Smemoratezze dal sottosuolo

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Cose

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L'unico scorcio decente trovato in un'intera giornata nuvolosa

“A me non interessa avere delle cose, nella vita”, mi è stato detto un giorno. Suo il corsivo.

Le cose ti permettono di fare cose, le cose ti ricordano di persone, le cose possono rendere il mondo più bello. Non c’è nulla di male nelle cose.

Ma aveva ragione. Ha ragione. E quanto abbia ragione è lasciato come compito a casa per lo studente. Qui verrà presentata solo una traccia di spunto.

Che significato ha per me la “cipolla” che portava nel taschino mio nonno? Io nemmeno l’ho mai visto, mio nonno! Quella cipolla è un ricordo, per mia madre; per me è poco più di una reliquia di una religione a cui non appartengo (o che non mi appartiene, a seconda). Ha un senso forse ricordare e conservare le cose *fatte* dai nostri antenati; ma quale senso ha conservare le cose da loro *comprate*, a meno che non ne facciamo uso? Memoria? Di che? Che memoria avrà del trisnonno il bimbetto che scasserà il cipollone d’oro a 18 carati su un roccione aguzzo per farlo smettere di ticchettare fastidiosamente?

D’altra parte c’è il vedere le cose come una nostra estensione. Quelle che permettono di esprimere il nostro estro, il nostro genio, la nostra demenza. Quelle che se te ne separano ti senti amputato (a parte il caso dell’armonica, che se me ne separano mi sento più sano che se ce l’ho, visto che mi ricorda che ho la potenza di fiato di una grattugia). Di primo acchito sembra una devianza, ma a ben pensarci non c’è NESSUNA parte del nostro corpo che abbiamo la garanzia non ci abbandonerà mai. Nessuna. E non toccatevele, ché non sono garantite nemmeno quelle.

Written by StM

September 11th, 2007 at 12:11 am

Posted in fotografismi, pensieri

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15 Responses to 'Cose'

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  1. Un po’ troppo razionale come posizione, quella del tuo amico, forse. Intanto, gli oggetti antichi spesso emanano fascino di per sé. Arredano. Poi, sarò influenzato dal fatto che dei miei “avi” non resta nulla di nulla, come se fosse passato Attila, per cui preferire decidere se fracassare o meno (a parte una macchina per cucire Singer: quando la vedo, è bello sapere che mia nonna — che non ho mai avuto il piacere di conoscere — usasse sapientemente un oggetto oggi quasi alieno).

    ABS

    11 Sep 07 at 1:28

  2. Mi sa che sono d’accordo con abbìesse :sisi: ho un debole per le anticaglie, sarà che vivo nel passato. Per i cipolloni poi, ho una vera malattia mentale, nonostante impieghi dodici ore solo per leggere qualsiasi orologio a lancette. xD

    Obi-Fran Kenobi

    11 Sep 07 at 11:53

  3. [ahem, innanzitutto sporgo formale protesta scritta per un post chiaramente maschilista (ti salvi solo se con quel "toccatevele" intendevi anche le ovaie e/o le tube e/o le braccia e/o le sopraciglia)]
    e poi si, le “cose” a volte diventano un’estensione, il fatto di averle create non cambia poi molto dall’averle appartenute: significa che una persona che abbiamo amato quell’oggetto l’ha guardato, l’ha tenuto tra le mani, l’ha accarezzato, magari a volte ci ha parlato. E’ chiaro che l’oggetto in se’ non e’ nulla, e’ un oggetto, come potrebbe essere qualcosa? e’ il suo noumeno, la sua rappresentazione nel nostro cuore a renderlo importante, non per il fenomeno ma per cio’ che ci dice e che ci ricorda. A distanza di generazioni il noumeno si affievolisce, il ricordo non e’ piu’ un ricordo personale, e’ una memoria collettiva di una famiglia e allargandosi ed includendo piu’ membri perde l’affetto che caratterizza il legame personale. Quindi, dopo anni e constatando che il ricordo non e’ piu’ un ricordo e’ bene disfarsene, o far tornare l’oggetto alla sua mera funzione fenomenica… io la vedo cos¡

    virginiamanda

    11 Sep 07 at 13:49

  4. [Una signorina che frequentavo una volta considerava come equivalenti ai pendagli maschili, per le attività di scongiuro, nientemeno che le ghiandole mammarie :O]

    [Era abbastanza divertente, quando ne doveva fare uso]

    StM

    11 Sep 07 at 13:55

  5. anche io considero le ghiandole mammarie
    :]

  6. Spero le tue :]

    StM

    12 Sep 07 at 14:07

  7. Comunque noto con piacere che non avete seguito la traccia del tema ma avete pensato con la vostra testolina di bimbi, bravi, così si fa. Però vi prendete tre e mezzo tutti :@

    StM

    13 Sep 07 at 17:01

  8. Ok… signora maestra, ora posso palparle un po’ il chiulo? :)

    ABS

    13 Sep 07 at 17:58

  9. Ah, ma quindi non me lo stavi già palpando? Chi è stato? :P

    StM

    13 Sep 07 at 22:17

  10. Caruccia l’idea di questo tipo qui (di cui ha parlato PI).

    StM

    14 Sep 07 at 10:03

  11. No, io no, maestra, almeno quattro cos¡ mi fa media con il sei che mi ha dato il supplente quella volta che lei non c’era…

    virginiamanda

    14 Sep 07 at 12:24

  12. Occhei, ma niente palpata di chiulo per te u_u

    StM

    14 Sep 07 at 12:28

  13. Un mio fidanzato, quando voleva ristabilire le priorità diceva una frase che mi sembrava molto saggia: “Son solo cose”….
    Ma è certo che senza “quelle” cose, la vita varrebbe molto meno la pena di essere vissuta…

    La Meringa

    14 Sep 07 at 15:27

  14. Sono in ritardo per l’ottima ragione che non leggo il tuo blog da qualche mese.
    Comunque scrivo solo che la risposta te la sei già data: identificazione. Senza di essa non è un problema avere cose, e allo stesso modo non è un problema perderle.
    Il gusto per le anticaglie in quanto tali trovo che esuli un po’ dal discorso.

    lamb-O

    1 Oct 07 at 11:48

  15. Sarebbe anche un’ottima ragione l’avere qualcosa di meglio da leggere, eh :D

    Ti ringrazio del coperchio che hai messo u_u

    StM

    1 Oct 07 at 11:55

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