Gli amici degli amici degli amici
Mentre racconto i fatti degli altri (non i fatti PRIVATI degli altri, sciocchini :*) succede spesso che a loro mi riferisca con “un mio amico”, “una mia amica”; così creo nell’ascoltatore una confusione di centinaia di amici senza volto; e dire che non ce n’è uno diverso per ogni aneddoto, ma sarebbe irrealizzabile, non per gli Ent ma almeno per noi umani, riferirsi ad una persona soltanto in base a tutte le cose che si sono dette di lei (”il mio amico a cui è successo #2, che ha fatto #15, che è amico di #18, che ha frequentato #53, l’anno scorso bla bla bla…”). Immagino semplificherebbe, se usassi dei nomi…
Update: e non dite che spammo, è un paragrafo solo. Incomprensibile (domani non lo capirò più nemmeno io), ma uno solo.
Update2: credo sia il post a cui ho fatto più revisioni. E questa non sarà l’ultima.


Mi sa tanto che i nomi li hanno inventati apposta, sai… :-D
prenditeli per tuoi. Tipo, mi è successo questo questo e questo :D
Devi essere più autoreferenziale!
mi pare buono il suggerimento di greenwich, almeno eviti di fare confusione
Io ho un amico che quando racconta dei fatti successi agli amici degli amici riesce a non farsi capire dagli amici.