivo e il mio modo di essere online. Sono un po’ un cazzone in entrambi gli ambiti, quando sono a mio agio, ma come impostazione predefinita tengo la riservatezza. E così capita che spadroneggi in forum e commenti di blog, così come dal vivo non lesino mai battutone una tantum, ma poi stringi stringi parlo liberamente senza imbarazzo con, e ritengo amiche, un numero ridottissimo di persone. Online e non. E la differenza dal vivo vi assicuro che ha del comico, a volte (tipo che dico più in 10 minuti con la persona X che in 4 ore con la persona Y).

Poi ci sono le persone che ritengo interessanti, con cui vorrei scambiare più di due parole, ma il cui carisma o altre ragioni mi bloccano. Essì. O magari sono imbarazzato a parlare, pur senza secondi fini, con ragazze d’altri. Eggià. Oppure mi sento di stare vestendo i panni del rompicoglioni per i più svariati motivi. Che gran materiale per psicologi, abbiamo qui :].

Per dire che ormai sto accettando il fatto che il lavoro mi porterà in ogni (ogni) angolo d’Italia; e in qualche angolo ci sarà un blogger che leggo volentieri, a un tiro di schioppo; e tuttavia in un ristrettissimo sottoinsieme dei viaggi in questi angoli cercherò l’incontro col beniamino per chiedere l’autografo (da farsi rigorosamente sul monitor), non solo per motivi di mancanza di tempo libero. Ecco. Insomma sono un fottuto asociale, sappiatelo, non è che non vi stimi o non vi voglia bene :].

(intanto però ci sono almeno due persone che sicuramente voglio incontrare, e che spero di incontrare presto :) – oltre ai magnifici colleghi di Ars Ludica, dico)

(questo post è un esempio mancato di spaghetti writing, per non dire esplicitamente che a volte la struttura logica dei miei post è a maje desnude)

(viva la revoluciòn)

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Written by StM

March 10th, 2007 at 6:48 pm

Succede anche a Casa Google

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Oggi vedo la scrittina rossa “new Features!” in gmail, vado a vedere, e trovo la possibilità di scaricare posta da altri server via pop3. CaFFofiHata (© Glasco), penso. Configuro il mio account di posta su email.it, che tanto leggo una volta a settimana, vedo che la cosa funziona, e bon.

Oggi verso le 16 riapro gmail via web dopo un’oretta che ero stato lontano dal computer, e… non si carica la pagina. Loading loading loading. E ogni tanto un

Oops… the system was unable to perform your operation (error code 767). Please try again in a few seconds.

Secondi, ahimé, un paio di palle, visto che a distanza di 3 ore ancora non funziona. Ma è una cosa localizzata, e se mi lasciate scommettere due lire, legata magari proprio a quelle nuove funzionalità testè aggiunte, visto che anche la loro attivazione era a scaglioni (come sempre succede con gmail).

L’accesso via pop3 alla casella di posta non dà errore ma non recupera nulla, anche se un gruppetto di mail da recuperare ci sarebbe. Altri due account gmail non mi stanno dando problemi di sorta. Solo giusto il *principale*.

Ora sapete che per un po’ dovrete fare a meno di me; se il problema dovesse persistere provvederò a farmi una nuova casella di posta e tanti saluti Google, che problema c’è? (chissenefrega dei 100 MB di mail accumulati in 2 anni, dico bene?)

(a chi si domandasse perché mi ostino ad usare gmail, google talk eccetera nonostante i problemini che hanno cominciato a sorgere da un mese in qua: ci voglio sperare, perché non ci sono in circolazione servizi che mi permettono di fare le stesse cose tutte insieme :( )

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Written by StM

March 1st, 2007 at 6:57 pm