Unnecessary hint
Ora vi voglio raccontare, signori, che desideriate o no ascoltarlo, perché non sono riuscito a diventare nemmeno un insetto. Vi dirò solennemente che molte volte ho voluto diventare un insetto. Ma non mi sono meritato nemmeno questo. Vi giuro, signori, che l’eccesso di coscienza è una malattia, una vera e autentica malattia. Per un tran-tran umano sarebbe più che abbastanza una ordinaria coscienza umana, cioè una metà, un quarto in meno di quella dose che tocca in sorte a un uomo evoluto del nostro infelice XIX secolo e che ha, oltre a ciò, la particolare sfortuna di abitare a Pietroburgo, la più astratta e premeditata città di tutto il globo terrestre. (Le città possono essere premeditate e non premeditate). Sarebbe del tutto sufficiente, per esempio, quella coscienza con la quale vivono tutte le persone cosiddette immediate e d’azione. Scommetto pensate che scriva tutto ciò per bravata, per fare dello spirito sul conto degli uomini d’azione, e ancora per una bravata di cattivo gusto faccia chiasso con la sciabola, come il mio ufficiale. Ma chi mai può, signori, vantarsi delle proprie malattie, e in più farne motivo di bravata?
(Fedor Dostoevskij, 1894, Memorie dal sottosuolo)
Già, chi può?

quanto ti piace Dostoevskij?
greenwich
5 Jun 07 at 22:40
Non lo so, temo di aver letto solo quello °_°
Però mi aveva scioccato di brutto, all’epoca :P
StM
5 Jun 07 at 23:38
Rimarrà senza risposta…
Sw4n
6 Jun 07 at 9:59
Eh, tanto la domanda è stata posta 113 anni fa, non c’è fretta :P
StM
6 Jun 07 at 10:02
Certo che se già era infelice il XIX secolo….ci sono tutti i presupposti dello sfacelo del XXI…
La Meringa
6 Jun 07 at 14:43
Naaa, non c’è una linea di tendenza monotona… si va un po’ su e un po’ giù u_u
Su e giù u_u
Su e g… sto per vomitare :|
StM
6 Jun 07 at 14:51