Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Archive for the ‘belinate’ Category

Messaggi di stato (dementi) (12)

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Sì, be’, sono ancora vivo. Piuttosto vivo devo dire. Mai stato così vivo. Ho tutta una serie di microorganismi che pasteggiano sulle mie carni, elargendomi febbri e dolori. Sì, sono molto più vivo del solito, biologicamente parlando.

Non posso illudere i miei copiosi lettori: non si tratta esattamente di un ritorno. E’ un po’ come accorgersi di nuovo dopo tanto tempo di un soprammobile tutto impolverato, spolverarlo, anvederselo quant’è bbèllo, e riappoggiarlo di nuovo nello stesso posto. A prendere polvere.

Su questi messaggi di stato sono rimasto indietro, risalgono ancora al 2007… ma dopotutto il 2008 mi è volato via in un baleno.

Buon anno nuovo, figlioli.

*

Nel campo ANACOMUC secondo voi è memorizzato:
1) il codice di un comune a caso
2) il senso della vita, dell’universo, e di tutto quanto
3) il codice di una varietà di sesso anale con mucche

*

(da ebay)

“intendo annullare la mia offerta in quanto sull’inserzine non appare
la scritta “compralo subito” come da ciò che ho ricevuto a conferma
della mia offerta mi sembra un modo poco simpatico di proporsi.”

(Non ho capito, lo ammetto… ma questo è il genere di persona che ti apre in due con una pala, meglio non stare a discutere)

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“Alcuni considerano la rete una vera e propria droga, ma il paragone è improprio. Chi ha mai visto abbonamenti flat alla cocaina?”

(non ricordo se ho copiato da qualcuno, come suggerirebbero le virgolette)

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“Life on Mars” è cantata da un microorganismo che si nutre di cioccolato e caramello

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Status alterati: Sonno, Mutismo, Condanna

(era una grande giornata)

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Aperta al traffico la quarta corsia della MI-BG. Il livello di difficoltà di Frogger aumenta.

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L’agonìa non è brutta come la si dipinge

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Oh, scusate, mi metto un messaggio di stato addosso e arrivo.

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“una canzone d’amore per farti addormentare” (molto sicuro delle tue capacità canore, eh, Max?)

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Carlo martello (nome, verbo)

(l’affetto per gli ex-colleghi a cui è consuetudine dare tutte le colpe del mondo)

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January 4th, 2009 at 10:34 pm

Cartolina #1: Indovinello

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Questa è una foto pienissima debordante di indizi sulla mia posizione attuale.

Coloro che vorranno cimentarsi a risolvere l’indovinello (senza sgomitare) dovranno specificare, oltre al luogo presunto di mia localizzazione, anche il motivo, collegato alla foto, che ve lo ha fatto pensare.

Vi dissuado solo dal cercare la via del mangime: l’uccellino è incorruttibile.

Written by StM

July 30th, 2008 at 1:29 am

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Messaggi di stato (dementi) (11)

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Sostanzialmente succede questo: mi verrebbero da fare solo dei gran post politici in questo periodo; fortunatamente c’è chi li sa scrivere molto meglio di me, quindi mi limito a leggere e vi invito a fare altrettanto: ora più che mai è tremendamente importante che vi informiate e teniate gli occhi aperti.

Ma veniamo a ciò che invece so fare bene… inventarmi messaggi di stato dementi. Per chi non è pratico, e già che siamo all’undicesimo post della serie potremmo fare un riassunto, ci sono questi programmi che si chiamano “programmi di messaggistica istantanea”, alcuni dei quali sono icq, msn messenger, google talk, in cui gli utenti possono impostare e rendere noto agli altri quale sia il loro umore, la loro disponibilità (a parlare… s’intende a parlare), e più in generale cosa gli passi per la testa; le convenzioni sono varie, ma una tipica è la possibilità di scrivere una frasetta che apparirà agli altri utenti sotto il loro nome.

Io lavoro 8 ore al giorno per inventarmi messaggi di stato.

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ricordi
le mie dita tra i tuoi capelli
che porca miseria
non riuscivo a disincagliare?

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il sole splende, e ora se i fottuti uccellini si degnassero di cinguettare…

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Disse Archimede: “Datemi un letto e io solleverò il culo per andarmici a svaccare”.

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Dante quando era stanco lavorava alla sua Divana Commedia

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L’uomo che sussurrava alle stampanti (“brutte merde che non siete altro”, sussurrava)

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Non so se dare priorità a $lavoronoioso o a $lavorosenzavaselina

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Vivace come un criceto in overdose da semi di girasole

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Sto organizzando una raccolta fondi per aiutare chi dà alle colonne nomi come VPPPRFTPPRF ad uscire dal tunnel della droga

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Connection to brain: Operation not permitted

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kennel panic: no chihuahua found

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July 10th, 2008 at 7:36 pm

Messaggi di stato (dementi) (10)

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Giunti al traguardo del decimo post su questo bellissimo argomento, inauguriamo il tag “messaggi di stato dementi” – quindi stavolta niente più link della gioia.

citysignora, signorecity, signorecity, signorecity… (Milano)

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Basta, triste e incompreso me ne vado via sul viale del tramonto, prima che sia invaso di libere professioniste e mi si smorzi la vis drammatica

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Benvenuti all’acquario di Genova. In questa vasca potete osservare il Programmator Patiens (progenitore del Programmator Scatiatus e del Programmator Catiegiantis).

*

There would have been a witty status message, here, hadn’t I forgotten it

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Ricordatevi di me nelle vostre atee preghiere

*

Do cows feel the romance of moooooonlight?

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(a proposito di server morti)

Il mistero è risolto: per un errore, invece di criceti sono stati infilati nel server dei lemmings

*

(a proposito di appelli di esami tristi)

Qualcuno dichiari obsoleto e inutile il bus AMBA, please. Oggi, però, domani potrebbe essere troppo tardi

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Giorgio il pusher, detto Navarone

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(e questi non mi ricordo per quale occasione li avessi coniati, ma paiono buffi)

“How’s it that your feet and this 5-tons machinery don’t get along.”

“Why death is not a bright idea.”

“Be cautious when you cut off your fingers, they might get in somebody else’s eye.”

“If god exists or not, it’s a matter you’ll verify another time.”

“No, we won’t come to your funeral.”

“Don’t point the laser in the good eye too.” (questa è la parafrasi di messaggi realmente affissi in laboratori di ottica)

Written by StM

May 1st, 2008 at 9:34 pm

Quelle cose che se le dicessi davvero vorresti sotterrarti

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Immaginiamo che conosciate una persona la quale, un bel giorno, è stata assunta senza troppe difficoltà come impiegata in un ufficio postale, con una non chiara consequenzialità tra questo fatto e il fatto che il suo “ragazzo” è direttore del medesimo ufficio. Immaginiamo che dobbiate usufruire dei servigi del detto ufficio postale, e finiate al di lei sportello.

-Oh, ciao, quanto tempo che non ci si vede… dovrei spedire una raccomandata. Direi che non potrebbe esservi sportello più giusto di questo. No?

Written by StM

February 27th, 2008 at 6:30 pm

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Cosa stai facendo destra adesso?

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Valige. Avevo messo ad essiccare la pelle di un valigiottero migratore, e ora sto aggiungendo fibbie e legacci per farne valige. Da cosa si possono ricavare valige migliori che da un valigiottero? Eee, la natura è meravigliosa.

E insomma sono qui che faccio valige. Per l’ennesima volta. Non che a starmene fisso qui sia meglio; ma per lamentarmi di quello ho tempo, ora mi lamento di dovermene andare via. Aspettate che mi lamenti di vincere la lotteria, essere mantenuto da una modella ninfomane e fedelissima, o che qualche produttore di Hollywood mi porti al successo planetario traendo un blog dal mio blog. Succederà. Che io mi lamenti, dico; quelle cose no, perché figuriamoci se ho tempo da perdere in simili quisquilie.

A volte mi sento vecchio, a volte mi stupisco di me stesso. Voglio dire, dopo ho avuto dolori per 5 giorni, ma qualche tempo fa mi sono improvvisato Nembo Kid e ho recuperato di scatto l’autobus che mi aveva fatto marameo ad una fermata, cogliendolo alla successiva (miei complici avevano formato una fila ad anello di gente che scendeva e poi risaliva, per tenere occupato l’autista). La mia coscienza ecologica mi suggerisce tuttavia di piazzarmi nella compostiera del materiale organico per tempo, prima che ci lasci le piume – che poi chi mi sposta più? Ah, no, quelli erano gli elefanti, con il cimitero dei medesimi; ma lo sapevate che i civilissimi fagianni pomerani fanno la stessa cosa con la compostiera? Perciò prendevo esempio.

Ho sonno. E siccome non volevo falsificare questa affermazione, mi sono messo a scrivere questo post per tirarla per le lunghe e andare a dormire tardi. Adoro i piani ben riusciti. E via di pialla.

Written by StM

February 25th, 2008 at 12:29 am

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Sei single? Iscriviti a Scopic.ch.ia, e comincia da subito a perdere un sacco di tempo!

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Online ho sempre conosciuto persone interessanti. E ho sempre pensato che è bello conoscere persone con cui hai interessi in comune, e che trovi simpatiche dopo un po’ di “frequentazione” digitale. Perciò mi arrovellavo su come funzionassero questi “siti di incontri”, cosa che esula più di qualunque altra dai concetti decodificabili dalla mia mente talebanamente asociale: vai lì per conoscere gente; ok; ma in base a cosa? “Che hobby hai?” “Frequentare siti di incontri.” “Ma dai, ma veramente? Anch’io!”. Perciò ho voluto sciogliermi il dubbio e provare con mano.

Be2.it promette di farvi accoppiare (selvaggiamente) con persone psicologicamente affini. Mitico, proviamo. Vi ciucciate un test lungo e stressante (consigliato il supporto dello psicanalista), ma sicuramente ne varrà la pena. No? Ecco l’elenco dei tuoi partner raccomandati: uhm… un elenco di nick, un numerino, e la residenza. Il numerino è il “be2 index”, ovvero il risultato di complessi calcoli matematici e una briscola tra il test che hai fatto tu e quello che hanno fatto i “partner”, che indica il grado di affinità. Non è dato sapere quale sia il fondoscala, ma ho visto valori tra il -1 e il 112 o giù di lì. Immagino che -1 voglia dire “infinito, sposala subito”, oppure “scusate, conserviamo il valore in un signed char ed è andato in overflow a 128″.

A questo punto arriva il primo tocco di genio di be2. Per contattare i partner raccomandati devi mandare un messaggio. Semplice. Il messaggio però è obbligatoriamente preconfezionato. Non lo potete scrivere voi, ma sarà scelto a caso da un pool di messaggi ideati da qualche fuoriuscito dal manicomio con la schedina di raccolta dei bollini elettroshock piena (il centesimo elettroshock è gratuito): “Ciao, io mi sento bene, e spero che anche tu ti senta bene, e spero che anche tutto il cazzo di mondo si senta bene, e che sia presto primavera e che finiscano le guerre e che domani al risveglio la diarrea mi sia passata.”. Santa polenta. Il partner raccomandato, se non sarà impossibilitato dal rigurgito che avrà nel frattempo proiettato sulla tastiera leggendo il vostro messaggio, potrà rispondere (unicamente) con un altro messaggio predefinito: “sìiii, corriamo nei campi stringendoci mano nella mano e copuliamo allegri urtando nel mentre il primo termitaio che troviamo”.

E qui il secondo tocco di genio. Una volta fatto il primo scambio di messaggi, in teoria è possibile usare il trogloditico sistema di messaggistica (ricordate la webmail del vostro sito preferito nel ‘98? Ecco, ora scordatevela) per scambiarsi finalmente messaggi a testo libero. Però… se siete utenti paganti. Ora, il Vostro ha voluto fare la prova a 360°, e quindi era pagante. Solo che era l’unico di tutti gli iscritti, probabilmente. Peste se fosse riuscito a fare UNO scambio di messaggi. Ma niente, eh, zero proprio. Oddìo. Un paio sì, dai. Probabilmente bot. Spero.

Perché, già, una cosa che ho notato nell’unico scambio su be2, e che ho notato anche in più posti altrove, è una certa impermeabilità al test di Turing (che non ha niente a che vedere con le vacanze): non sai se ci sono o ci fanno. Siete avvertiti: se avete una personalità tendenzialmente riservata ma intellettualmente esuberante come la mia (u_u) siete tagliati fuori. Non verrete calcolati, o se qualcuno vi farà perdere dedicherà del tempo sarà solo per preoccuparsi del vostro umorismo, scambiandolo per un serio problema di approvvigionamento di lattuga dal vostro verduriere, o per una disamina sulla possibilità che in Groenlandia si giochi a beach volley.

La mia iscrizione a badoo, risalente a diverso tempo fa, credo sia durata 45 minuti. C’era questa accattivante linea d’approccio che faceva grossomodo così: “ciao, come va?”. E si arrivava, lì come altrove, al paradosso che fossi io, *IO* (ci conoscete, no, a me e alla mia verve ciceroniana nella retorica, quella del periodo in cui Cicerone era steso in una bara o contenitore equivalente), che neanche avevo cominciato le discussioni, a cercare di ravvivarle. Sempre per dire che mi ritengo un anormale ma scopro di non essere il migliore nemmeno in quello.

Chiudiamo la carrellata con meetic. Quasi suggeritomi da un’amica, notare il corsivo, trattasi di un luogo che, traboccando di donzelle ultratrentenni, semplicemente non ha spazio per coloro nella mia fascia di età. A dire il vero si trovano anche, stranamente, parecchie neonat… ehm, neomaggiorenni, che a parte complessi di Elettra molto pronunciati non pongono particolari vincoli di età; ma alla fin fine non ho tutto questo bisogno di parlare con qualcuno che mi dia sempre ragione, no? (“già so che ho ragione, tanto”)

La diagnosi, molto parziale dato il mio scarso impegno, è che be2 sia una truffa, badoo una cagata, e meetic qualcosa che può essere utile alle vostre pruriginosità a breve termine, a patto che vi dedichiate più tempo di quanto ne valga la pena.

Written by StM

February 21st, 2008 at 11:54 pm

SUVvìa, è così complicato?

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Ci sono un garage e un cancello. O un cancello e un garage, se guardate da fuori. Non c’è alcun cartello di divieto di sosta, perché a noi dispiace vietare, ma il buon senso parrebbe essere gratis. Davanti davanti comunque non ci parcheggiano mai, segno che la vaga esigenza di avere via libera è evidente e il pudore fa la sua parte; salvo in caso di terribili fiere (quelle con le bancarelle, non quelle coi dentoni), che se non parcheggi lì parcheggi due strade statali più in là, al che perdoniamo.

Ogni tanto però ci parcheggiano davanti a mezzo. Cagano il mezzo lì, nel senso di mezzo didietro dell’autoveicolo, che sporge e occlude l’uscita. E non capisci perché. Guardi davanti all’occludente, e spazio libero ne trovi; controlli se la targa non indirizzi a qualche istituzione incaricata di elargire castighi divini, e pare di no; ti chiedi se a questo punto non era la stesso parcheggiare davanti in toto, e non sai rispondere che affermativamente. Un’ipotesi molto accreditata è che semplicemente questi siano abituati a girare con l’Ape, e quando invece girano con il panfilo su ruote non sanno più prendere le misure.

Quando la cosa è una tantum, pazienza; se proprio devi uscire rompi le balle al ristorante davanti, ché sicuramente sarà stato uno dei facoltosi avventori a espletare questa fastidiosa funzione fisiologica con l’imbarcazione in oggetto. Ma qui sta diventando sistematica, sempre lo stesso capannone gommato; perciò pensavo di comunicare a chiunquesia che anche noi s’ha qualche, rara ma imprescindibile, esigenza di uscita motorizzata. Me ne sono sortito con questo messaggio da lasciare sotto il tergicristallo, eventualmente bisognoso di qualche limatina: “Non disdegneremmo la cortesia da parte sua di spiaggiare il cetaceo un poco più avanti, onde limitare la sottrazione del nostro umile spazio vitale”.

Non che abbia avuto precedenti promettenti, quanto a docenza sulle modalità di parcheggio. Certe minchiaheads che ve le raccomando. Di quelle che com’è, come non è, dovrebbero viaggiare costantemente con le fiancate rigate (hint: qualcuno inventi gli adesivi attacca-stacca con le righe disegnate, per preservare le fiancate delle auto degli stronzi dalla giusta punizione). Ma sono fiducioso.

Written by StM

January 1st, 2008 at 5:09 pm

Messaggi di stato (dementi) (9)

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Nove post, e non sentirli. Che urlino più forte, deh. Link a tutti LI altri.

“Se tu fossi lui, quale porta mi indicheresti?” “Mi suiciderei innanzitutto”.

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Vieni anche tu al Marchettone Uno. Vendiamo di tutto. Anche nostra madre. No, dai, scherziamo. La tua.

*

Il caMino dell’uomo timorato è minacciato da Babbo Natale.

*

Mi dovrei fermare ai box per il cambio gomme. Vigorsol questa volta, grazie.

*

I’m in the microwave oven. You’ll have to wait for me to get out.

*

People that think I’ma a sweaty-toothed madman: 1 (and counting)

*

Che chi mette audio orribile nelle animazioni flash possa morire sordo investito da un concorde che non ha sentito arrivare.

*

S’io fossi re
escluso sarei
dall’accordo
di do maggiore

*

Q: What can we do to improve Tagged.com?
A: Make it a parked domain

*

Access dovrebbe fare a meno di Ac

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December 27th, 2007 at 4:27 pm

Tipici modi di suicidarsi rendendosi antipatici

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Buttarsi sotto un treno, facendo perdere coincidenze, appuntamenti, ore di lavoro retribuite, a tutti i viaggiatori di quel treno e, se si è fortunati, anche di quelli successivi.

Riempire la stanza di gas, giusto per soffocare, non calcolando che prima o poi qualcuno accenderà la luce.

Tuffarsi nella camomilla altrui appena preparata e ben guarnita di miele. Stronzo di un moscerino.

Written by StM

December 16th, 2007 at 10:57 pm

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