Fabrizio De André, consigli di ascolto, parte 1
Imputato, ascolta. Noi ti abbiamo ascoltato. Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo piantata tra l’aorta e l’intenzione. Noi ti abbiamo osservato dal primo battere del cuore fino ai ritmi più brevi dell’ultima emozione, quando uccidevi, favorendo il potere, i soci vitalizi del potere ammucchiati in discesa a difesa della loro celebrazione; e se tu la credevi vendetta, il fosforo di guardia segnalava la tua urgenza di potere, mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge: la parte del boia.Imputato, il dito più lungo della tua mano è il medio, quello della mia è l’indice; eppure, anche tu hai giudicato: hai assolto e condannato al di sopra di me, ma al di sopra di me, per quello che hai fatto, per come lo hai rinnovato, il potere ti è grato. Ascolta, una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice, e subito dopo, la legge. Oggi, un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare: tu sei il potere, vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato?
Storia di un impiegato, Sogno numero due. Un album di poesia al tempo stesso malinconica e cruda, senza pudore politico né morale, dal significato oscuro per la mente ma non per il cuore. Contiene La canzone del padre, forse la canzone di De André che più mi scuote le corde della tristezza. Le sonorità sono violente, a ben rendere quella violenza del potere che spesso è ben mascherata da grandi discorsi e sorridenti soprusi.
Ora se c’è una cosa amara, desolante
è quella di capire all’ultimo momento
che l’idea giusta era un’altra, un altro movimento
moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta
ma di morte lenta.Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio
lo predicano spesso per novant’anni almeno.Morire per delle idee sarà il caso di dirlo
è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.
Canzoni, Morire per delle idee. L’album non presenta un tema di fondo, ma contiene… canzoni. Bellissime canzoni. La quasi commediodantesca (intesa come carrellata di personaggi) La città vecchia, l’arcinota Ballata dell’amore cieco (su cui Obi-Fran e la meowproductions hanno anche prodotto un corto), Giovanna D’Arco, e la mai assente malinconia cristallizzata ad esempio in Valzer per un amore.
Non temete: in nessuno dei quattro album che vi suggerisco saranno contenute le (splendide) Bocca di rosa e Via del campo.

Appena torna su il sito vengo a spammare il link del nostro corto ^__^”
Obi-Fran Kenobi
18 Apr 07 at 0:43
Eh, vedi perché lo cercavo :( (appena lo spammi poi lo linko nel post)
StM
18 Apr 07 at 0:56
Un errore (corretto): di Dante non si parla, ne “La città vecchia” - se ne parla invece in “Al ballo mascherato” (Storia di un impiegato).
StM
22 Apr 07 at 3:19
Tieni caro ^^
La ballata dell’Amore Cieco, Meow Productions 2006
http://www.meowproductions.it/downloads/movies/ballata.avi (108Mb)
Pagina downloads Meow Productions:
http://www.meowproductions.it/downloads/
Obi-Fran Kenobi
26 Apr 07 at 2:13