L’angolino su spazio curvo della sienza allegra
Data astrale blblbl-h4 G61 secondo la datazione disecondammano. La nave interstellare Deadly Sluggish Dead Slug viaggia alla velocità della luce, verso una destinazione ignota o di cui comunque non ci fotte nulla.
Il capitano pensa che quel tizio strambo coi capelli ancora più strambi, all’inizio del 1900, era un pivello. Visto? Viaggiare alla velocità della luce si può, eccome!
Capitano: Signor primo ufficiale, intanto la informo che lei è così irrilevante per la vita dei lettori che per tutta la durata del post sarà chiamato solo “primo ufficiale”, senza nemmeno un nome di battesimo.
Primo ufficiale: Sono estremamente dolente, Capitano.
Il capitano finge di non accusare il colpo strangolando noncurante il secondo ufficiale, che passava di lì, ancora più inutile ai fini della storia.
Capitano: Ad ogni modo, signor primo ufficiale, se non diciamo qualche cazzata, piuttosto che starcene per i fatti nostri, poi credono che questo sia 2001: Odissea nello spazio e cambiano canale perché hanno un pessimo gusto in fatto di cinema. Mi dica, boh, che tempo fa fuori?
Primo ufficiale: Capitano, di tutte le cazzate poteva anche…
Capitano: Ok, ok, mi rendo conto che la capacità d’improvvisazione non sia il suo forte. Ma… cosa vedo sullo schermo, sulla nostra strada? Un carro di mugghioni interstellari? Gli faccia i fari per farlo spostare.
Il carro viene investito in pieno nello stesso istante in cui il capitano lo nota. I mugghioni scompaiono per sempre dall’esistenza in un’esplosione di energia.
Primo ufficiale: andiamo Capitano, lo sa anche lei, siamo a velocità luce… non possiamo illuminare nulla perché tanto andremmo alla stessa velocità della radiazione luminosa, e vediamo le cose nello stesso momento in cui ci vengono addosso, non prima.
Capitano: lo so, lo so, ma lei continua a non collaborare, porca miseria, non è stufo di stare qui a grattarsi le palle? Lei ci morirà su questa nave, ne è al corrente? E ci moriranno anche i suoi figli, e forse i figli dei suoi figli. La nostra meta, di cui al lettore comunque non fotte nulla, è così lontana da richiedere un viaggio di molte generazioni. Faccia come crede, ma fossi in lei proverei a godermelo, il viaggio.
Primo ufficiale: sono anche d’accordo, Capitano, ma la fisica è la fisica. Tra l’altro vorrei farle notare che stiamo parlando in un mezzo che si muove a velocità luce, e non mi spiego come le onde sonore possano propagarsi, visto che la velocità luce non è superabile e va considerata in sistemi di riferimento assoluti.
Capitano: Non spogli le sorprese al lettore, e piuttosto vada a prendermi una tazza di Pih-sio dal distributore in poppa, visto che è così noioso.
Primo ufficiale: d’accordo Capitano, ma dovrebbe trattare con più rispetto coloro che le devono portare dei liquidi in contenitori aperti.
Il primo ufficiale esce.
Passa diverso tempo e il primo ufficiale non si fa vedere, né sentire. Il Capitano, più assetato che preoccupato, si dirige a poppa, e trova il primo ufficiale seduto di fianco al distributore automatico.
Capitano: be’? E il mio Pih-sio?
Il Capitano nota una tazza di fianco al primo ufficiale, la prende e ne scola il contenuto.
Primo ufficiale: Capitano, quello era solo l’additivo, il Pih-sio ce lo dovevo ancora mettere.
Il Capitano finge di non aver sentito, anche perché la bevanda gli era piaciuta più del solito.
Capitano: perché non è tornato indietro?
Primo ufficiale: Capitano, lo può capire da sé. Provi a tornarci lei, indietro.
Il Capitano prova a fare qualche passo verso la prua, ma non riesce.
Primo ufficiale: visto? La Relatività speciale, Capitano… in quella direzione stiamo già andando a velocità luce; anche una camminata, sebbene in termini relativi sia poca cosa, in termini assoluti si aggiungerebbe alla velocità della nave e supererebbe la velocità luce; ma ciò non è fisicamente possibile.
Capitano: e non poteva avvisare? Ora come ci torno alla plancia di comando? Anzi, come farà CHIUNQUE a tornarci?
Primo ufficiale: Capitano, non che non abbia provato a chiamarla sul telefono quarkullare, ma era tutto inutile, anche le onde elettromagnetiche non possono…
Capitano: ok, ok, ho capito; ma ora che facciamo?
Primo ufficiale: le sembro uno che lo sa?
Il Capitano fissa con una nuova qualità di ribrezzo il suo sottoposto; poi si siede di fianco a lui.
Capitano: non ho visto nessuno del’equipaggio. Dove sono?
Primo ufficiale: in bagno, Capitano. Tutti quanti. Il bagno è l’ultima stanza in poppa, capisce…
Capitano: capisco. Siamo fottuti, signor primo ufficiale.
Primo ufficiale: per una volta siamo d’accordo, Capitano. E, se non le dispiace, vorrei che smettessimo di sfruttare questo paradosso per cui possiamo comunicare tra noi in dispregio dell’insuperabilità della velocità luce. Dopotutto, non è che mi sia mai molto fregato di sentire le sue stronzate, Capitano.
Una linea di massa e lunghezza infinite si perde in silenzio nelle profondità dello spazio verso una destinazione di cui, comunque, al lettore non fotte nulla.

biutiful xD
:*
Arte del Nastrone Vol.2
22 Aug 07 at 23:16
Ma che, mi son ritrovato sul blog di Greenwich e non me ne sono accorto? :asd:
La velocità luce è roba da fantascienza di serie B :bleah:
Più comodo l’iperspazio e il teletrasporto basato sulla teoria delle stringhe :sisi:
Obi-Fran Kenobi
23 Aug 07 at 1:42
Oh, è solo che qui si fa un po’ di tutto; *nulla* veramente bene, ma un po’ di tutto ^_^
(l’iperspazio e il teletrasporto non li ho trovati buffi, ecco :@)
StM
23 Aug 07 at 2:08
(Per forza, sono plausibili *_* )
Obi-Fran Kenobi
23 Aug 07 at 19:52
l’iperspazio non è buffo perchè dura troppo poco per farci sketch comici decenti. A meno che non si superi la velocità della luce abbastanza da entrare in zona Plaid.
Automatic Jack
24 Aug 07 at 11:43