Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Archive for the ‘disegni’ Category

Ottimismo

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Qualcosa ho perso, nel 2005. Vero. Ma non è nulla in confronto a ciò che ho trovato, o ritrovato; e v’è sempre un rimedio per tutto. 2005 promosso, contro ogni pronostico. Bravo.

Ora speriamo bene per il 2006…

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January 1st, 2006 at 6:57 pm

Mmm… gniente!

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October 30th, 2005 at 11:30 pm

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Gif 1

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Lo spottino da sign che avevo fatto per pubblicizzare il meeting nell’estate 2004 a cui poi non avevo partecipato per cause di forza inferiore (me tapino).

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Sto usando questo blog anche come archivio… be’, perché no?

I disegni sono a biro nera (ottimo strumento, in verità), fotografati con la fotocamera e elaborati con GIMP.

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October 12th, 2005 at 11:07 pm

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Cattivo gusto

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Domanda: chi ha studiato il concept “La mamma è sempre la mamma, forse perché la Simmenthal è sempre la Simmenthal”?
Risposta: non importa tanto chi lo ha studiato, quanto chi gli ha permesso di uscire dalla sua cameretta tutta bianca e imbottita.

A volte trovi pubblicità che fanno davvero vomitare. Come questa qui della Simmenthal, che ha l’onore, da tanto fa schifo (ma come diamine fai ad associare la mamma alla carne in gelatina? Fai Lecter di cognome?), di aprire la promettente serie di vignette “SchifiSpot”; conosco abbastanza bene la televisione da non aver avuto dubbi su quel #1 da piazzare di fianco allo spartano titolo: è solo la prima.

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October 7th, 2005 at 1:02 am

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Cronache disegno-liceali

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Magari come tecnica non sono mai stato al top, ma paziente sono sempre stato paziente. Questo disegno risale ad almeno 7-8 anni fa, fatto per quella schiavista della prof di disegno. Ho spudoratamente ricalcato la fotografia (ingrandita)… sì che sono scemo a fare il reticolato e a riportare i punti… ma siamo fuori? Certo, sempre *più scemo* di chi fotocopiava e ricalcava a china la fotocopia…

Ovviamente è la famosissima cattedrale di Orvieto… che strana, quella piazza… l’avevo completamente rimossa dalla mia memoria, poi un giorno ci sono ricapitato (prima di fare questo disegno)… e la sapevo palmo a palmo (be’, quel poco che c’era da sapere… una gelateria, in particolare ;))! Il che mi fa sovvenire di un’altra piazza che mi è rimasta impressa, quella di Siracusa… di cui forse vi narrerò una non-vicenda, forse no.

Sebbene con lo scanner stia facendo progressi, la saturazione forse è un po’ troppo alta, perché le aree scure non sono *così* scure nell’originale.

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Il disegno al liceo mi divertiva… mi prendeva TROPPO tempo, rispetto alla rilevanza della materia, ma come mio interesse personale era anni luce avanti ai compiti di matematica (che non ho quasi mai fatto). Purtroppo mi ha riservato anche qualche delusione, di vario genere. La prima: non mi dispiaceva affatto che i miei compagni che di disegno se ne impippavano allegramente copiassero dai miei elaborati, anzi glieli imprestavo volentieri. Poi una volta ho imprestato una “M” con grazie, in assonometria e con sorgente luminosa e ombra, a una compagna di classe che era a rischio bocciatura (e tentava negli ultimi giorni di salvare più materie possibile); l’avevo già prestata ad altri, che avevano ricalcato la forma di lettera e ombra, e poi si erano arrangiati autonomamente per il resto; lei no; lei ha preso il mio disegno (foglio A3), ha tagliato con il taglierino la parte che conteneva il mio nome, e l’ha ripresentato alla prof; cosa completamente idiota, visto che ero l’UNICO nella mia classe (e probabilmente nella scuola) a “colorare” i disegni con certi motivi cervellotici in bianco e nero, e la prof lo sapeva benissimo: le ha elargito infatti un generoso “visto”. Peccato che io invece il mio disegno non l’ho “visto” più, chissà dov’è finito (la mia compagna sostiene di avermelo restituito)… perdincibacco, mi era venuto veramente bene :’(

Seconda delusione. Sempre ricalcando (che, so’ scemo io?), avevo ricopiato *tutto a puntini* con pennarello a china *da 0.05 mm*, una statua di “amazzone ferita”. Ci avevo messo un sacco di tempo, una dozzina d’ore forse, ma ero soddisfattissimo del risultato. Consegno, prof soddisfattissima pure lei, forse un 9 o più, ponti d’oro, e mi dice “questa la appendiamo in aula disegno”. Ok. E’ stata appesa qualche settimana, poi misteriosamente è scomparsa… sarà morta dissanguata, non so, ma la mia ipotesi è che qualche furbo di un’altra classe se la sia accattata e l’abbia spacciata per sua (again). Quindi, ragazzi, ‘scoltate me: non siate troppo prodighi nel mostrare le vostre opere, tenetele sempre col guinzaglio: più sono belle, e meno le dovete mostrare. Mondo di cacca.

Terza delusione, su cui però c’è anche un po’ da ridere. Il quinto anno del liceo la prof di disegno aveva smesso di “stravedere” per me – del resto disegnare planimetrie mi annoiava a morte, e quel che saltava fuori non era mai granché. Una volta che il compito a casa era “disegnate un sito web” (sì, detto proprio così – perché andava su carta), io mi sono messo a pensare alla struttura del sito, al contenuto, e poi ho disegnato una homepage che accennasse un po’ a tutto quanto… come disegno non diceva nulla, ma come sito aveva il suo perché. “Questa volta non ti sei sbizzarrito, eh?”, e mi ha dato 7. Vedevo che voti superiori fioccavano per cose che non erano siti web neanche se li guardavi sotto l’effetto di allucinogeni (tipo una martellata su un piede)… bei disegni, per carità, ma allora dimmi “fai un disegno”, non stare a mettere come tema una cosa che non sai nemmeno che cazzo è. Il meglio deve ancora venire. Il mio amico X, che il disegno l’ha sempre cortesemente schifato (in seconda liceo non aveva fatto nemmeno UN disegno per tutto l’anno… credo sia stato l’unico nel liceo ad avere avuto disegno come debito formativo), anche in quinta non s’era voluto piegare alla dura legge della manualità, sebbene nelle altre materie avesse risultati eccelsi. Il giorno che si dovevano consegnare i “siti”, se ben ricordo non aveva fatto nulla e non aveva nemmeno idee (e voglia, ma è lapalissiano). Sempre se non mi sbaglio, in alternativa al “sito” si poteva disegnare un’icona. C’era ancora un’ora di lezione di disegno, io non sapevo cosa fare (in realtà forse potevo copiare i compiti di matematica, ma sapete, l’ipocrisia non mi piace), allora mi ero messo a sua disposizione, “ti faccio un’icona, così come viene”. Tric, trac, sforno un’”icona”, forse carina come idea ma abbastanza deprimente come realizzazione… comunque X è soddisfatto, non ricordo se ci ha dato una colorata o l’ha consegnata così com’era… “bravo X, bella idea, complimenti, finalmente… 9!”. Insomma, si è capito che i voti li dava proprio alla BDC, o PDS… questa volta non ci sono rimasto così male, perché dopotutto quel voto è andato a X, che -disegno a parte- si è sempre prodigato per aiutare gli altri. Ma i due che mi hanno scippato gli altri disegni… se mai saprò chi sono LI SCHIACCERO’ SOTTO IL PESO DI UNA FOTOCOPIATRICE.

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September 11th, 2005 at 5:03 pm

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Lav tudei

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L’amore al giorno d’oggi riempie il cuore di gioia. E’ così onesto, altruista, totalizzante, sincero, carnale, divertente, eterno, invidiabile, intimo, concreto, coraggioso, possibile, solido, trasparente, sensuale, ultraterreno, autosufficiente, incorruttibile, indistruttibile, affettuoso, maturo, caldo, tenero.

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Quello che vedo in giro invece cos’è?

Guardate, se non sono sms sono altro, non è il mezzo o l’età a fare da spartiacque. Come dicevo a qualcuno (e come ho sentito dire da qualcuno), sembrano proliferare le persone immature, egoiste, vigliacche. E stupide (non avevo usato esattamente questa parola ^_^).

E poi ci sono invece delle persone che invidio e a cui auguro sinceramente di continuare a provocarmi invidia, perché mi sta bene così.

A proposito… ha un che di buffo vedere le coppie che vanno nel pallone perché altre coppie, che vedevano un po’ come guide, fari nel mare buio della solitudine, deflagrano senza preavviso… ^_^

Ma se ci ripensi, non è per niente buffo. Per quali cavolo di motivi riusciamo a stare insieme ad un’altra persona… da manicomio, da manicomio.

Ora veniamo alla vignetta: non è granché, lo so :(. Fosse stato importante, avrei dovuto rifarla. Fin dall’inizio mi dicevo che, nonostante avessi orientato lei a ore 2 rispetto allo spettatore, potevo benissimo rendere l’effetto dell’occhio che si spostava dalla sua sede per ruotare di quasi 180°… insomma, penso che la metà di voi se ne sarà accorta adesso che l’effetto voluto era quello. E anche se l’avete capito, non è certo reso bene. In generale, mi ritrovo a dover disegnare cose troppo piccole, troppo dettagliate – e me ne accorgo troppo tardi. La matita mi illude, maledetta lei. Poi varie ed eventuali (le linee spezzate delle trasmissioni, ad esempio, e una certa caoticità che non posso fare a meno di avvertire in molti miei disegni).

Un giorno o l’altro poi mi leggerò qualche tutorial per migliorare il processo di digitalizzazione (a partire dalle cose da NON disegnare, fino al post-processing).

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August 29th, 2005 at 3:08 am

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Pollitica

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Mi è tornata in mente oggi un’immaginetta che avevo fatto e di cui sono sempre stato molto orgoglioso:

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La foto pareva proprio fatta apposta…

Intanto, parlando d’altro, stamattina mi son preso 200 fogli A4 da 140 g/m^2, per fare un po’ più sul serio nel disegno. Mi bastavano anche da 120 g/m^2, ma non ce li avevano. Ora il mio “starter kit” è al completo – manca solo tanto, tanto allenamento. E pur con tanto allenamento non raggiungerò i livelli di mostri sacri del fumetto online (ora aggiungo alla barra laterale il blog di eriadan), ma spero di raggiungere un giorno il livello minimo per esprimermi chiaramente, senza torturare i poveri lettori nel dubbio delle interpretazioni multiple (“questo sarà quel personaggio là o quell’altro?”, “cosa sta tenendo in mano, quello?”, “ma è seduto o in piedi?”, “sta sorridendo o ha un’espressione omicida?”, etc.).

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August 27th, 2005 at 1:33 pm

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“Passettini di bimbo” per tirare fuori un fumetto…

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Devo aver esagerato nel contrasto della scansione, ma è una delle tante cose per cui > vedere titolo del post ^_^

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August 21st, 2005 at 9:30 pm

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Prove, sempre prove…

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Ora, la battuta non fa particolarmente ridere, sorvoliamo almeno su quella :D (dopotutto mi sto definendo i personaggi piano piano, ghe veu pasiensa).

Il vero problema è la tecnica. A parte le sbavature dovute alla fretta e alla ruggine (qualche annetto che non facevo nulla), ho da lavorare sull’utilizzo dello spazio, sulla scelta degli strumenti (le chine vanno abbastanza bene, ma non la matita e la carta), sul lettering (e i baloon), su cosa vada o non vada perso con la digitalizzazione, sulla resa globale. Ho questa mancanza cronica per cui non riesco a dare volume senza retinare (quindi devo lavorare sulla creazione delle forme e sulla pulizia del tratto).

Nel mentre, imparerò anche a sfruttare per bene il nuovo scanner (Epson Perfection 2480 Photo), che a parte la rumorosità finora mi ha dato delle soddisfazioni. Oddìo… sono rimasto mortalmente deluso dal constatare come certi miei capolavori del tempo del liceo in digitale non rendano niente, ma magari ho sbagliato qualcosa nella procedura di acquisizione.

Ah, sapete come l’ho scelto, lo scanner? Prima ho scelto il negozio: scelta facile, l’unico negozio della mia zona dotato di sito autonomo (per esaminare con calma) è Digital Labs (ci sarebbe anche un punto vendita Vobis, ma ammetto di non essermici mai rivolto con troppa fiducia). Poi ho scelto la fascia di prezzo: minore di 150 euro, ma possibilmente minore di 100. Nonostante la sfrondata, cercare informazioni sulla compatibilità con gnu/linux di 5-6 scanner è stato un lavoraccio. Quando poi ho avuto davanti i 3-4 scanner che funzionavano bene anche con SANE, solo allora, ho scelto in base alle specifiche. Non che ci fosse molta scelta… lo scanner da battaglia, da 50 euro, arrivava a 600dpi e mi pareva poco, per un investimento lungimirante. Lo scanner di fascia immediatamente superiore era questo qui, da 2400dpi… e va ben’, se non c’è di meno, vorrà dire che approfitterò della funzione di acquisizione da pellicola… se le pizze da proiettore che abbiamo in casa sono della dimensione giusta. E poi sono un maniaco del disegno in miniatura, ce vo’.

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August 16th, 2005 at 12:48 am

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Prove (frettolose).

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August 4th, 2005 at 3:53 pm

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