Smemoratezze dal sottosuolo

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Le proprietà curative dei fratelli Marx

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C’è questa storia di un uomo che per una certa ragione decide di farla finita; ma non è un cuordileone e all’ultimo momento la canna si sposta, ferendo mortalmente uno specchio o qualcosa del genere (brutto mestiere quello degli specchi, nel cinema). Come in un sogno l’uomo si butta in strada e comincia a vagare per la città senza meta, fino a che non decide di entrare in un cinema, senza nemmeno sapere cosa stessero proiettando.

Era un vecchio film dei fratelli Marx. L’uomo sulle prime si trova in quel posto come in qualsiasi altro, forse aveva deciso di entrare per stare al buio. Ma poi comincia a guardare il film. E dopo poco comincia a ridere.

(Hannah e le sue sorelle).

Per Woody Allen i “vecchi film dei fratelli Marx” sono davvero uno dei motivi per cui valga la pena di vivere (lo afferma anche in Manhattan, se la memoria non m’inganna). E non ha tutti i torti. Oggi ho attaccato a vedere Go West, e ho riso dall’inizio alla fine. Non sapete quanto ne avessi bisogno.

Come è giusto che sia, per qualcosa che nasce dal teatro, alcune cose si ripetono di film in film. Per esempio Chico ha sempre una gran voglia di suonare il piano (“Oh, meno male, temevo che non me lo avresti chiesto”), con quella sua buffa mossa della mano a pistola. Groucho ha l’abitudine di entrare a testa bassa, ad ampie falcate, con sigaro e baffi, nei momenti e luoghi meno opportuni; salvo poi comportarsi come se fossero gli altri a disturbare. Harpo è muto, dispettoso irriducibile, e tipicamente capita di vederlo inseguire qualche giovine donzella impaurita da un lato all’altro dello schermo; ah, e poi suona l’arpa, e sì, da questo deriva il nome d’arte.

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Written by StM

October 20th, 2007 at 6:57 pm

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4 Responses to 'Le proprietà curative dei fratelli Marx'

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  1. I film dei fratelli Marx -ma non solo i film (procurati ad esempio “Legali da legare”, che è il riadattamento in libro delle loro trasmissioni radiofoniche)- sono delle vere perle, dal primo all’ultimo. E’ veramente incredibile (ma incredibile davvero, nel senso che metti il film in pausa e pensi “ma che? Ma è stato girato nel 2006 sto film?”) la genialità che sboccia da ogni battuta, da ogni gesto, da ogni momento. La fa sembrare ancora più anacronistica la regia dell’epoca, piena di tempi morti, momenti musicali che sembrano non avere fine, montaggio inappropriato.

    Eh, i Marx… Woody Allen dichiara tranquillamente che senza di loro non sarebbe mai esistito. Personalmente, li ho scoperti proprio con Dylan Dog, alle medie, quando la mia passione per quel fumetto era all’apice (perchè le storie lo permettevano, all’epoca).

    Obi-Fran Kenobi

    21 Oct 07 at 1:18

  2. Ma la cosa ancora più incredibile è StM che embedda (uccidetemi) con nonchalance un video!!! :o Dove andremo a finire…

    ABS

    21 Oct 07 at 16:16

  3. E’ solo perché l’ho caricato io u_u

    StM

    21 Oct 07 at 18:32

  4. Leggendo queste dichirazioni di Woody Allen ho scoperto che PERSINO i fratelli Marx hanno un difetto.

    lamb-O

    24 Oct 07 at 22:07

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