Smemoratezze dal sottosuolo

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Buonanotte fiorellini

with 10 comments

Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l’estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.

E’ molto dolce, non lo nego, addormentarsi con le parole della persona amata vicino al cuore, specie s’ella è altrove e ancor peggio distante. Ed è parimenti dolce pronunciarle, scriverle, crearle quelle parole, dar loro il soffio in poppa che le porti lontano, come piccioni viaggiatori deportati di peso dal loro luogo natìo e poi liberati perché vi tornino, portando seco tutto il nostro amore, affetto e speranza.

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E’ dolce, sì. Ma è un’inculata. Tutti i maledetti rituali standard dell’amore sono un’inculata. False rassicurazioni, fondamenta di polistirolo, fumo d’oppio per chi comunque ha già il problema del San Daniele da scostare dalla visuale. Non vi preoccupate, all’occorrenza ci ricascherò con tutte le scarpe, e mi piacerà, e non saprò farne a meno. Ma la vita di coppia basata sul metronomo mi spaventa, perché potete suonare in modo divino quanto volete, ma sapete che sempre si sentirà, dall’inizio alla fine, in sottofondo, il

tic-tac

Tic-tac. E se mancherà un tic, o un tac, e ancor peggio se mancheranno anche i successivi, sbaglierete. Fosse anche la vostra musica preferita, quella che avete suonato centinaia di volte, sbaglierete. Credevate di stare suonando in due, e invece vi accorgete che no, eravate in tre: tu; l’amore tuo; e il metronomo. E vi verrà anche il dubbio di chi degli altri due sarà l’amore vostro, “ora della fine” (cit.).

Non mi è chiaro se capiti mai che il metronomo venga identificato come problema. In genere la sua improvvisa messa a tacere è sintomo di un problema, come sublime culmine della perversione e dell’autolesionismo. Lo smacco è quando il tuo metronomo non ticchetta più ma ne senti ticchettare un altro poco lontano. Be’.

Tutto ciò mi porta a pensare che forse la dimensione orchestrale appropriata per amarsi è quella del jazz, e non parlo di orgioni da quattro elementi. Perché l’amore forse dev’essere jazz. Niente metronomo, ma non guasta un bassista in gamba così, a creare magia e a far palpitare cuori, senza che voi capiate di preciso di chi è la colpa se l’aere è carico di un non so che.

Si potrebbe dire perciò che non solo appoggio la campagna anti-inciabattamenti, ma sarei per una certa qual prevenzione, e ampliamento dell’allerta.

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Si potrebbe. Ma insomma, queste sono pure tutte pippe (un grande ritorno su queste reti). Andate e amate come più vi garba. Oh. E buonanotte, piccoli e teneri fiorellini intirizziti dai capricci di questa pazza (ma anche un po’ *******) primavera. E’ mattina, dite? Prendetelo per un “buonanotte al secchio”, allora, dedicato a me.

Written by StM

May 11th, 2007 at 8:46 am

10 Responses to 'Buonanotte fiorellini'

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  1. Bellissimo post, mi piacciono gli accostamenti e le metafore.
    E ci sono pure pochi link embedded (li odio, scusa :asd:)! ^__^

    Obi-Fran Kenobi

    11 May 07 at 14:32

  2. E’ vero, l’eccesso di link devia l’attenzione, però metterne qualcuno mi piace assaje giacché anche solo per statistica c’è sempre qualcuno che ha già detto meglio di me quel che dovevo dire io :D

    StM

    11 May 07 at 14:35

  3. Sisi, of course, li uso anche io, però a volte ho notato che tu ne abusi, tutto qua :D
    Scusa se sono più rompicoglioni del solito, è che ho cominciato a lavorare. ;__;

    Obi-Fran Kenobi

    11 May 07 at 20:25

  4. Bellissimo …l’amore deve essere jazz…ci penserò tutta la giornata…l’idea mi piace un casino :-)

    djlàmu

    12 May 07 at 12:57

  5. Obi, sei scusatissimo :*

    djlàmu, se lo dici tu adesso m’impavonisco :D

    StM

    12 May 07 at 13:43

  6. cazzarola..quanti pensieri m’ha messo sto post..

    Stevetk

    12 May 07 at 15:42

  7. Eeee, punta di un iceberg esso è. E giù giù in fondo (o molto più in là, poco sotto la superfice dell’acqua, alla caccia di transatlantici) c’è nientemeno che la domanda di cosa significhi amare, e se questo o quell’altro modo di farlo siano, considerate le enormi differenze che talvolta intercorrono tra gli individui, e tutto sommato, ugualmente accettabili.

    StM

    12 May 07 at 15:59

  8. [...] è un’inculata, ha scritto. Ci ho pensato un po’ su, in questi giorni, e ho deciso che è vero. L’amore è [...]

  9. E’ forse chiedersi di esserne realmente convinti la prossima volta se ci sarà una prossima volta? quelle “false rassicurazioni” di cui parli forse sono le stesse che spingendoci ad essere migliori si traducono in un’ipocrisia del senso, in un mascheramento della verità e in una coppia fondata su due finzioni che galleggiano. No?

    virginiamanda

    9 Jun 07 at 17:31

  10. In quel momento pensavo alla deriva dei propri bisogni nella vita di coppia verso qualcosa di puramente sovrastrutturale, o sublimazioni sì comprensibili, ma fragili. In particolare, come da titolo, la *buonanotte*, che di questi tempi è facile che sia dizionariabile in “buonanotte, sms della”. Se vi rendete conto di non riuscire ad andare a dormire senza aver avuto contatti di un qualche genere con l’amato/a, ecco, siete metronimizzati. Mi risparmio il racconto di situazioni grottesche in merito alla buonanotte.

    Ma è giusto anche ciò che sottolinei tu, virgì’, ed è pure un’altra faccia della stessa medaglia (una medaglia multidimensionale, nientemeno). Quando quel che ti tiene legato all’altra persona non è niente più che un contratto di consuetudini, una volta sciolto il vincolo rischi di scoprire di essere diventato qualcuno che non eri tu, e di gran lunga.

    StM

    9 Jun 07 at 17:55

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