Toh, non sono il solo
Dal blog di Terry Moore:
[...]
Okay, that’s an update on what I’m doing today and what’s on my mind. If you and I had talked on the phone today this is the stuff I would have talked about if I could have gotten a word in edgewise. (I’m beginning to see the benefit of a blog because I can finish my sentences. In real life, I am too shy and quiet-voiced to command the table, or wherever, and cannot seem to get a word in during conversations involving 3 or more people. Funny story about Neil Gaiman’s beard, the one he grew during the making of a documentary, he did so because he noticed that people who normally didn’t listen to him, would when he had a beard. So he decided he would grow one during film productions so that people would listen as he tried to organize the work. Of course, like everything else Neil does, his beard was perfect. Mine looks like Pee Wee Herman’s arrest photo. When I grow a beard total strangers come up and assault me for no reason whatsoever, people I know avoid me and no less than 5 different satellites track me wherever I go.) So, thanks for listening.
(quindi, se io e voi usciamo a cena, non portatemi in un posto rumoroso)
Terry Moore è l’autore di Strangers in Paradise, un romanzo a fumetti dall’intreccio ereditato in parti eguali dalle telenovele e dai gialli, ma più bello, con l’aggiunta di valanghe di commedia e diverse secchiate di azione. Io lo sto seguendo nella edizione economica della Free Books, sarebbe a dire Strangers in Paradise Pocket, giunto al numero 9, nell’attesa magari che esca (data l’imminenza del numero 90, l’ultimo) qualcosa di simile a Bone: One Volume Edition. Perché, va detto, la qualità di SIP Pocket è mediamente bassina: in 3 numeri, su 9, mi sono capitate pagine ingiallite, balloon illeggibili, disegni irriconoscibili. Ma il prezzo è basso pure, e una storia del genere lo vale, anche a dispetto di questi disguidi. Potreste anche voler prendere i volumi cartonati (o come sono) da due trasfusioni di sangue e mezzo, ma sapete com’è: pur non essendo un fumettofilo di razza, ormai ho imparato (be’, anche grazie all’autoironia di Ortolani xD) che ogni cosa viene ripubblicata in almeno 3-4 forme diverse, e ovviamente ognuna è meglio delle precedenti; perciò io punto direttamente alle edizioni “definitive”, che “non possono mancare nella collezione di ogni appassionato”, schifando le altre :]
(poi qualche purista aggiungerebbe che le traduzioni fanno schifo, ecco, e quindi si devono considerare solo le edizioni in lingua originale)
(ah, e poi ve lo dico così, per segnalarvi che sono probabilmente in menopausa: SIP mi commuove anche, ecco)

[...] in inglese (essendo la lingua originale). Tra le altre cose ho risolto il dilemma del formato in cui acquistare Strangers in Paradise: la pratica, economica, un po’ spartana ma completa, edizione Pocket Book, 6 volumi da [...]
Smemoratezze dal sottosuolo » Blog Archive » Strangers in Paradise. Avessi capito il titolo mi sentirei più completo.
29 Jul 07 at 15:27