La realtà a piccole dosi (in progressivo aumento)
Ho visto la pubblicità di una macchina per fare il pane di una qualche marca. La protagonista dello spot (tecnicamente la protagonista sarebbe la macchina stessa… diciamo “la sua padrona umana”, tanto per essere un po’ fantascientifici) ha voluto sottolineare, mentre altri rilevavano semplicemente la bontà del pane fatto in casa, il fatto che “così si risparmia”.
E’ vero, il pane costa come l’oro. Certo, per ammortizzare il costo di una macchina per il pane ci vorrà qualche mese, o anno, a seconda della dimensione del nucleo famigliare. Però si prende atto, finalmente anche nella pubblicità (come era un tempo), che c’è bisogno di risparmiare.
Mi inquieta che oggi le stesse persone che prima televendevano materassi oggi promuovono prestiti personali. Il sorriso e il tono di voce sono identici.
Vado di rado a fare la spesa perché purtroppo, se si ha da comprare qualcosa di deperibile come la verdura, non si può pretendere di trovarla fresca e integra se si va alle 6 di pomeriggio, o alla fine della settimana; e non credo che comprandola alla mattina poi le faccia bene stare 9 ore in ufficio (non fa bene a me, figuriamoci a lei!). L’ultima volta che ci sono andato però ho avuto modo di rallegrarmi un sacco, sentendo discorsi sul nostro benessere (non so quanto viziati dal fatto che fossi proprio in un negozietto) del tipo: “la gente non va più nei supermercati perché spende di più, finisce sempre per comprare qualcosa che non le serve; e non lo dico tanto per dire, a Tizia che fa la commessa al Supermercato X hanno ridotto le ore proprio perché di gente ce ne va di meno”.
In un telegiornale ho visto che è tornata di moda la pasta sfusa (per cui tra l’altro si segnala un incremento di prezzo del 32% a ottobre). Bene, accidenti, bene. Torniamo a TUTTO sfuso, torniamo alle persone che vanno a fare spese con le PROPRIE confezioni, lavate e riutilizzate la volta dopo. Non se ne può più degli sprechi ad alto impatto ambientale.
E’ tutto un proliferare di banchieri che rassicurano “da noi sì che i vostri risparmi sono al sicuro”. Ma immagino che tra di loro continuino a guardarsi in cagnesco.
Abbiamo avuto le nostre dosi di realtà anche in forma di spranghe. Ma ovviamente è realtà solo per noi della “sinistra antagonista”, qualunque cazzo di cosa voglia dire (probabilmente è un sinonimo per “quelli che non credono che fossero veri manifestanti”). Luttazzi ha usato il termine “golpe al rallentatore” già nella scorsa legislatura del Partito Nazista di Rinascita Democratica, rispetto a cui tuttavia questi non sono fatti nuovi – si veda il G8 del 2001 a Genova, in cui l’irruzione alla scuola Diaz è stato l’unico errore in un piano ben congegnato. E’ ovviamente inutile commentare l’inconcludente Veltroni, che ormai poverino non può più stare con Italia dei Valori perché non è per il dialogo… se vuole dialogare a sprangate anche lui, be’, che si accomodi. A questo punto le alternative sono ovviamente che i rappresentanti dell’opposizione siano o stupidi o collusi, tertium non datur.
Sul decreto Gelmini non entro nel merito, perché dopo aver visto in un servizio del TGR le immagini della scuola strafiga che hanno appena finito nel comune di Cosseria, un paesino di 1000 anime, qualche dubbio che i fondi per l’istruzione si possano spendere meglio mi è venuto. La Gelmini invece è il mio idolo per aver dichiarato che questo è un governo di sinistra perché ha a cuore le difficoltà del paese. Inarrivabile. (Ok, una dichiarazione del genere dovrebbere togliere tutti i dubbi, ma facciamo che semmai ci produco un altro post, eh?).
Forse ricordo male, ma una volta Emilio Fede aveva un po’ più di dignità e mentiva un po’ meno (tra gli altri, i 2000 esuberi di Prodi/Air France per l’Alitalia diventano 7000 e i 5000 di Berlusconi/CAI diventano 3000).
Ha il suo buon gioco, Emilio, a far vedere le immagini dei bambini portati a manifestare, reggere cartelli e recitare slogan. C’è chi pensa che sia un cattivo modo di educare i propri figli, che sia uno *sfruttamento*, che sia plagio, che sia salcazzo. E lui ci marcia. Bene, a me non frega nulla di quello che pensano Fede o i figuranti di destra che parlano di strumentalizzazione degli innocenti. Io credo che il senso civico faccia parte dell’educazione di un bambino al pari della religione; quindi, così come lo mandi a catechismo, ogni tanto è bene che gli fai toccare con mano cosa significhi vivere in un paese democratico. Quando sarà grande sarà perfettamente in grado di decidere per sé, ma è meglio evitare il rischio che i nostri figli non siano più abituati o non sappiano più come fare sentire la propria voce. Portare dei bambini in piazza è questionabile quanto cazzo volete, specie se voi sapete quello che io non so e cioè che qualcuno a un certo punto tirerà fuori delle spranghe, ma mi pare estremamente naturale quando a rischio è il loro futuro. A tal proposito rimando al solito Persepolis di Marjane Satrapi, in cui si vede come è cresciuta bene una donna che da ragazzina andava a manifestare (e come i regimi non si instaurano necessariamente dall’oggi al domani ma possono crescere a piccoli passi).
Blob è stato spostato alle 20. Una volta si guardavano i primi servizi dei tg e poi alle 20.15 si girava su Rai 3, ora non si può più (la mia combo preferita era il TGLa7 alle 19.45 e poi Blob, ma i fetenti di La7 hanno voluto mettersi alle 20 anche loro). Ovviamente si guarda direttamente Blob, che tanto i tg sono inutili, però è un altro cattivo segnale.











Le vendite delle macchine impastatrici sono semplicemente esplose negli ultimi mesi; arriva pure in ritardo lo spot.
Sulla Gelmini concordo, un’affermazione semplicemente geniale. E mica l’ha mai smentita, ormai non può più!
Sui bambini il discorso è complesso (per quel poco che mi interessa l’argomento io sarei pro-Rousseau e pro-A.S. Neill, quindi faticherei a concordare con quello che sostieni), resta il fatto che è tipicamente destrorso & radical-chiccoso l’imbellettamento dei pargoli con la roba firmata.
Che fa proprio orrore, e portarli alle manifestazioni non ha questo difetto.
lamb-O
3 Nov 08 at 0:02
Le mazze mi sembrano le solite armi di distrazione di massa (“hanno iniziato prima quelli di sinistra!”, “no, prima quelli di destra!”, “è un infiltrato!”, “no, è il mio salumiere!”, “fassisti!”, “comunisti!”, ecc.), così per un po’ i riflettori si sono spostati da ciò che contava.
Gli sprechi ci sono, ma fare tagli a pioggia e per decreto non ha alcun senso, e comunque prima di toccare scuola e ricerca (che per noi sono particolarmente importanti, visto che non possiamo rimetterci a competere sulle magliette a mille lire) ci sarebbero età pensionabile da rivedere, alitaglie e ponti sullo stretto da non riforaggiare, tagliare province e mangiatoie consimili (cosa promessa e mi pare dimenticata), non spendere soldi mandando militari in gita premio, non calare le braghe sull’evasione, ecc.
Il famoso dialogo servirebbe appunto per cose come questa, cioè per non riformare la scuola (o parti di Costituzione, o leggi elettorali) a ogni cambio di maggioranza, ma visto che con zilvio è inutile dialogare e quello non morirà mai mi sa che siamo in un circolo vizioso.
D’accordo sui bambini, mi sembra che ognuno si lamenti quand’è l’altra parte a portarli in giro (invece di essere contenti di staccarli da nutella e PS4…) Comunque gnègnè di questo tipo sono in parte sintomo di una visione distorta in cui un pargolo non è più vissuto come un evento normale, come ai tempi delle nostre nonne, ma come unico essere purissimo da preservare (quando invece molti bambini so’ degli stronzi che te li raccomando) o una sorta di alieno di cristallo delicatissimo in grado di ingenerare stress e isterismi, status symbol da sfoggiare e addobbare di giocattoli e vestiario costoso per far rosicare le coppie amiche.
Blobbe non è sempre stato alle 20? Comunque è troppo radical chic perfino per me che amo Rohmer, figuriamoci…
ABS
3 Nov 08 at 2:38
Tra l’altro ho il sospetto che la Gelmini parli del 97% di spese dell’istruzione in stipendi perché magari gli stipendi sono quasi l’unica cosa a carico dello stato centrale (mentre il resto a carico degli enti locali), quindi grazie al cazzo.
Comunque non volevo dilungarmi e avrei dovuto informarmi di più per parlarne (ad esempio non ho capito se è stata approvata solo la parte relativa alle scuole primarie o se già si è parlato delle altre).
StM
3 Nov 08 at 9:52
> Tra l’altro ho il sospetto che la Gelmini parli del 97% di spese dell’istruzione in stipendi perché magari gli stipendi sono quasi l’unica cosa a carico dello stato centrale (mentre il resto a carico degli enti locali), quindi grazie al cazzo.
http://paniscus.splinder.com/post/18202320/Chi+le+ha+dato+l%27Istruzione%3F+(
lamb-O
6 Nov 08 at 13:42
Danke, Herr Lamb :)
StM
6 Nov 08 at 13:44