Roberto Angelini Live @ Raindogs – 30/01/2010
Roberto Angelini comincia il concerto in incognito, accucciato su qualche strano marchingegno, che gli si vede solo la nuca per 10 minuti buoni. E siccome la nuca non gliela si vede spesso, c’è voluto del bello e del buono per riconoscerlo. Per fortuna non c’era un’intera band di uomini accucciati ma era solo, ché sarebbe stato ancora più difficile sennò.
Un curioso one-man-show, sicuramente originale per un profano, piacevole da ascoltare nei momenti acustici e interessante nei virtuosismi nell’uso della strumentazione elettronica. Lo stesso Angelini che trovavate in un videoclip tirato a lucido di Gattomatto (canzone che mi divertì molto all’uscita e apprezzo tutt’ora), qui mostra il suo lato artigianale e la tempra del musicista che ha un rapporto intimo con la propria arte.
(il video è in mono, e interrotto a 5 minuti per un limite della fotocamera; non aspettatevi molto dalla visualizzazione a 720p, la ripresa è stata effettuata a 3200 ISO e c’è parecchio rumore).
Qui sotto le foto più passabili che ho scattato durante la serata. Scure come da mia abitudine di fotografo vampiro, ma senza flash il 50 e l’85mm han fatto quello che potevano.


























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Lost Highways - Due fiori rari nel deserto: R. Angelini e Songs For Ulan @ DuelBeat (NA) 28/01/11
14 Feb 11 at 10:04