Software, errori strambi (2) - Operazioni Pianificate di Windows 2003 Server

StM - Thursday, 29 November 2007, 19:40 - software e OS

Lo dico solo per mettervi in guardia. Così magari non perdete quella mezz’ora-un’ora nel confessionale a domandarvi dove, dove, dove avete peccato nel vostro codice.

E poi mi è molto piaciuto il successone di pubblico del post precedente della serie, hai visto mai che riusciamo ad attirare un altro po’ di gente che non si sa con chi ce l’ha e perché, ma lo manifesta con cazzuta tenacia?

Credo, spero, che l’errore non sia davvero riproducibile, e che abbia solo bisogno di un esorcismo.

Operazione pianificata impostata per essere eseguita ogni 3 minuti. Il file si chiama start.bat, lancia un’applicazione java. Disabilito l’operazione pianificata, e risulta disabilitata. Faccio alcuni test ed eseguo a mano l’applicazione, osservando però che, invece di fare un inserimento di record nel database, ne fa N. Gratta e gratta il capo, non scopro che l’operazione pianificata stava *funzionando comunque*, anche se *disabilitata*? Soluzione: rinominare il file start.bat con un nome qualsiasi. Anche se il riavvio del computer può aiutare.

Giusto per avvisarvi di non dare mai nulla per scontato. I programmatori, è vero, hanno un po’ troppo il vizio di dare la colpa al computer quando invece è tutta loro, ma non sempre hanno davvero torto.

Oh, già, il titolo

StM - Saturday, 24 November 2007, 19:48 - diario, estensioni digitali, fotografismi, oblòg

Cieli di Lucca

(Lucca Comics & Games, il crepuscolo cala sul padiglione dei games. Le foto rimanenti della giornata, in fondo, non sono venute così bene. E so quel che dico, non lasciatevi ingannare dalla bassa risoluzione. Scattar foto con un 50mm, fuoco manuale, esposimetro a tre led, luce scarsa pur con una pellicola 800ISO, non è da tutti; per ora).

Qui non si scrive da un po’ perché è un po’ che non si scrive. Non ho trovato di meglio da fare che invecchiare il tema del blog (ma è solo l’inizio della involuzione). Ah, non so se avete visto i tag, sulla sinistra… eh sì, perché con wordpress 2.3 sono spuntati i tag. Probabilmente sfoltirò le categorie, che ormai erano diventate leggendarie per la loro leggiadra leggibilità.

Come si dice, faccio cose, vedo gente; mi faccio gente, vedo cose. Se se. Scrivo post rischiosi, che potrebbero avere un impatto negativo sulla mia vita, ma io che sono un ottimista vedo tutto come un esperimento dai risultati interessanti. Una martellata su un dito è un esperimento; la scoperta di avere corde vocali che reggono acuti che neanche la Callas è un risultato interessante.

Si cerca di tanto in tanto di guarire ferite inferte con affetto; le peggiori, perché non puoi nemmeno incazzartici. E ti ci affezioni pure, in genere. E se ricapitasse mostreresti nuovamente il fianco. Eeeh sì. Che imperfette, adorabili creature, siamo.

Mi sto seguendo con sommo interesse il diario di soggiorno danese della romagnola cinese trapiantata a Bologna (;oD), e se non sapete leggere ci sono pure le figure. Rimango sempre stupito di come qualcuno (congratulazioni :)) sappia raccontare quanto sia bella la vita, con quel suo sguardo asciutto, umile e intelligente. E poi sono come mio solito senza parole per qualcun altro, che se ci penso leggo da un mare di tempo, e che spero si tiri fuori presto da queste faccende di anellidi; non per l’egoistico (ma comprensibile) desiderio di tornare a leggerla, ma perché insomma, in tutto questo tempo si è deciso che le si vuole, come dire, bene :).

A meno che non venga a parlarvi di come si riesce a camminare pur trovandosi a un palmo da terra, un post sull’attrito e la fisica meccanica in generale quindi, non aspettatevi aggiornamenti a breve. Lo dico per disattendermi, come sempre :]

Gggènova per voi (e non per me)

StM - Thursday, 15 November 2007, 22:35 - diario

Stasera al tiggì regionale non hanno dato una notizia importante: lo sciopero dei parrucchieri. Eppure era palese. La prova era lì, a mezzobusto, con una faccia fintamente impassibile ma in realtà disperata fino al midollo. Una scena tragica e crudele. Io sono contro la vivisezione.

(Il TGR Liguria è un TG così interessante che quando fanno un servizio sul cimento ne parliamo per ore con gli amici)

Sono un figlio ingrato della Liguria. La prospettiva, per dire, di trasferirmi a Genova, non mi alletta. E d’altra parte, poniamo il caso, pendolare fra casa mia e Genova è irrealizzabile, o in alternativa folle: autobus+treno+mezzi pubblici, o automobile+traffico+mezz’ora per il parcheggio, o automobile+mezz’ora per il parcheggio+treno+mezzi pubblici. Ho fatto il test, 2 ore per percorrere 70 km (con alcune situazioni avverse, ammetto).

Quindi, con quale criterio continua a chiamarmi gente per propormi lavori a Genova? Eh? Zzomenefregaammè? Giusto perché sono in Liguria, mica vuol dire che Genova è dietro l’angolo. Presente la Liguria? La quadrata, raccolta, e pianeggiante Liguria? No? Ecco. Nemmeno ci ho studiato, perché tanto ce ‘o sapevo, che andare a Torino era quasi uguale (oltre che, coff coff, più vaselinoso dal punto di vista didattico). Che poi appunto a questo servono i siti di ricerca lavoro, no? Ricerco lavoro in: Pie-mon-te e Lom-bar-dia (perché non potevo mettere To-ri-no e Mi-la-no, sennò l’avrei fatto)… Li-gu-ria NON c’è. Genova, Genova, Genova. Argh.

Poi ci sono anche i reclutatori per conto terzi, se non proprio le agenzie di lavoro interinale. A una ho praticamente detto che fa un lavoro che disprezzo; tuttavia mi ha risposto a tono e devo dire che, in fondo, la mia parte di torto ce l’avevo. Ogni tanto arrivano mail quasi buffe, tipo questa:

Buongiorno,
Le chiedo cortesemente di farmi pervenire al più presto in formato elettronico il CV aggiornato con voto di laurea, così da poterlo inserire nel nostro database.

Alla cui sollecita ma non sollecitata cortesia cosa puoi rispondere?

Buongiorno,
allego curriculum aggiornato ma privo del voto di laurea, non per dispetto ma proprio per non possesso della stessa.

Non l’avrà nemmeno letta, non mi chiameranno mai, ma a volte sono piccole soddisfazioni…

Sto sicuramente dando l’impressione di essere uno snob. Parafrasando: “Mah, non saprei, a sentire la descrizione sembra una rottura di coglioni”; “No, guardi, il contratto da schiavo se lo può tenere”; “Ma almeno vuole dirmi qualcosa del lavoro, visto che non voglio perdere un pomeriggio per poi scoprire che devo vendere bianchetti sott’olio porta a porta?”. Ragazzi, bella la sensazione di avere il coltello dalla parte del manico. Finché dura…

(in realtà, dai, lo ammetto: ho un po’ di fifa. Perché qua in famiglia non è che si hanno proprio tutti questi paracadute, se le cose vanno male; meno male, che non vanno male; ancora)

FeRara, eddùe

StM - Thursday, 8 November 2007, 19:34 - diario, fotografismi

In realtà FeRara, euno non mi ci portò. E fu tanto di guadagnato :]

Ora ci si riprova. Sono intenzionato ad accorgermi, a metà del traforo del Monte Bianco, di aver sbagliato strada.

Ah, già che ci sono ho un’altra foto che non c’entra niente da postare :]

Lagerstroemia 2

Messaggi di stato (dementi) (8)

StM - Wednesday, 7 November 2007, 0:07 - belinate, estensioni digitali

Hi! I’m your new human search engine. Tell me your query and I’ll answer you within minutes.

Questo messaggio di stato non fu privo di conseguenze. Segue dialogo.

Mysterious User: ok tell me, how can I do to spend a night with angelina jolie?
the server is busy…
me: it must be night, and you have to be near Angelina Jolie
Mysterious User: you’re right!
thanks
me: thanks to you
it’s people like you that make it beautiful being a human search engine
Mysterious User: ok, so iw ill tell that to other friends!!
me: wow, I’m excited

*

creating intelligent software (not THAT intelligent that it would leave for a better job than being used by me)

Fine della fase esterofila.

*

mi taglio la barba così non potranno obbligarmi a fare Babbo Natale. Che comunque al limite mi potevano far fare il terrorista, data la faccia. Ma poi è uguale.

*

Un addetto al reparto “buon umore” è atteso alla cassa da morto numero 9

*

E’ un guaio quando ci si innamora di certe locuzioni eleganti che però stanno lì come cavoli a merenda (e non è che con le donne sia diverso)

*

Segue fase patriottica/canora.

Se io stagiono, o Parmigiano, tu mi devi grattugiar -.-

*

L’INFN mormorava, calmo e placido al passaggio, dei primi quanti il 24 maggio…

*

Finestrella, leggera, leggera,
Tu che incombi sul desktop mio bel
Dimmi dimmi sei forse foriera
D’improvviso crashone crudel?

*

“Come stai? Ti estingui nel fosso comune…”

(da cui si evince che apprezzo mooolto Vasco).

*

In mancanza di pelo sullo stomaco, anche il batuffolotto di cotone nell’ombelico…

(approfondimento scientifico qui)

Se vi state chiedendo “che roba è codesta?”, signori, ragguagliatevi. Se non ve lo state chiedendo, ravvedetevi. Se il vostro interrogativo, ivi giunti per caso, è “Ma la Nokia s’è accordata con questo tizio qui?”, ravanatevi (ma questo indipendentemente).

“Sciocchi lucchesi!”

StM - Saturday, 3 November 2007, 18:19 - diario, fotografismi

Mikk mi ha spiegato che le mura di Lucca sono basse perché non sono da catapulta ma da cannone. Il mio modesto parere è che siano comunque di epoca medievale, e che i lucchesi previdenti abbiano solo voluto fare un investimento a lungo termine (”tanto prima o poi dovremo fare la migrazione alla nuova piattaforma di mura, facciamola già ora”).

Comincio da un appunto per gli organizzatori di Lucca Comics and Games: il sito va ridisegnato. A parte il fatto che non dovrebbe andare offline durante il primo giorno di fiera, è decisamente troppo statico. Date la possibilità agli utenti di interagire fra loro direttamente sul sito, in un modo che sia legato a doppio filo con le news e le informazioni (non in un forum a parte, possibilmente), e il valore aggiunto s’impennerà (le news e le cose da vedere verranno messe in rilievo automaticamente senza costi aggiuntivi); fate poi un più modesto uso di .pdf per le informazioni importanti, e in generale evitate le pagine immutabili e verbose al limite dell’enciclopedico (date rilievo a ciò che di Tizio o Caio si trova in fiera, o quando Tizio e Caio vi si trovino di persona - non a cosa Tizio o Caio abbiano fatto nel corso della loro lunga vita).

Quest’anno, pare, c’era la novità della Comic Battle: tavola da 6 vignette, 4 minuti di tempo per ogni vignetta, due fumettisti uno contro l’altro, una vignetta per uno, a turno. L’organizzazione è stata benemerita, ma un po’ povera di mezzi - se gli spettatori fossero stati più di una ventina nessuno avrebbe visto niente. Spero che per oggi e domani sia stata recuperata la telecamera, anche se non mi figuro troppi possibili miglioramenti, da quella.

L’occasione di vedere all’opera dal vivo diversi fumettisti in gamba, noti o meno noti, è stata da me colta molto volentieri, e mi sono divertito. L’inquietudine del concorrente il cui avversario tardava, ma del quale avversario si sapeva che come personaggio avrebbe usato Cattivik, aveva un che di sadicamente comico :D

 Comic Battle: Massimo Bonfatti vs (Non so)

Ovviamente io mi metto le mani nei capelli (appena crescono) nel constatare che c’è gente che disegni così complessi li produce in 4-5 minuti, mentre a me ci vuole la mezz’oretta canonica (e i risultati non sono questi).

Comic Battle: Lorenzo Sartori all'opera

Altre foto scattate in quel di Lucca le trovate ovviamente nelle gallerie. Probabilmente ne aggiungerò in futuro, anche perché a un certo punto mi si è scaricata la batteria, e io, che sono furbo, invece di avere una batteria di ricambio avevo la fotocamera di ricambio: quella a pellicola. Quindi dovrò scattare ancora 9 foto e poi portare a sviluppare.

Tra i miei acquisti in fiera c’è Siberia di Nikolai Maslov, perché sono rimasto stregato dalle tavole tutte a matita, e dal linguaggio visivo che sinceramente non ho mai visto altrove; se ho mai detto che un fumetto fosse di gusto cinematografico, be’, è stato prima di vedere Siberia. Sono andato allo stand della BeccoGiallo alle 18.30 (tra l’altro si girava benissimo in fiera, dopo le 18), e lui era lì, seduto dietro il bancone a discutere con l’interprete. Io non sono interessatissimo agli autografi fini a sé stessi (con le dovute eccezioni, vedere dopo). Così ho chiesto, semplicemente, una copia del libro e bon, di cui tra l’altro sapevo ancora ben poco. Mi hanno detto che, se la volevo autografata, potevo chiedere, ma che era da qualche tempo che il signor Maslov sembrava poco ben disposto. Ho detto che non faceva nulla, ma mi è stato ribattuto che era un peccato, in fondo. Non so, a me non piace rompere i coglioni, se non lo ritengo necessario. Mentre riflettevo sul da farsi, è arrivato qualcuno che ha trovato opportuno rimarcare nei miei confronti che lui aveva una copia autografata prenotata, ha chiesto e si è visto rifiutare una foto all’autore “per il suo giornale”, e se n’è andato. Ho preso la mia copia non autografata e ho tolto il disturbo. Sono un po’ dispiaciuto di non aver accettato invece l’offerta di Claudio Stassi: “Però se vuoi ti posso autografare io una copia di Brancaccio!”. La sua simpatia avrebbe meritato una risposta più decisa del mio disorientato tentennamento :) (e non è detto che non lo compri comunque, quel libretto).

Poi negli ultimi 10 minuti è successa la cosa migliore della giornata. Ho visto adagiata su una bancarella la scritta “A” come ignoranza, che mi ricordava ben qualcosa. Mi sono avvicinato, e subito son stato preso al lazo da un certo tizio che alla bancarella stava dietro. Com’è come non è, non esce fuori che era proprio daw??? Un personaggio, ve lo dico io :D

Dedica di daw su “A” come ignoranza

Ho anche provato a spiegargli una certa cosa che coinvolge “ragazze dolcissime” e di cui lui è moralmente e storicamente responsabile, ma la storia era lunga… sarà per la prossima volta!