A dir la verità devo ancora partire

StM - Thursday, 24 July 2008, 1:06 - diario, estensioni digitali, oblòg

Il bello di avere un conto gestibile online è che il bancomat non può più guardarti con lo schermone lucido di lacrime mentre ne prosciughi il contenuto. La spersonalizzazione ti fa fare le cose più losche e infide: per te è solo schiacciare un bottone, ma altrove i risparmi di una vita si nuclearizzano.

Mentre attendo con ansia che mi si notifichi questa sudata multa per eccesso di velocità (io accelero esclusivamente in prossimità dei velox, e vista la loro frequenza raggiungo spesso la velocità di fuga - in orizzontale -; però di multe non me ne sono ancora arrivate, finora, e allora l’ho voluta fare plateale; vediamo!), metto a posto gli ultimi dettagli del viaggetto di quest’anno. L’obiettivo è stare via abbastanza tempo da rompermi veramente i coglioni e tornare a casa felice. Uhm, no, per 10 giorni non sono sicuro che funzionerà.

Toglietevi quegli occhi strabuzzati dalla faccia: eh, già, devo ancora partire. Lo so che vi sembravo già partito, visto che avevo lasciato tutto qui a prendere la polvere. Ma anche stavolta ho ottime giustificazioni, senza tirare in ballo le cavallette. Di cui tra l’altro mi hanno offerto una petroliera piena… bontà divina.

7 valide giustificazioni al fatto che non si aggiorna il blog

  1. L’ho lasciato a casa
  2. Non so più la password di accesso; l’avevo tatuata sulla natica della mia ex
  3. Il papabanner è scomparso e sono depresso
  4. Ho installato Vista, e cucù - la rete non c’è più
  5. Navigare in rete in spiaggia è davvero figo; finchè qualcuno non ti fa il gavettone*
  6. Ho deciso di migliorare la mia vita sociale (non tanto uscendo di più quanto smettendo di scrivere cazzate)
  7. Sto ancora finendo di inserire sugli aggregatori il mio post precedente

*=alla Vodafone e TIM sono ge-nia-li. Però preferivo la gente col portatile 15″ sull’autobus.

Messaggi di stato (dementi) (11)

StM - Thursday, 10 July 2008, 19:36 - belinate, estensioni digitali

Sostanzialmente succede questo: mi verrebbero da fare solo dei gran post politici in questo periodo; fortunatamente c’è chi li sa scrivere molto meglio di me, quindi mi limito a leggere e vi invito a fare altrettanto: ora più che mai è tremendamente importante che vi informiate e teniate gli occhi aperti.

Ma veniamo a ciò che invece so fare bene… inventarmi messaggi di stato dementi. Per chi non è pratico, e già che siamo all’undicesimo post della serie potremmo fare un riassunto, ci sono questi programmi che si chiamano “programmi di messaggistica istantanea”, alcuni dei quali sono icq, msn messenger, google talk, in cui gli utenti possono impostare e rendere noto agli altri quale sia il loro umore, la loro disponibilità (a parlare… s’intende a parlare), e più in generale cosa gli passi per la testa; le convenzioni sono varie, ma una tipica è la possibilità di scrivere una frasetta che apparirà agli altri utenti sotto il loro nome.

Io lavoro 8 ore al giorno per inventarmi messaggi di stato.

*

ricordi
le mie dita tra i tuoi capelli
che porca miseria
non riuscivo a disincagliare?

*

il sole splende, e ora se i fottuti uccellini si degnassero di cinguettare…

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Disse Archimede: “Datemi un letto e io solleverò il culo per andarmici a svaccare”.

*

Dante quando era stanco lavorava alla sua Divana Commedia

*

L’uomo che sussurrava alle stampanti (”brutte merde che non siete altro”, sussurrava)

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Non so se dare priorità a $lavoronoioso o a $lavorosenzavaselina

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Vivace come un criceto in overdose da semi di girasole

*

Sto organizzando una raccolta fondi per aiutare chi dà alle colonne nomi come VPPPRFTPPRF ad uscire dal tunnel della droga

*

Connection to brain: Operation not permitted

*

kennel panic: no chihuahua found

Sono momentaneamente assente, lasciate un messaggio dopo la bestemmia

StM - Monday, 2 June 2008, 22:21 - diario, estensioni digitali, fotografismi, opere altrui

Bip ^^

Qui va tutto abbastanza bene, non preoccupatevi per me. No, niente operazione umanitaria che raggranelli fondi e risorse dagli ignari cittadini medi dei paesi abbienti e li consegni ai già abbienti cittadini dei medi paesi disagiati: sto bene, davvero. Occhei, occhei, un bacetto dalle fan non si rifiuta mai, ma che sia uno, eh! Per ciascuna, s’intende.

E’ un po’ che spaccio l’incremento degli impegni di scrittura come la ragione per cui qua invece scrivo poco; be’, intendo perpetuare questa nuova tradizione: sto scrivendo poco qui perché sto scrivendo un mucchio altrove. Voi non avete idea. Non tutti, qualcuno di voi idea magari ce l’ha; ma non avete idea.

Ciò che focalizza maggiormente la mia attenzione in questo periodo è il motivo per cui Rete 4, sulla mia televisione, è stata sostituita da un canale nero e silenzioso. E dire che prendono tutti gli altri canali, Rete 4 sul digitale terrestre continua ad esistere, e che dopotutto non è illegale la sua permanenza nell’etere analogico (lo è solo probabilmente il fatto che Europa 7 non abbia, al contrario, alcuna frequenza a sua disposizione). Avrà preso iniziative la mia tv, notoriamente obbligata a visioni prolungate di Rai 3.

Oggi, visto che non avevo l’equivalente in massa di vestiario di una Rinascente a caso da stirare, né una valigia per un sacco di giorni da preparare, né uno stramaledetto server in crisi (QUESTO server) da monitorare, ho testato un po’ un ALTRO obiettivo che mi sono preso (e con questo basta, eh? Eh?) in giro per la casa… mi direte: cosa c’è di bello in giro per casa tua da fotografare? Qualcosa c’è, fidatevi.

(Copyright di Mammà)

L’obiettivo 28-75/2.8 della Tamron ha fatto anche troppo per quelle che erano le condizioni di ripresa, anche se mi sembra di notare un po’ in tutte le foto ombrose una sorta di dominante rossa (e non stavo usando filtri), quindi non so ancora se sono soddisfatto completamente o no. Ad ogni modo, su due piedi è un acquisto che mi sento di consigliarvi se volete un obiettivo un po’ tuttofare, non avete bisogno di grandi zoom né di grandangoli, e volete riuscire a cavarvela anche in scarse condizioni di luce (ma pagando il pegno di una sfocatura molto marcata fuori dall’area di messa a fuoco… anche questo con pro e contro): costa la metà dei 18-200, non ha la sua versatilità e non permette aggiustamenti manuali del fuoco senza disattivare completamente l’autofocus, ma è molto più luminoso. L’ho promosso a mio obiettivo ufficiale per gli interni e le riprese serali.

Altra cosa che mi sta tenendo occupato (non quanto Emack, ma abbastanza) sono alcune venture rivoluzioni su Ars Ludica… di cui voi ovviamente siete tutti avidi lettori, vero?

E per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso, segnalo che ogni tanto mi sveglio e mando un nastrone alla Lucea… segnatevi questo link se li volete vedere (e in qualche caso ascoltare) tutti ;)

Ci risentiamo prima del 2009!

Messaggi di stato (dementi) (10)

StM - Thursday, 1 May 2008, 21:34 - belinate, estensioni digitali

Giunti al traguardo del decimo post su questo bellissimo argomento, inauguriamo il tag “messaggi di stato dementi” - quindi stavolta niente più link della gioia.

citysignora, signorecity, signorecity, signorecity… (Milano)

*

Basta, triste e incompreso me ne vado via sul viale del tramonto, prima che sia invaso di libere professioniste e mi si smorzi la vis drammatica

*

Benvenuti all’acquario di Genova. In questa vasca potete osservare il Programmator Patiens (progenitore del Programmator Scatiatus e del Programmator Catiegiantis).

*

There would have been a witty status message, here, hadn’t I forgotten it

*

Ricordatevi di me nelle vostre atee preghiere

*

Do cows feel the romance of moooooonlight?

*

(a proposito di server morti)

Il mistero è risolto: per un errore, invece di criceti sono stati infilati nel server dei lemmings

*

(a proposito di appelli di esami tristi)

Qualcuno dichiari obsoleto e inutile il bus AMBA, please. Oggi, però, domani potrebbe essere troppo tardi

*

Giorgio il pusher, detto Navarone

*

(e questi non mi ricordo per quale occasione li avessi coniati, ma paiono buffi)

“How’s it that your feet and this 5-tons machinery don’t get along.”

“Why death is not a bright idea.”

“Be cautious when you cut off your fingers, they might get in somebody else’s eye.”

“If god exists or not, it’s a matter you’ll verify another time.”

“No, we won’t come to your funeral.”

“Don’t point the laser in the good eye too.” (questa è la parafrasi di messaggi realmente affissi in laboratori di ottica)

Sei single? Iscriviti a Scopic.ch.ia, e comincia da subito a perdere un sacco di tempo!

StM - Thursday, 21 February 2008, 23:54 - belinate, diario, estensioni digitali, pensieri

Online ho sempre conosciuto persone interessanti. E ho sempre pensato che è bello conoscere persone con cui hai interessi in comune, e che trovi simpatiche dopo un po’ di “frequentazione” digitale. Perciò mi arrovellavo su come funzionassero questi “siti di incontri”, cosa che esula più di qualunque altra dai concetti decodificabili dalla mia mente talebanamente asociale: vai lì per conoscere gente; ok; ma in base a cosa? “Che hobby hai?” “Frequentare siti di incontri.” “Ma dai, ma veramente? Anch’io!”. Perciò ho voluto sciogliermi il dubbio e provare con mano.

Be2.it promette di farvi accoppiare (selvaggiamente) con persone psicologicamente affini. Mitico, proviamo. Vi ciucciate un test lungo e stressante (consigliato il supporto dello psicanalista), ma sicuramente ne varrà la pena. No? Ecco l’elenco dei tuoi partner raccomandati: uhm… un elenco di nick, un numerino, e la residenza. Il numerino è il “be2 index”, ovvero il risultato di complessi calcoli matematici e una briscola tra il test che hai fatto tu e quello che hanno fatto i “partner”, che indica il grado di affinità. Non è dato sapere quale sia il fondoscala, ma ho visto valori tra il -1 e il 112 o giù di lì. Immagino che -1 voglia dire “infinito, sposala subito”, oppure “scusate, conserviamo il valore in un signed char ed è andato in overflow a 128″.

A questo punto arriva il primo tocco di genio di be2. Per contattare i partner raccomandati devi mandare un messaggio. Semplice. Il messaggio però è obbligatoriamente preconfezionato. Non lo potete scrivere voi, ma sarà scelto a caso da un pool di messaggi ideati da qualche fuoriuscito dal manicomio con la schedina di raccolta dei bollini elettroshock piena (il centesimo elettroshock è gratuito): “Ciao, io mi sento bene, e spero che anche tu ti senta bene, e spero che anche tutto il cazzo di mondo si senta bene, e che sia presto primavera e che finiscano le guerre e che domani al risveglio la diarrea mi sia passata.”. Santa polenta. Il partner raccomandato, se non sarà impossibilitato dal rigurgito che avrà nel frattempo proiettato sulla tastiera leggendo il vostro messaggio, potrà rispondere (unicamente) con un altro messaggio predefinito: “sìiii, corriamo nei campi stringendoci mano nella mano e copuliamo allegri urtando nel mentre il primo termitaio che troviamo”.

E qui il secondo tocco di genio. Una volta fatto il primo scambio di messaggi, in teoria è possibile usare il trogloditico sistema di messaggistica (ricordate la webmail del vostro sito preferito nel ‘98? Ecco, ora scordatevela) per scambiarsi finalmente messaggi a testo libero. Però… se siete utenti paganti. Ora, il Vostro ha voluto fare la prova a 360°, e quindi era pagante. Solo che era l’unico di tutti gli iscritti, probabilmente. Peste se fosse riuscito a fare UNO scambio di messaggi. Ma niente, eh, zero proprio. Oddìo. Un paio sì, dai. Probabilmente bot. Spero.

Perché, già, una cosa che ho notato nell’unico scambio su be2, e che ho notato anche in più posti altrove, è una certa impermeabilità al test di Turing (che non ha niente a che vedere con le vacanze): non sai se ci sono o ci fanno. Siete avvertiti: se avete una personalità tendenzialmente riservata ma intellettualmente esuberante come la mia (u_u) siete tagliati fuori. Non verrete calcolati, o se qualcuno vi farà perdere dedicherà del tempo sarà solo per preoccuparsi del vostro umorismo, scambiandolo per un serio problema di approvvigionamento di lattuga dal vostro verduriere, o per una disamina sulla possibilità che in Groenlandia si giochi a beach volley.

La mia iscrizione a badoo, risalente a diverso tempo fa, credo sia durata 45 minuti. C’era questa accattivante linea d’approccio che faceva grossomodo così: “ciao, come va?”. E si arrivava, lì come altrove, al paradosso che fossi io, *IO* (ci conoscete, no, a me e alla mia verve ciceroniana nella retorica, quella del periodo in cui Cicerone era steso in una bara o contenitore equivalente), che neanche avevo cominciato le discussioni, a cercare di ravvivarle. Sempre per dire che mi ritengo un anormale ma scopro di non essere il migliore nemmeno in quello.

Chiudiamo la carrellata con meetic. Quasi suggeritomi da un’amica, notare il corsivo, trattasi di un luogo che, traboccando di donzelle ultratrentenni, semplicemente non ha spazio per coloro nella mia fascia di età. A dire il vero si trovano anche, stranamente, parecchie neonat… ehm, neomaggiorenni, che a parte complessi di Elettra molto pronunciati non pongono particolari vincoli di età; ma alla fin fine non ho tutto questo bisogno di parlare con qualcuno che mi dia sempre ragione, no? (”già so che ho ragione, tanto”)

La diagnosi, molto parziale dato il mio scarso impegno, è che be2 sia una truffa, badoo una cagata, e meetic qualcosa che può essere utile alle vostre pruriginosità a breve termine, a patto che vi dedichiate più tempo di quanto ne valga la pena.

Il torero è indifendibile

StM - Sunday, 27 January 2008, 23:53 - diario, estensioni digitali

Fate conto che i post che dovrei pubblicare qui li stia pubblicando direttamente nella messaggistica istantanea di qualche sventurato di voi che non ha fatto in tempo a invisibilizzarsi non appena mi ha visto comparire online. Limited Edition Post del valore di svariate migliaia di caratteri, per voi completamente gratis. Wow. No? Voglio dire, wow.  Wow, *****. Oh.

Sicuramente sto incubando dei post bellissimi, ché il materiale si accumula. Però no, anche per stavolta non guardatemi sotto il sedere, ché non trovereste né uova né tantomeno pulcini. Ecco.

Updates

StM - Wednesday, 16 January 2008, 1:58 - diario, estensioni digitali

Quarantanovesimo posto su google per la stringa di ricerca “filmati porno”, che è pure la keyword più usata. E pur con questo modesto risultato, il post che ne parlava è al secondo posto negli ultimi trenta giorni delle pagine di entrata, dopo la home. Temo la soppianterà. Ovviamente condivido l’opinione del Mikk, che stigmatizzava la tenacia di chi, su google, cercasse “filmati porno”.

La ricerca di un altro lavoro si è un po’ rammollita (lo dico qui anche per rassicurare chi mi legge e non mi dice che mi legge). Diciamo non disdegnerei un colloquio ogni tanto, ma se tutto ciò che mi sanno dire quando mi cercano è “non so per cosa la stiano cercando”, “non so di cosa si occupi la nostra azienda, la posso rimandare al sito”, e “ah, quindi non è interessato ad un colloquio”, signori miei, faccio a meno. Sto anche rivalutando un po’ la zonistica della eventuale ricerca, riconciliandomi anche con il capoluogo di regione, ma molte motivazioni che spingevano al cambio sono venute meno.

Per certe altre cose sono perplesso. Ma anche affascinato dalla varietà che c’è nel mondo, e che mi sono colpevolmente perso fino al ventisettesimo anno inoltrato. Santa polenta. Io devo aver scritto in fronte “CAVIA”, con sottotitolo “pazienza infrangibile”. Tiratemi un calcio “in Olanda” e io mi muoverò pacatamente verso un angolino per dare sfogo a un accenno di smorfia, senza comunque ritenervi responsabili di alcunché. Giuro. Sono convinto che sarebbe così. Dev’essere parte del mio irresistibile fascino, un po’ come la vista a raggi X di Superman o i cannelloni di Nonna Odilia. Ok, magari aiuta se prima di farlo mi avrete dato un’overdose di coccole che nemmeno immaginavo potesse essere messa in atto (da persone altre-che-me, ovviamente u_u); però voi provate lo stesso, magari evito di scegliere per voi il dissanguamento e opto per lo spezzamento del collo.

Tante care cose (e prima o poi ci rivedremo davvero).

Messaggi di stato (dementi) (9)

StM - Thursday, 27 December 2007, 16:27 - belinate, estensioni digitali

Nove post, e non sentirli. Che urlino più forte, deh. Link a tutti LI altri.

“Se tu fossi lui, quale porta mi indicheresti?” “Mi suiciderei innanzitutto”.

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Vieni anche tu al Marchettone Uno. Vendiamo di tutto. Anche nostra madre. No, dai, scherziamo. La tua.

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Il caMino dell’uomo timorato è minacciato da Babbo Natale.

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Mi dovrei fermare ai box per il cambio gomme. Vigorsol questa volta, grazie.

*

I’m in the microwave oven. You’ll have to wait for me to get out.

*

People that think I’ma a sweaty-toothed madman: 1 (and counting)

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Che chi mette audio orribile nelle animazioni flash possa morire sordo investito da un concorde che non ha sentito arrivare.

*

S’io fossi re
escluso sarei
dall’accordo
di do maggiore

*

Q: What can we do to improve Tagged.com?
A: Make it a parked domain

*

Access dovrebbe fare a meno di Ac

“Ho visto filmati porno su internet. Come faccio a toglierli dal pc?”

StM - Thursday, 13 December 2007, 20:05 - belinate, estensioni digitali, how-tos, lettere alla redazione

Caro lettore,

il problema della resistenza dei filmati porno anche ai candeggi più aggressivi è noto e diffuso tra tutti i navigatori un po’ esuberanti. Pulite dal mobilio e la tastiera le tracce di bava, sudore, umori assortiti, rimane da sistemare il fetido nemico digitale. Di per sé non evidente ad occhi inesperti, il corpo del reato può restare nascosto per mesi; sopravvivere al vostro pentimento, redenzione, e abbonamento a un settimanale cattolico; e colpirvi quando meno ve lo aspettate, preferibilmente nel momento in cui volete far vedere le foto delle vacanze scattate con la nuova digitale a tutta la famiglia riunita per il pranzo di Natale. A seconda della natura dei vostri famigliari, comunque, la cosa potrebbe avere il positivo effetto collaterale di rassicurarli sul fatto che davvero sappiate godervi le vacanze.

Senza porre ulteriore tempo in mezzo, vediamo come si può rispondere a questa domanda. Intanto: sei davvero sicuro, caro lettore, che rimuovere ogni traccia dal tuo pc sia ciò che vuoi? Mi spiego: se sei un ragazzino, i tuoi genitori già sanno che ti spippoli, quindi perché faticare? E se sei un genitore, tuo figlio ha sicuramente già trovato quello che hai scaricato, quindi perché faticare, pure tu?

Ma se l’eliminazione delle tracce è davvero ciò che vuoi, bene, ci sono metodi più o meno brutali. Li elenco qui in ordine decrescente di brutalità ed efficacia.

1) Compra un nuovo pc. Pro: il nuovo pc sarà intonso. Contro: il vecchio pc ti verrà chiesto da tuo cugino, visto che il suo è un Altair.

2) Formatta il disco 25 volte ad ogni navigazione a luci rosse. Pro: dei dati non rimarrà traccia, almeno scovabile con mezzi normali. Contro: di tutti i dati.

3) Elimina i file scaricati direttamente sull’hard disk dalle cartelle in cui si trovano, e nel browser elimina cookies, cache, cronologia. A questo punto il trick che distingue il dilettante dal professionista: svuota anche il cestino. Pro: è quello che fanno tutti i minimamente paranoici, e se il tuo computer non finisce nelle mani della CIA sei abbastanza tranquillo. Contro: immagino tu non abbia capito un cazzo.

4) Metodo Dupin: per nascondere le cose, mettile sotto gli occhi di tutti. Sfondi del desktop piastrellati di vagine il cui effetto finale fa molto “tappezzeria della camera dei bimbi”; filmati il cui nome passa da “***** gigantesco ******* il **** di una *****.avi” a “Riaperto il traforo del Frejus.avi” (questa è VERA! Mi sono capottato quando ho innocentemente aperto il filmato xD); bookmark hardcore occultati sapientemente sotto i nomi di giornali noiosissimi che nessuno sano di mente vorrebbe mai leggere (ma a questo riguardo ti consiglierei di fare un’analisi, anche sommaria, dei componenti della tua famiglia). Pro: tecnica elegante. Contro: le cose non le ritrovi più; e un desktop di vagine credo sia veicolo di un messaggio subliminale un po’ troppo marcato.

5) Metodo fottenulla. Metti le cose dove cavolo ti pare. Forse nessuno le troverà. Se sembrerà che hai qualcosa da nascondere, sarà proprio allora che indagheranno su di te. Invece mettiti il cuore in pace, e vedrai che ti andrà bene. Pro: minimo sbattimento. Contro: il disinteresse spesso è un’aggravante.

Bene, caro lettore, spero di esserti stato d’aiuto. Adesso, se immetterai di nuovo quella stringa lì nel motore di ricerca, potresti trovarmi come primo risultato. Contento?

Controllo qualità

StM - Saturday, 8 December 2007, 7:41 - estensioni digitali

Il Controllo Qualità (CQ) ha appena eliminato una bozza che ha rischiato di essere pubblicata lunedì sera. “Ma un attimo”, ha detto il CQ, “aspettiamo di rivederlo in un giorno in cui avrai dormito un po’ più di 3 ore”. Eccoci qua. Cassato. E senza nemmeno che mi dispiacesse molto. Lontani i tempi in cui scrivevo post che mi auto-cito ancora oggi…