Messaggi di stato (dementi) (13)
Ho un po’ smesso di ideare messaggi di stato splendidi su instant messaging, anche perché il social networking ha eroso ingenti quote di perdita di tempo all’umanità. Quindi è più probabile che troverete la mia arguzia su Facebook, Google+ (c’è anche il buzz), Tumblr (twitter invece non lo uso, ma ci finisce sopra qualcosa in automatico). A proposito, ho cominciato a riempire anche il mio Flickr, finché Flickr esiste e non viene fagocitato da Google+. E ovviamente continuo a dare il mio magro e sporadico contributo ad Ars Ludica.
Comunque ho ancora un certo archivio di messaggi di stato da postare, non proprio 4 anni ma un bel po’ (l’ultimo messaggio che posterò risale al 2/10/08). Perché continuare a postarli qui? Be’, solo perché su ciò che posto qui ho controllo completo. Li leggerà qualcuno? Pochissima gente. Pazienza. Ormai questo blog lo legge e commenta solo chi ha un sito da pubblicizzare e usa fare commenti a tema con link allegato, che non puoi trattare come spam ma sai che non sono poi così interessati. Così quelle cose che potrei scrivere non le scrivo perché alla fin fine non ho più un palcoscenico, per quanto piccolo, per scriverle. La dura legge del blog. Non fosse che per collaborare con un sito in genere viene richiesto un impegno costante (ma nooo, daaai, un articolo al mese, che ci vuole? Peccato che quello che ho in mente potrebbe richiedere 8 ore ad articolo – spezzettabile fino a un certo punto) collaborerei volentieri.
Enough.
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Sorridi, e il tuo dentista troverà del lavoro da fare.
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Lottonatica: chi se lo prenderà nel **?
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Problem Occurred: Check the details. >> Details: Error
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We have the highest profit margin in the entire industry
…
-Apparently I’m not supposed to tell that to customers
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Una cosa
piccola e preziosa
bella come una rosa
morbida come massa adiposa
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La vita è come una scatola di cioccolatini: piena di roba marrone (ma confezionata in sciccosissima carta stagnola).
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“Al mio segnale, accendete i fornelli”
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Ma che dico due? Molte, molte di più. Numerose e rotolanti.
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Volete dire basta! alle corna? Oggi c’è Cervet®, il cerotto a rilascio graduale. In farmacia.
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Nessuno tocchi i bambini. Uccideteli dalla distanza.










Con la tecnologia e i mezzi moderni Erode farebbe faville.
ABS
3 Nov 11 at 11:22