Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Note di viaggio sparse – Londra

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Debbo dire che me ne aspettavo di più, di umorismo british. Perdiana, chiederò il rimborso.

Invece l’ironia della vita era in ogni dove. Prendiamo ad esempio il monumento alla memoria dei soldati canadesi, eretto nel Green Park di fianco a Buckingam Palace: una targhetta diceva “si prega, per rispetto, di non salire sul monumento”.

Memorial delle vittime canadesi della guerra

Figuriamoci, due scivoli su cui scorreva acqua, in *agosto*, e ti aspetti che non ci salga nemmeno un bambino? L’ironia della cosa è che poi di fianco dovranno costruirci il monumento alla memoria delle vittime del monumento alla memoria, visto che ci sono stato intorno 5 minuti e in quel lasso di tempo ho visto DUE bambini scivolare e prendere una capocciata. Ma applausi ai genitori.

Mi ha fatto molto piacere, nel viaggio di ritorno, scoprire che British Airways è la meno efficente delle compagnie con cui abbia mai volato, almeno per i casual-flyer. All’aereoporto di Gatwick (terminal nord) ci sono una decina di macchinette per il checkin automatico (uuuu, figo) e un bordello di sportelli per il bag-drop (fighissimuuuooo)… questo se avete già il biglietto. Se non avete il biglietto ma solo una prenotazione, dovete fare la fila nella zona E dove ci sono 3 sportelli, ma per l’occasione ne era attivo solo uno, la cui funzione era più o meno “everything else, for every flight”. Cioè, tutti i viaggiatori British Airways che non avevano semplicemente da buttare un bagaglio in corsa sul tappeto scorrevole passavano di lì. Pure genius. E fu così che probabilmente ho fatto il checkin troppo tardi e il mio bagaglio è ancora in giro (un solo volo al giorno da Gatwick a Genova, capite). Ricordiamo tutti l’apprensione per quanto era accaduto a Dandelion con Alitalia.

Per chi intende visitare Londra, l’ordine imperativo è di fare una Oyster card… è troooppo divertente. Entri in metropolitana – blip! Esci dalla metropolitana – blip! Sali sull’autobus – blip! Scendi – blip! Se però ti SBAGLI, e fai blip e poi ti guardi davanti e… uhm… questa non è un’uscita dalla metro… be’, mica puoi farla ripassare di fianco a un’uscita vera: la [tenera carticella] non ti fa mica uscire! Ti dice: qualcosa non va, scemo, cerca assistenza. Ora, siccome di assistenza non ce n’era, mi sono assistito da solo tirando su un chiavistello e richiudendo senza dare nell’occhio come un ninja. Yeah. Scherzi a parte, con il “pay as you go” ho speso meno che a usare biglietti singoli e a fare abbonamenti.

Questo profluvio di importanti informazioni sicuramente utili ai viaggiatori (“da come mugugna quello mi sa che è meglio che sto a casa”) continuerà probabilmente in altri post (ce n’è da dire anche per le altre due tappe del viaggio, eh!). Per il momento potete gustarvi una selezione di foto da Parigi, Amiens e Londra che non è troppo malvagia. E per chi se la fosse persa l’anno scorso, ho reso pubblica la galleria delle foto scattate al Veletrzni Palac a Praga, sperando che, pur nella loro rozzezza tecnica, vi ispirino a visitare il museo qualora passaste da quelle parti (e sperando che nessuno mi denunci per violazione del diritto d’autore).

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Written by StM

August 11th, 2008 at 12:08 am

Posted in diario,fotografismi

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4 Responses to 'Note di viaggio sparse – Londra'

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  1. Ho appena visitato la galleria, ci sono delle foto davvero belle :D .
    Certo che hai fatto un bel tour de force però – da quanto vedo – ne è proprio valsa la pena ;)

    Nightlight

    12 Aug 08 at 22:20

  2. Grazie :) (a nome delle foto)

    Debbo ammettere che a Londra ormai ero un po’ fiacco… alla quinta ora in piedi al Dalì Universe (sì, per visitare un corridoio ci ho messo 5 ore, VA BENE???), l’ultimo giorno, volevo morire :D

    Ah, il bagaglio è tornato a casa… good ol’ Baggy…

    StM

    12 Aug 08 at 22:35

  3. ma pure a gatewick come a stansted ti fanno praticamente spogliare come misura antiterroristica, incuranti delle esalazioni mortali dei calzini dei viaggiatori?
    perché di ritorno da dublino, questo trattamento abbiamo ricevuto. ovviamente poi annebbiati dai fumi delle converse ci hanno fatto passare con tanto di bottiglietta d’acqua e dentifricio in borsa, ma poveracci, li capisco eh

    Sun

    Sunofyork

    31 Aug 08 at 13:26

  4. Fanno togliere le scarpe, sì (e le giacche, ma non era stagione), in tutta la Gran Bretagna e mi pare anche negli USA. Il resto dei miei vestiti però è rimasto dov’era :D. Io glielo dicevo, eh, “ma se volete mi tolgo tutto…”, ma non erano interessati u_u

    StM

    31 Aug 08 at 13:57

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