Archive for the ‘belinate’ Category
Tipici modi di suicidarsi rendendosi antipatici
Buttarsi sotto un treno, facendo perdere coincidenze, appuntamenti, ore di lavoro retribuite, a tutti i viaggiatori di quel treno e, se si è fortunati, anche di quelli successivi.
Riempire la stanza di gas, giusto per soffocare, non calcolando che prima o poi qualcuno accenderà la luce.
Tuffarsi nella camomilla altrui appena preparata e ben guarnita di miele. Stronzo di un moscerino.
“Ho visto filmati porno su internet. Come faccio a toglierli dal pc?”
Caro lettore,
il problema della resistenza dei filmati porno anche ai candeggi più aggressivi è noto e diffuso tra tutti i navigatori un po’ esuberanti. Pulite dal mobilio e la tastiera le tracce di bava, sudore, umori assortiti, rimane da sistemare il fetido nemico digitale. Di per sé non evidente ad occhi inesperti, il corpo del reato può restare nascosto per mesi; sopravvivere al vostro pentimento, redenzione, e abbonamento a un settimanale cattolico; e colpirvi quando meno ve lo aspettate, preferibilmente nel momento in cui volete far vedere le foto delle vacanze scattate con la nuova digitale a tutta la famiglia riunita per il pranzo di Natale. A seconda della natura dei vostri famigliari, comunque, la cosa potrebbe avere il positivo effetto collaterale di rassicurarli sul fatto che davvero sappiate godervi le vacanze.
Senza porre ulteriore tempo in mezzo, vediamo come si può rispondere a questa domanda. Intanto: sei davvero sicuro, caro lettore, che rimuovere ogni traccia dal tuo pc sia ciò che vuoi? Mi spiego: se sei un ragazzino, i tuoi genitori già sanno che ti spippoli, quindi perché faticare? E se sei un genitore, tuo figlio ha sicuramente già trovato quello che hai scaricato, quindi perché faticare, pure tu?
Ma se l’eliminazione delle tracce è davvero ciò che vuoi, bene, ci sono metodi più o meno brutali. Li elenco qui in ordine decrescente di brutalità ed efficacia.
1) Compra un nuovo pc. Pro: il nuovo pc sarà intonso. Contro: il vecchio pc ti verrà chiesto da tuo cugino, visto che il suo è un Altair.
2) Formatta il disco 25 volte ad ogni navigazione a luci rosse. Pro: dei dati non rimarrà traccia, almeno scovabile con mezzi normali. Contro: di tutti i dati.
3) Elimina i file scaricati direttamente sull’hard disk dalle cartelle in cui si trovano, e nel browser elimina cookies, cache, cronologia. A questo punto il trick che distingue il dilettante dal professionista: svuota anche il cestino. Pro: è quello che fanno tutti i minimamente paranoici, e se il tuo computer non finisce nelle mani della CIA sei abbastanza tranquillo. Contro: immagino tu non abbia capito un cazzo.
4) Metodo Dupin: per nascondere le cose, mettile sotto gli occhi di tutti. Sfondi del desktop piastrellati di vagine il cui effetto finale fa molto “tappezzeria della camera dei bimbi”; filmati il cui nome passa da “***** gigantesco ******* il **** di una *****.avi” a “Riaperto il traforo del Frejus.avi” (questa è VERA! Mi sono capottato quando ho innocentemente aperto il filmato xD); bookmark hardcore occultati sapientemente sotto i nomi di giornali noiosissimi che nessuno sano di mente vorrebbe mai leggere (ma a questo riguardo ti consiglierei di fare un’analisi, anche sommaria, dei componenti della tua famiglia). Pro: tecnica elegante. Contro: le cose non le ritrovi più; e un desktop di vagine credo sia veicolo di un messaggio subliminale un po’ troppo marcato.
5) Metodo fottenulla. Metti le cose dove cavolo ti pare. Forse nessuno le troverà. Se sembrerà che hai qualcosa da nascondere, sarà proprio allora che indagheranno su di te. Invece mettiti il cuore in pace, e vedrai che ti andrà bene. Pro: minimo sbattimento. Contro: il disinteresse spesso è un’aggravante.
Bene, caro lettore, spero di esserti stato d’aiuto. Adesso, se immetterai di nuovo quella stringa lì nel motore di ricerca, potresti trovarmi come primo risultato. Contento?
Messaggi di stato (dementi) (8)
Hi! I’m your new human search engine. Tell me your query and I’ll answer you within minutes.
Questo messaggio di stato non fu privo di conseguenze. Segue dialogo.
Mysterious User: ok tell me, how can I do to spend a night with angelina jolie?
the server is busy…
me: it must be night, and you have to be near Angelina Jolie
Mysterious User: you’re right!
thanks
me: thanks to you
it’s people like you that make it beautiful being a human search engine
Mysterious User: ok, so iw ill tell that to other friends!!
me: wow, I’m excited
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creating intelligent software (not THAT intelligent that it would leave for a better job than being used by me)
Fine della fase esterofila.
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mi taglio la barba così non potranno obbligarmi a fare Babbo Natale. Che comunque al limite mi potevano far fare il terrorista, data la faccia. Ma poi è uguale.
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Un addetto al reparto “buon umore” è atteso alla cassa da morto numero 9
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E’ un guaio quando ci si innamora di certe locuzioni eleganti che però stanno lì come cavoli a merenda (e non è che con le donne sia diverso)
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Segue fase patriottica/canora.
Se io stagiono, o Parmigiano, tu mi devi grattugiar -.-
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L’INFN mormorava, calmo e placido al passaggio, dei primi quanti il 24 maggio…
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Finestrella, leggera, leggera,
Tu che incombi sul desktop mio bel
Dimmi dimmi sei forse foriera
D’improvviso crashone crudel?
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“Come stai? Ti estingui nel fosso comune…”
(da cui si evince che apprezzo mooolto Vasco).
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In mancanza di pelo sullo stomaco, anche il batuffolotto di cotone nell’ombelico…
(approfondimento scientifico qui)
Se vi state chiedendo “che roba è codesta?”, signori, ragguagliatevi. Se non ve lo state chiedendo, ravvedetevi. Se il vostro interrogativo, ivi giunti per caso, è “Ma la Nokia s’è accordata con questo tizio qui?”, ravanatevi (ma questo indipendentemente).
Barzelletta
Da piccolino andavo spesso a trovare la mia cugina di secondo grado. Per un po’ siamo cresciuti quasi insieme. Poi, com’è come non è, il mio nucleo familiare ha deciso di credersi isolato dal resto del parentame, e non contento ha pure deciso di sparpagliarsi ai quattro venti. Ma questa è un’altra storia.
La cugina amava raccontare barzellette. In realtà ne conosceva una, e quindi quella raccontava. O forse le piaceva particolarmente. Insomma che la raccontava di continuo, ancora e ancora. La barzelletta è questa, che conoscete già:
Due serpenti al ristorante. A un certo punto uno chiede all’altro: “Scusa, ma noi siamo velenosi?”. “No. Perché?”. “Meno male, perché mi sono appena morso la lingua.”.
Rideva ogni volta, bontà sua.
Stasera, complici le 20 ore di sonno arretrato accumulate durante la settimana, ho creato la versione riveduta e corretta (e oserei dire definitiva) della suddetta barzelletta. Per l’esecuzione, titolo preferenziale costituirà la conoscenza di almeno una lingua del Sud Italia (il seguito è un mix, frutto di anni di contaminazioni).
Ci stanno due serpenti al ristorante. A un certo punto uno chiede all’altro:
-Ma scusa, Calogero, ma che noi siamo velenosi?
-Stamme a sentì’, Cosimo, che se stai pe’ dire quello che penso che stai pe’ dire, io vengo lì, ti piglio, t’annodo, ti slego, ti stiro, te me ce faccio una cintura e mi t’indosso; che poi quando me vengono a chiedere, “Ma il tuo amico Cosimo come sta?”, io ce dico, “bene”, ce dico, “salvo un po’ con il completo blu che non s’accorda”. Che volevi dì’mme, comunque?
-Dai, nun te perdere in chiacchiere e dimme, siamo velenosi o no?
-No, pecché, che c’azzecca?
-Ma li mortacci sua, jelo sapevo che pe’ sicurezza ce dovevo sparà’ pure un corpo de rivortella. Scusame tanto, Calò’, tengo un impegno urgente.
Io sono per la libertàaaaa, non per le catene
Ma una catena all’anno ci può stare, dai. E poi già lo sapete che alle ragazze non so dir di no (“Vuoi che non venga a trovarti?” “Nnn… nnn… sì :|”).
Otto fatti / eventi casuali della mia vita.
1) Ieri ho battuto la testa e ho perso la capacità di contare.
8) Sinceramente non mi viene in mente nient’altro, abbuonatemi almeno l’ultimo.
Ora, siccome è una catena, la devo passare a 8 sfigat… blogger, perciò la passo, tipo, a Beppe Grillo (scusa Beppe!), e… oh, acci, l’ottavo non mi viene, dai, sette sono più che sufficienti.
(ehi, è stato più facile del previsto!)
Messaggi di stato (dementi) (7)
Essì, continua la lunga serie!
Let the penguins and polar bears come to me
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Loading mind: |####67.1686249%_____| (warning: memory space is almost full; free some memory… i. e., stop thinking about THAT and THAT and THOSE)
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Qu’est-ce que c’est l’amour? L’amour est un message écrit par quelqu’un qui n’a pas une tète, pour quelqu’un qui n’existe pas, et en ne disant rien.
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violata restrizione di unicità (ORBITALI.ELETTRONE). Cambiare spin o andare su un altro orbitale. Firmato: Pauli
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In internet, 300.000 siti web istigano all’anoressia. (Ma non era all’onanismo?)
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In attesa di godot.beckett.com…
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(la paternità del seguente non è mia ma non ricordo di preciso chi ha detto che cosa e quando… tutto su un forum, comunque)
-ma una cosa che mi eccita molto è “scaldarla” con del sesso orale
-Tipo il bue e l’asinello?
-Probabilmente è fidanzato con una ragazza diesel.
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Ogni volta che apri un blog su Windows Live Spaces o myspace, da qualche parte un StM cade morto… cattivo! Nessuno pensa ai poveri piccoli StM :”’(
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“Cosa fai a capodanno?” “Mi drogo, mi butto da un ponte e poi vengo da te a picchiarti. Ma potrei cambiare ordine delle operazioni”
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Che roba è il JDBC? Ma… un famoso gruppo (hard) rock, no?
L’angolino su spazio curvo della sienza allegra
Data astrale blblbl-h4 G61 secondo la datazione disecondammano. La nave interstellare Deadly Sluggish Dead Slug viaggia alla velocità della luce, verso una destinazione ignota o di cui comunque non ci fotte nulla.
Il capitano pensa che quel tizio strambo coi capelli ancora più strambi, all’inizio del 1900, era un pivello. Visto? Viaggiare alla velocità della luce si può, eccome!
Capitano: Signor primo ufficiale, intanto la informo che lei è così irrilevante per la vita dei lettori che per tutta la durata del post sarà chiamato solo “primo ufficiale”, senza nemmeno un nome di battesimo.
Primo ufficiale: Sono estremamente dolente, Capitano.
Il capitano finge di non accusare il colpo strangolando noncurante il secondo ufficiale, che passava di lì, ancora più inutile ai fini della storia.
Capitano: Ad ogni modo, signor primo ufficiale, se non diciamo qualche cazzata, piuttosto che starcene per i fatti nostri, poi credono che questo sia 2001: Odissea nello spazio e cambiano canale perché hanno un pessimo gusto in fatto di cinema. Mi dica, boh, che tempo fa fuori?
Primo ufficiale: Capitano, di tutte le cazzate poteva anche…
Capitano: Ok, ok, mi rendo conto che la capacità d’improvvisazione non sia il suo forte. Ma… cosa vedo sullo schermo, sulla nostra strada? Un carro di mugghioni interstellari? Gli faccia i fari per farlo spostare.
Il carro viene investito in pieno nello stesso istante in cui il capitano lo nota. I mugghioni scompaiono per sempre dall’esistenza in un’esplosione di energia.
Primo ufficiale: andiamo Capitano, lo sa anche lei, siamo a velocità luce… non possiamo illuminare nulla perché tanto andremmo alla stessa velocità della radiazione luminosa, e vediamo le cose nello stesso momento in cui ci vengono addosso, non prima.
Capitano: lo so, lo so, ma lei continua a non collaborare, porca miseria, non è stufo di stare qui a grattarsi le palle? Lei ci morirà su questa nave, ne è al corrente? E ci moriranno anche i suoi figli, e forse i figli dei suoi figli. La nostra meta, di cui al lettore comunque non fotte nulla, è così lontana da richiedere un viaggio di molte generazioni. Faccia come crede, ma fossi in lei proverei a godermelo, il viaggio.
Primo ufficiale: sono anche d’accordo, Capitano, ma la fisica è la fisica. Tra l’altro vorrei farle notare che stiamo parlando in un mezzo che si muove a velocità luce, e non mi spiego come le onde sonore possano propagarsi, visto che la velocità luce non è superabile e va considerata in sistemi di riferimento assoluti.
Capitano: Non spogli le sorprese al lettore, e piuttosto vada a prendermi una tazza di Pih-sio dal distributore in poppa, visto che è così noioso.
Primo ufficiale: d’accordo Capitano, ma dovrebbe trattare con più rispetto coloro che le devono portare dei liquidi in contenitori aperti.
Il primo ufficiale esce.
Passa diverso tempo e il primo ufficiale non si fa vedere, né sentire. Il Capitano, più assetato che preoccupato, si dirige a poppa, e trova il primo ufficiale seduto di fianco al distributore automatico.
Capitano: be’? E il mio Pih-sio?
Il Capitano nota una tazza di fianco al primo ufficiale, la prende e ne scola il contenuto.
Primo ufficiale: Capitano, quello era solo l’additivo, il Pih-sio ce lo dovevo ancora mettere.
Il Capitano finge di non aver sentito, anche perché la bevanda gli era piaciuta più del solito.
Capitano: perché non è tornato indietro?
Primo ufficiale: Capitano, lo può capire da sé. Provi a tornarci lei, indietro.
Il Capitano prova a fare qualche passo verso la prua, ma non riesce.
Primo ufficiale: visto? La Relatività speciale, Capitano… in quella direzione stiamo già andando a velocità luce; anche una camminata, sebbene in termini relativi sia poca cosa, in termini assoluti si aggiungerebbe alla velocità della nave e supererebbe la velocità luce; ma ciò non è fisicamente possibile.
Capitano: e non poteva avvisare? Ora come ci torno alla plancia di comando? Anzi, come farà CHIUNQUE a tornarci?
Primo ufficiale: Capitano, non che non abbia provato a chiamarla sul telefono quarkullare, ma era tutto inutile, anche le onde elettromagnetiche non possono…
Capitano: ok, ok, ho capito; ma ora che facciamo?
Primo ufficiale: le sembro uno che lo sa?
Il Capitano fissa con una nuova qualità di ribrezzo il suo sottoposto; poi si siede di fianco a lui.
Capitano: non ho visto nessuno del’equipaggio. Dove sono?
Primo ufficiale: in bagno, Capitano. Tutti quanti. Il bagno è l’ultima stanza in poppa, capisce…
Capitano: capisco. Siamo fottuti, signor primo ufficiale.
Primo ufficiale: per una volta siamo d’accordo, Capitano. E, se non le dispiace, vorrei che smettessimo di sfruttare questo paradosso per cui possiamo comunicare tra noi in dispregio dell’insuperabilità della velocità luce. Dopotutto, non è che mi sia mai molto fregato di sentire le sue stronzate, Capitano.
Una linea di massa e lunghezza infinite si perde in silenzio nelle profondità dello spazio verso una destinazione di cui, comunque, al lettore non fotte nulla.
Non avevo partecipato al tormentone, rimedio
(sebbene avessi tirato in ballo l’argomento, alla lontana, in tempi non sospetti)

-This is message!
-This is Spaaam!
UPDATE: e anche questa volta posso segnalare Obi-Fran :D
E’ un periodo che sono così distratto
che quando vado a far acqua rischio di andare a farla col pipino di un altro :|
Messaggi di stato (dementi) (6)
Ormai non do più spiegazioni (tranne questo). Sono un po’ più mosci del solito, segno forse che la vecchiaia ha cominciato a rosicchiare il cervello.
Only I can mess with me (and I do…)
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Buongiorno signora Tabella. Sono qui per il censimento. Il nucleo familiare qui da quante colonne è formato? Che tipo? Quanti record? Perfetto… una firma qui… grazie, arrivederci.
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brain overload: all (both) registers full. Empty at least one register.
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“La bomba è già caduta marcondirondero, la bomba è già caduta chi la prenderà…”
“Io! Io! A me a me!”
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Mi avventuro negli array di metodi. Mi serve un party; nello specifico mi servono un mago bianco, uno nero, un guerriero, un ranger; il pirla c’è già.
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Da un grande podere derivano grandi tassazioni
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Api, fiori, Baygon, diserbante.
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Vagolài per la nebbia, una nebbia così bianca e fitta che pareva sentir muggire, fin quasi a perdermi. Poi PURTROPPO ritrovai la strada per l’ufficio.
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Voglio il DDT :@
E non posso nemmeno schiacciarla perché è autunno e quindi non mi perdonerebbe e poi dovrei a lungo cantare :@
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regolarmente, prendo l’auricolare sinistro con la mano destra, e viceversa. E siccome sono precisino, regolarmente li scambio.










