Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Archive for the ‘estensioni digitali’ Category

Exeunt omnes

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Due cose non erano state pensate per andare oltre il 21 dicembre 2012: il calendario Maya e questo blog. Potreste lamentarvi degli aggiornamenti inesistenti degli ultimi 3 anni per questo blog, ma siate onesti: il calendario Maya è stato forse più assiduo, negli ultimi secoli?

Ho deciso di non aggiornare più questo posto, perché ciò che è un essere umano è molto diverso da una mera cronistoria dei suoi atti e delle sue parole, unica cosa per ora alla portata delle nostre implementazioni digitali. L’avrete già visto fare e ormai saprete che non è strano che di tanto in tanto si taglino ponti virtuali, si vogliano porre punti di discontinuità tra quello che è stato e quello che è e sarà.

Probabilmente a un certo punto disattiverò anche la possibilità di commentare, giusto per tarpare la tanto tenere alette degli spammer.

Abbiamo parlato di quello che è stato e della discontinuità. Nel mio futuro (e magari in quello di qualcuno di voi) c’è questo:

https://smemoratezze.wordpress.com/

Il richiamo nell’indirizzo è chiaro, mentre ho rinunciato a scegliere un vero e proprio nome (ed è stata la scelta migliore che abbia fatto da molto tempo in qua). Il format sarà più sintetico del mio solito (e probabilmente è quello che avrei dovuto scegliere da sempre).

A breve girerò il mio vecchio feedburner sul nuovo indirizzo, perciò non dovrebbero esserci disagi per quei 27 che ancora lo usavano.

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December 21st, 2012 at 10:20 pm

Nuovi argentizzonti

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Credo che l’idea già ci fosse molto, molto tempo fa. Così se la metto in pratica non stupisco nessuno.

Ho aperto un nuovo blog. Ho scelto un nome orribile ma la url è facile da ricordare:

http://sottosuolo.wordpress.com/

I temi trattati saranno prettamente tecnici, credo poco o niente di personale (che non sia collegato a programmazione, web, fotografia). Probabilmente è un blog che non avrà lettori fissi. Ma da utilizzatore frustrato di una internet piena di sentito dire e pochi, pochissimi fatti, voglio dare il mio piccolo contributo alla conoscienza dell’umanità. Dell’umanità italiana soprattutto, ma visto che ormai cerco le cose direttamente in inglese le cose particolarmente importanti (e inesistenti altrove) le tradurrò anche in quella lingua.

Mi aspetto di fare 4 post al mese nei periodi di maggior traffico. Se vi occupate di java, oracle, sistemi unix, e manifestazioni informatiche che sono al limite della magia, potrebbe interessarvi seguirlo. Ma non posso garantire nulla.

Il tema che ho scelto mi piace molto. Sicuramente più di Journalism, che uso qua sopra. Ma siccome non voglio confondermi, per cambiarlo da qui dovrò trovarne un terzo.

E quindi niente, se vi può interessare siete i benvenuti.

P.S: o sarà un blog noioso, oppure diventerà la mia versione di Storie dalla Sala Macchine e sarà fighissimo. Staremo a vedere.

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April 19th, 2012 at 9:32 pm

Messaggi di stato (dementi) (13)

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Ho un po’ smesso di ideare messaggi di stato splendidi su instant messaging, anche perché il social networking ha eroso ingenti quote di perdita di tempo all’umanità. Quindi è più probabile che troverete la mia arguzia su Facebook, Google+ (c’è anche il buzz), Tumblr (twitter invece non lo uso, ma ci finisce sopra qualcosa in automatico). A proposito, ho cominciato a riempire anche il mio Flickr, finché Flickr esiste e non viene fagocitato da Google+. E ovviamente continuo a dare il mio magro e sporadico contributo ad Ars Ludica.

Comunque ho ancora un certo archivio di messaggi di stato da postare, non proprio 4 anni ma un bel po’ (l’ultimo messaggio che posterò risale al 2/10/08). Perché continuare a postarli qui? Be’, solo perché su ciò che posto qui ho controllo completo. Li leggerà qualcuno? Pochissima gente. Pazienza. Ormai questo blog lo legge e commenta solo chi ha un sito da pubblicizzare e usa fare commenti a tema con link allegato, che non puoi trattare come spam ma sai che non sono poi così interessati. Così quelle cose che potrei scrivere non le scrivo perché alla fin fine non ho più un palcoscenico, per quanto piccolo, per scriverle. La dura legge del blog. Non fosse che per collaborare con un sito in genere viene richiesto un impegno costante (ma nooo, daaai, un articolo al mese, che ci vuole? Peccato che quello che ho in mente potrebbe richiedere 8 ore ad articolo – spezzettabile fino a un certo punto) collaborerei volentieri.

Enough.

*

Sorridi, e il tuo dentista troverà del lavoro da fare.

*

Lottonatica: chi se lo prenderà nel **?

*

Problem Occurred: Check the details. >> Details: Error

*

We have the highest profit margin in the entire industry

-Apparently I’m not supposed to tell that to customers

*

Una cosa
piccola e preziosa
bella come una rosa
morbida come massa adiposa

*

La vita è come una scatola di cioccolatini: piena di roba marrone (ma confezionata in sciccosissima carta stagnola).

*

“Al mio segnale, accendete i fornelli”

*

Ma che dico due? Molte, molte di più. Numerose e rotolanti.

*

Volete dire basta! alle corna? Oggi c’è Cervet®, il cerotto a rilascio graduale. In farmacia.

*

Nessuno tocchi i bambini. Uccideteli dalla distanza.

Written by StM

October 9th, 2011 at 1:18 pm

Inquietanza

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In Google Reader ho una cartella “archivio cancellati”. Contiene i feed di quei blog che non sono più aggiornati da anni, o non esistono più. Perché sì, anche se il blog non esiste più la copia del suo feed rimane nella cache di Google.

Ogni tanto in quella cartella spunta un post non letto, per i più svariati motivi: risveglio del blogger, pastrocchi con la manutenzione di un blog; oggi il caso di un blog su splinder prima cancellato e poi aperto da un altro utente ignaro allo stesso indirizzo.

Figliolo, io ti auguro tanta fortuna ma… hai invaso i miei ricordi. Un po’ di rispetto.

Questo post è ovviamente vieppiù significativo in quanto fatto da un blog candidato a finire in “archivio cancellati” (ed è ovviamente per dare maggior pathos a questo post che non vedete aggiornamenti da tempo immemore, essì).

Parlando invece di blog vivi e vegeti, per chi non avesse avuto occasione segnalo che è online il restyling di Ars Ludica, di cui sono abbastanza soddisfatto (per quanto mi sia limitato a correggere in minima parte un tema già molto buono) e su cui riprenderò a lavorare non appena accetterò il fatto che già gli ho dedicato le mie ferie.

Written by StM

January 18th, 2010 at 3:05 pm

Messaggi di stato (dementi) (12)

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Sì, be’, sono ancora vivo. Piuttosto vivo devo dire. Mai stato così vivo. Ho tutta una serie di microorganismi che pasteggiano sulle mie carni, elargendomi febbri e dolori. Sì, sono molto più vivo del solito, biologicamente parlando.

Non posso illudere i miei copiosi lettori: non si tratta esattamente di un ritorno. E’ un po’ come accorgersi di nuovo dopo tanto tempo di un soprammobile tutto impolverato, spolverarlo, anvederselo quant’è bbèllo, e riappoggiarlo di nuovo nello stesso posto. A prendere polvere.

Su questi messaggi di stato sono rimasto indietro, risalgono ancora al 2007… ma dopotutto il 2008 mi è volato via in un baleno.

Buon anno nuovo, figlioli.

*

Nel campo ANACOMUC secondo voi è memorizzato:
1) il codice di un comune a caso
2) il senso della vita, dell’universo, e di tutto quanto
3) il codice di una varietà di sesso anale con mucche

*

(da ebay)

“intendo annullare la mia offerta in quanto sull’inserzine non appare
la scritta “compralo subito” come da ciò che ho ricevuto a conferma
della mia offerta mi sembra un modo poco simpatico di proporsi.”

(Non ho capito, lo ammetto… ma questo è il genere di persona che ti apre in due con una pala, meglio non stare a discutere)

*

“Alcuni considerano la rete una vera e propria droga, ma il paragone è improprio. Chi ha mai visto abbonamenti flat alla cocaina?”

(non ricordo se ho copiato da qualcuno, come suggerirebbero le virgolette)

*

“Life on Mars” è cantata da un microorganismo che si nutre di cioccolato e caramello

*

Status alterati: Sonno, Mutismo, Condanna

(era una grande giornata)

*

Aperta al traffico la quarta corsia della MI-BG. Il livello di difficoltà di Frogger aumenta.

*

L’agonìa non è brutta come la si dipinge

*

Oh, scusate, mi metto un messaggio di stato addosso e arrivo.

*

“una canzone d’amore per farti addormentare” (molto sicuro delle tue capacità canore, eh, Max?)

*

Carlo martello (nome, verbo)

(l’affetto per gli ex-colleghi a cui è consuetudine dare tutte le colpe del mondo)

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January 4th, 2009 at 10:34 pm

Non è successo, uhm, nulla

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La spiegazione del downtime di 2-giorni-e-un-po’ sta qua.

Un grosso grazie a tutti coloro che hanno fornito aiuto e solidarietà :) (in modo particolare Emack, Nightlight e Jane ;)).

E una grossa pernacchia ai colleghi che mi hanno scoperto il blog il giorno stesso che è finito offline… iettatori xD.

Written by StM

September 11th, 2008 at 1:27 am

A dir la verità devo ancora partire

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Il bello di avere un conto gestibile online è che il bancomat non può più guardarti con lo schermone lucido di lacrime mentre ne prosciughi il contenuto. La spersonalizzazione ti fa fare le cose più losche e infide: per te è solo schiacciare un bottone, ma altrove i risparmi di una vita si nuclearizzano.

Mentre attendo con ansia che mi si notifichi questa sudata multa per eccesso di velocità (io accelero esclusivamente in prossimità dei velox, e vista la loro frequenza raggiungo spesso la velocità di fuga – in orizzontale -; però di multe non me ne sono ancora arrivate, finora, e allora l’ho voluta fare plateale; vediamo!), metto a posto gli ultimi dettagli del viaggetto di quest’anno. L’obiettivo è stare via abbastanza tempo da rompermi veramente i coglioni e tornare a casa felice. Uhm, no, per 10 giorni non sono sicuro che funzionerà.

Toglietevi quegli occhi strabuzzati dalla faccia: eh, già, devo ancora partire. Lo so che vi sembravo già partito, visto che avevo lasciato tutto qui a prendere la polvere. Ma anche stavolta ho ottime giustificazioni, senza tirare in ballo le cavallette. Di cui tra l’altro mi hanno offerto una petroliera piena… bontà divina.

7 valide giustificazioni al fatto che non si aggiorna il blog

  1. L’ho lasciato a casa
  2. Non so più la password di accesso; l’avevo tatuata sulla natica della mia ex
  3. Il papabanner è scomparso e sono depresso
  4. Ho installato Vista, e cucù – la rete non c’è più
  5. Navigare in rete in spiaggia è davvero figo; finchè qualcuno non ti fa il gavettone*
  6. Ho deciso di migliorare la mia vita sociale (non tanto uscendo di più quanto smettendo di scrivere cazzate)
  7. Sto ancora finendo di inserire sugli aggregatori il mio post precedente

*=alla Vodafone e TIM sono ge-nia-li. Però preferivo la gente col portatile 15″ sull’autobus.

Written by StM

July 24th, 2008 at 1:06 am

Posted in diario,estensioni digitali,oblòg

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Messaggi di stato (dementi) (11)

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Sostanzialmente succede questo: mi verrebbero da fare solo dei gran post politici in questo periodo; fortunatamente c’è chi li sa scrivere molto meglio di me, quindi mi limito a leggere e vi invito a fare altrettanto: ora più che mai è tremendamente importante che vi informiate e teniate gli occhi aperti.

Ma veniamo a ciò che invece so fare bene… inventarmi messaggi di stato dementi. Per chi non è pratico, e già che siamo all’undicesimo post della serie potremmo fare un riassunto, ci sono questi programmi che si chiamano “programmi di messaggistica istantanea”, alcuni dei quali sono icq, msn messenger, google talk, in cui gli utenti possono impostare e rendere noto agli altri quale sia il loro umore, la loro disponibilità (a parlare… s’intende a parlare), e più in generale cosa gli passi per la testa; le convenzioni sono varie, ma una tipica è la possibilità di scrivere una frasetta che apparirà agli altri utenti sotto il loro nome.

Io lavoro 8 ore al giorno per inventarmi messaggi di stato.

*

ricordi
le mie dita tra i tuoi capelli
che porca miseria
non riuscivo a disincagliare?

*

il sole splende, e ora se i fottuti uccellini si degnassero di cinguettare…

*

Disse Archimede: “Datemi un letto e io solleverò il culo per andarmici a svaccare”.

*

Dante quando era stanco lavorava alla sua Divana Commedia

*

L’uomo che sussurrava alle stampanti (“brutte merde che non siete altro”, sussurrava)

*

Non so se dare priorità a $lavoronoioso o a $lavorosenzavaselina

*

Vivace come un criceto in overdose da semi di girasole

*

Sto organizzando una raccolta fondi per aiutare chi dà alle colonne nomi come VPPPRFTPPRF ad uscire dal tunnel della droga

*

Connection to brain: Operation not permitted

*

kennel panic: no chihuahua found

Written by StM

July 10th, 2008 at 7:36 pm

Sono momentaneamente assente, lasciate un messaggio dopo la bestemmia

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Bip ^^

Qui va tutto abbastanza bene, non preoccupatevi per me. No, niente operazione umanitaria che raggranelli fondi e risorse dagli ignari cittadini medi dei paesi abbienti e li consegni ai già abbienti cittadini dei medi paesi disagiati: sto bene, davvero. Occhei, occhei, un bacetto dalle fan non si rifiuta mai, ma che sia uno, eh! Per ciascuna, s’intende.

E’ un po’ che spaccio l’incremento degli impegni di scrittura come la ragione per cui qua invece scrivo poco; be’, intendo perpetuare questa nuova tradizione: sto scrivendo poco qui perché sto scrivendo un mucchio altrove. Voi non avete idea. Non tutti, qualcuno di voi idea magari ce l’ha; ma non avete idea.

Ciò che focalizza maggiormente la mia attenzione in questo periodo è il motivo per cui Rete 4, sulla mia televisione, è stata sostituita da un canale nero e silenzioso. E dire che prendono tutti gli altri canali, Rete 4 sul digitale terrestre continua ad esistere, e che dopotutto non è illegale la sua permanenza nell’etere analogico (lo è solo probabilmente il fatto che Europa 7 non abbia, al contrario, alcuna frequenza a sua disposizione). Avrà preso iniziative la mia tv, notoriamente obbligata a visioni prolungate di Rai 3.

Oggi, visto che non avevo l’equivalente in massa di vestiario di una Rinascente a caso da stirare, né una valigia per un sacco di giorni da preparare, né uno stramaledetto server in crisi (QUESTO server) da monitorare, ho testato un po’ un ALTRO obiettivo che mi sono preso (e con questo basta, eh? Eh?) in giro per la casa… mi direte: cosa c’è di bello in giro per casa tua da fotografare? Qualcosa c’è, fidatevi.

(Copyright di Mammà)

L’obiettivo 28-75/2.8 della Tamron ha fatto anche troppo per quelle che erano le condizioni di ripresa, anche se mi sembra di notare un po’ in tutte le foto ombrose una sorta di dominante rossa (e non stavo usando filtri), quindi non so ancora se sono soddisfatto completamente o no. Ad ogni modo, su due piedi è un acquisto che mi sento di consigliarvi se volete un obiettivo un po’ tuttofare, non avete bisogno di grandi zoom né di grandangoli, e volete riuscire a cavarvela anche in scarse condizioni di luce (ma pagando il pegno di una sfocatura molto marcata fuori dall’area di messa a fuoco… anche questo con pro e contro): costa la metà dei 18-200, non ha la sua versatilità e non permette aggiustamenti manuali del fuoco senza disattivare completamente l’autofocus, ma è molto più luminoso. L’ho promosso a mio obiettivo ufficiale per gli interni e le riprese serali.

Altra cosa che mi sta tenendo occupato (non quanto Emack, ma abbastanza) sono alcune venture rivoluzioni su Ars Ludica… di cui voi ovviamente siete tutti avidi lettori, vero?

E per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso, segnalo che ogni tanto mi sveglio e mando un nastrone alla Lucea… segnatevi questo link se li volete vedere (e in qualche caso ascoltare) tutti ;)

Ci risentiamo prima del 2009!

Written by StM

June 2nd, 2008 at 10:21 pm

Messaggi di stato (dementi) (10)

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Giunti al traguardo del decimo post su questo bellissimo argomento, inauguriamo il tag “messaggi di stato dementi” – quindi stavolta niente più link della gioia.

citysignora, signorecity, signorecity, signorecity… (Milano)

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Basta, triste e incompreso me ne vado via sul viale del tramonto, prima che sia invaso di libere professioniste e mi si smorzi la vis drammatica

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Benvenuti all’acquario di Genova. In questa vasca potete osservare il Programmator Patiens (progenitore del Programmator Scatiatus e del Programmator Catiegiantis).

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There would have been a witty status message, here, hadn’t I forgotten it

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Ricordatevi di me nelle vostre atee preghiere

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Do cows feel the romance of moooooonlight?

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(a proposito di server morti)

Il mistero è risolto: per un errore, invece di criceti sono stati infilati nel server dei lemmings

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(a proposito di appelli di esami tristi)

Qualcuno dichiari obsoleto e inutile il bus AMBA, please. Oggi, però, domani potrebbe essere troppo tardi

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Giorgio il pusher, detto Navarone

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(e questi non mi ricordo per quale occasione li avessi coniati, ma paiono buffi)

“How’s it that your feet and this 5-tons machinery don’t get along.”

“Why death is not a bright idea.”

“Be cautious when you cut off your fingers, they might get in somebody else’s eye.”

“If god exists or not, it’s a matter you’ll verify another time.”

“No, we won’t come to your funeral.”

“Don’t point the laser in the good eye too.” (questa è la parafrasi di messaggi realmente affissi in laboratori di ottica)

Written by StM

May 1st, 2008 at 9:34 pm