I nuovi newbie nel campo della ristorazione
Sono coloro che sanno usare forni elettrici, forni a legna, forni a gas, la nuda fiamma (se son proprio virtuosi, i becchi Bunsen), la piastra, la griglia, il tandoor, il sole a picco sui cofani delle automobili, il girarrosto, la sella dei cavalli, le “cotture chimiche”, gli specchi ustori.
Ma non sanno usare il microonde.
Ti somministrano piatti squisiti che hanno un unico, transitorio e trascurabile problema: le parti asciutte sono tiepide, mentre quelle umide/liquide ustionano di vari gradi. Tanto per non nascondere il fatto che li hanno riscaldati o scongelati poc’anzi. Tu testi con la lingua e trovi tiepido; abbandoni gli indugi e addenti con voluttà; tempo 3 picosecondi ti ritrovi catapultato nella barzelletta della Rana Dalla Bocca Larga.
Senza integralismi sulle pratiche accettabili e quelle che non lo sono (il piatto riscaldato è il male? Mah, fate voi), sarei molto curioso di dare una sbirciatina nelle cucine dei ristoranti qua e là, per capire come se la sfangano, tutte le volte, questa missione di portare 2N+1 piatti diversi a N persone, magari con tempi di attesa che non superano i 10 minuti.


:-D
Arrivo dal post precedente.
Avevo cominciato a ridere con quello e continuo su questo!
:-D
E così ti burli dei miei post, eh? :D
E’ tutto così vero.
Ancora mi fanno male le papille!
ho lavorato x due anni in un posto in cui “il riscaldamento” era prassi. Ma non solo. Una volta il cuoco mi fa “abbiamo una nuova ricetta, fiocchetti gorgonzola e radicchio”. Penso tra me “minchia, che evoluzioni sto cuoco..”. Poi mentre mettevo a posto il retro del ristorante ho visto scatoloni di pasta surgelata..indovina cos’era? :)
il microonde è la salvezza dei ristoratori.
Sopratutto per quanto riguarda i secondi e i contorni.
oppure i primi ripieni (lasagne cannelloni etc)
eh, non e’ mica facile…nel pub dove facevo la cameriera io, era un sapiente gioco di microonde e
grill potentissimo, ma soprattutto di avere quasi tutti gli ingredienti precotti e solo
da riscaldare/finire di cuocere e assemblare.
ogni tanto poi mi mettevano in cucina per il turno della colazione,
e per me era gia’ troppo complicato fare in modo che tutte le cose nel piatto
(bacon, salsiccia, uova, fagioli e pomodori) fossero alla stessa temperatura.
ma me la sono sempre cavata senza troppi danni…adesso sul mio curriculum
le mie maldestre mattine a mettere insieme sti apici dell’apoteosi
della schifezza sono sotto la voce “breakfast chef”. uno deve pure tirarsela.
Mi ero perso il commento di Stevetk… e meno male che il blog è il mio :P
danina, s’intende che per chi fa di necessità virtù ho ammirazione sconfinata ;)