Strrrippit, Volto Nascosto, Lucca.
Se seguite Balloons già sapete che è uscita Strrrippit. Se non lo seguite, allora sappiatelo, sapevàtelo: è uscita Strrrippit, una raccolta di strisce a fumetti di autori italiani. Io l’ho comprato qualche tempo fa su ndanet.it, negozio online alquanto artigianale (il carrello della spesa va riempito a parole, e si paga in contrassegno) ma a quanto pare più conveniente di altri negozioni blasonati, quindi fossi in voi ci farei un pensierino.
Cosa devo dire di Strrrippit? Che la qualità è più che soddisfacente, sia come carta e stampa, sia come cura dell’edizione e contenuto. Il messaggio che traspare è che le comic strip italiane siano in buona salute. Ma c’è un però. E il però è un blando effetto “vetrina”, per cui quando cominciate ad affezionarvi ad una striscia finiscono le pagine a sua disposizione, e ne comincia un’altra. Insomma, la lettura è piacevole ma non toglie nessuna voglia: niente a che vedere con le raccolte monografiche da 200 pagine, in cui alla fine siete felici ma pure sazi (quasi nauseati, olé), qui una puntina di voglia vi rimarrà. Vedrei secondario il fatto che potreste aver già letto online diverse delle strisce presentate. Sicuramente consigliato come regalo a chi apprezza le comic strip ma conosce solo le fondamentali, o è rimasto fermo a 20 anni fa.
Passiamo alla Bonelli. Dopo non avermi stuzzicato per nulla con Brad Barron e Demian, questa volta sembra aver fatto centro con Volto Nascosto, mini-serie di 14 numeri sceneggiata da Gianfranco Manfredi (già luminoso autore di uno dei 3 fumetti Bonelli che ancora leggo volentieri, Magico Vento - un unico appunto, Gianfranco: ma i nomi dei personaggi dopo quanti bicchieri te li inventi???) ambientata alla fine dell’ottocento tra Etiopia, Eritrea, e Roma. Il primo numero è interamente africano, e il personaggio del protagonista, capace, coraggioso, ma debole, tra le altre cose mi ha ricordato quello di Nicholas Garrigan ne L’ultimo re di Scozia (anche se, dati i tempi, di influenza non si può parlare, se non andando eventualmente a monte per entrambe le opere), film che ho molto apprezzato. Le premesse per qualcosa di originale e interessante, sia sulla carta (per via dell’ambientazione mai troppo sfruttata), che alla prova dei fatti del primo numero, ci sono tutte.
Della Bonelli ho comprato anche il “romanzo a fumetti” Gli occhi e il buio. Non ne posso dire ancora nulla (se non che l’introduzione sembra interessante, e chi osa dire che i fumetti sono per gli ignoranti CI mangio le orecchie, CI), ma dato il precedente di Dragonero (non originale, ma di qualità), sono ottimista.
Ok. E adesso passiamo a Lucca. Devo ancora decidere quando andare. Sarei propenso per i due giorni, con tanto di pernottamento, giacché le ferroviedellostato mi ci vogliono fare arrivare in non meno di 4 ore :|. Ovviamente non ho ancora chiesto agli albergatori della città se vogliano o meno elargirmi pernacchie in risposta alla mia richiesta di alloggio… speriamo bene ^_^


Gianfranco Manfredi, già luminoso autore (ed interprete) della mitica “Quarto Oggiaro Story”…
Non conoscevo :O
è bene che rimanga un po’ di voglia dopo la lettura di StRRRippit. Grazie per le belle parole a favore delle comic strip italiane.
Max