Gli amici degli amici degli amici

Mentre racconto i fatti degli altri (non i fatti PRIVATI degli altri, sciocchini :*) succede spesso che a loro mi riferisca con “un mio amico”, “una mia amica”; così creo nell’ascoltatore una confusione di centinaia di amici senza volto; e dire che non ce n’è uno diverso per ogni aneddoto, ma sarebbe irrealizzabile, non per gli Ent ma almeno per noi umani, riferirsi ad una persona soltanto in base a tutte le cose che si sono dette di lei (”il mio amico a cui è successo #2, che ha fatto #15, che è amico di #18, che ha frequentato #53, l’anno scorso bla bla bla…”). Immagino semplificherebbe, se usassi dei nomi…

Update: e non dite che spammo, è un paragrafo solo. Incomprensibile (domani non lo capirò più nemmeno io), ma uno solo.

Update2: credo sia il post a cui ho fatto più revisioni. E questa non sarà l’ultima.

4 commenti a “Gli amici degli amici degli amici”

  1. AnniKa said, on March 31st, 2007 at 14:17 #

    Mi sa tanto che i nomi li hanno inventati apposta, sai… :-D

  2. greenwich said, on March 31st, 2007 at 14:39 #

    prenditeli per tuoi. Tipo, mi è successo questo questo e questo :D
    Devi essere più autoreferenziale!

  3. Shuren said, on March 31st, 2007 at 17:12 #

    mi pare buono il suggerimento di greenwich, almeno eviti di fare confusione

  4. seamaster said, on April 1st, 2007 at 0:55 #

    Io ho un amico che quando racconta dei fatti successi agli amici degli amici riesce a non farsi capire dagli amici.

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