Tre pensieri tre (messaggio subliminale)
Ricevere messaggi dall’aldilà (onirici o reali) da genitori viventi rovina il sonno, e in generale non fa bene all’umore. Ne avevo avuto sentore anni fa, quando giocherellando col microfono sul PC avevo registrato mia madre cantare; risentendo, era scattata l’associazione immediata a quelle cassette che abbiamo con la voce registrata dei nonni, e m’era preso il magone. Promemoria: niente registrazioni audio, video, e fotografie il meno possibile.
Se abitassi sopra una panetteria che sfornasse focaccia tutte le mattine, probabilmente ingrasserei a vista d’occhio, ma sarei anche felice. Ma un momento: sto ingrassando a vista d’occhio. Quindi devo anche essere felice. E abitare sopra una panetteria.
Ho deliberato che quando, qualche anno fa, mi dicevano “eee, siete giovani, avrete tempo”, era una cazzata. Perché era una scusa con la quale di tempo me ne facevano buttare a volontà.


Per il problema del punto 2 conto di fare qualcosa comprando la wii fit che esce ad aprile. :asd:
Il tempo secondo me non è mai buttato né utilizzato bene. E’ nostro, possiamo usarlo come cazzo ci pare, senza rimpianti e senza magoni, che tanto quando l’abbiamo finito non ci frega più un cazzo di niente.
Non mi contraddite, ho bisogno di crederlo sennò mi ammazzo, ghghgh.
Eee sì, abitare sopra alle panetterie fa male u_u
La finestra di camera mia si affaccia direttamente sul retrobottega di un fornaio. Di notte, verso le tre, arrivano certe ventate di croissant e pane… fortuna che fa freddo e mi tocca chiudere la finestra. Però non sai quanto ti capisco :P
Immagino che la tua dimora abbia un valore per metro quadro elevatissimo :O
1. Sei rimasto traumatizzato da un episodio de “Il mio amico Arnold”. Ti capisco.
2. Sei rimasto traumatizzato da quella volta che sei caduto dentro una focaccia da piccolo. Ti capisco.
3. Sei rimasto traumatizzato da quella volta che “eehh, siete giovani, avrete tempo” te lo ha detto una focaccia con la voce del mio amico Arnold mentre, guardandoti allo specchio, pensavi di stare ingrassando ad Xp d’occhio. Lo avevi rimosso, vero? Ma ti capisco: capitò anche a me e non lo ricordai finché un ipnotizzatore non mi ipnotizzò. E sì che avrei dovuto sospettarlo che un ipnotizzatore avrebbe tentato di mantenere fede al proprio nome invece di mandarlo sul satellite.
Xp d’occhio mi ha appena traumatizzato anche lui.