Ho mica già parlato di Trenitalia, recentemente?
Non è per le quattro ore e mezza per giungere da Milano Centrale a casuccia mia.
[Parentesi di mugugno off-topic]
Che poi era MESI che non pioveva. Quand’è che decide di smaltire gli arretrati? Ma quando il mio bel trenino arriva GIUSTO GIUSTO nell’istante in cui il mio bell’autobus parte, cosicché possa aspettare 45 minuti per quello dopo. Ah, amato capoluogo di provincia. Vediamo un po’ cosa offrono i dintorni quanto a cena… escludendo i distributori automatici… uhm… niente. Non offrono niente, i dintorni. Tabula rasa. Deserto. Fischia il vento, ma soprattutto urla la bufera. Mi spremo come un pompelmo ma il luogo più vicino che mi viene in mente è a un chilometro. Vabbe’. Faccio due passi. Tanto sono due gocce. Ogni quattro secchiate.
E lì per lì non ho nemmeno badato al fatto che non mi ha rilasciato scontrino fiscale, quindi non finisce nel rimborso spese. Uff.
[/Parentesi di mugugno off-topic]
Dicevo, non è per queste bazzecole che ormai non impressionano più nessuno. E’ il sito, perdiana.
Qualche anno fa un mio collega di università, nel mentre che aspettava di laurearsi, aveva cominciato a lavorare a tempo pieno come programmatore; e ci raccontava di come stesse scrivendo in java la nuova versione di un portale piuttosto rilevante. Va bene che era stato banfato dai datori di lavoro come un superespertone di java, e che era (è?) un ragazzo in gamba, ma all’epoca ne sapeva quanto me, forse meno (avevo parecchio expato su Thinking in Java, sul quale avevo anche cercato di perdere diottrie stampandolo piccolo su un plico di fogli A4 tagliati a metà, e che mi erano stati rilegati con fare scazzato perché avevano tutto l’aspetto di fotocopie illegalissime); e io non ne sapevo granché.
Non crediate che dietro ai portaloni ci siano le menti di grandi designer, ingegneri illuminati e programmatori con le gonadi; facile che ci sia piuttosto il sangue sputato da qualche neolaureato a cui è stato detto di fare una cosa grossomodo così e cosà, usando questo e quello (progettazione, questa sconosciuta). E magari così si spiega il caso di Italia.it, ma non entro nel merito. Però spezzo una lancia a favore dei giovani, tra le cui fila tra l’altro mi ascrivo (e sennò la lancia restava integra, tiè): assorbono come spugne (specie quando PIOVE, porca ZOZZA - scusate).
Ma veniamo a trenitalia.com (non ve lo linko perché mi viene l’angoscia). Volete acquistare un biglietto online. Sequenza.
- Cercate nell’orario il treno che volete prendere.
- Pigiate “acquista biglietto”.
- Scegliete tariffa, posto preferito, che misura di reggiseno/pacco deve avere la vicina/il vicino, a che ora il mondo finirà, di quanto volete tardare, se volete ritirare il biglietto in stazione, se lo volete sul treno, se volete la fattura via mail, se la volete alla biglietteria (ma perché devono essere esclusivi???), se volete il pecorino sui rigatoni, eccetera.
- Procedete, e vi verrà chiesto il login.
- Fate il login. Difficoltà aggiuntiva se non vi ricordate la password, sorvoliamo. E sorvoliamo anche sul fatto che il login è in chiaro.
- La password è scaduta.
- Fate il cambio password.
- Ora potete tornare alla homepage -.-
- Rieseguite i punti da 1 a 5.
- Scegliete il metodo di pagamento.
- Pagate in modalità sicura.
- Fatevi mandare l’sms con il numero di prenotazione, che darete al controllore o in pasto alle biglietterie self-service.
Che dire… non è esattamente l’Amazon one-click shopping…
[Concorso della settimana: perché diavolo il 50% dei profili dei siti ciatta-ciatta incominciano con che dire...?]

mmm…combattere con trenitalia e la pioggia battente deve essere stato a prova di sklero…bravo comunque, ce l’hai fatta stoicamente :-)
djlàmu
8 Mar 07 at 11:15
…io sarei stata depressa per 40 ore..
djlàmu
8 Mar 07 at 11:33
Bene, bene, stm, informerò chi di dovere!
I’ve got the power.
P.S. pensi che mio marito sarà in grado di spiegarmi succintamente il significato della parola “expato”, sempre che non sia un refuso?
La Meringa
8 Mar 07 at 12:16
expato=fare esperienza in un gdr
gdr=gioco di ruolo
Se se ne intende…
(iùv got de pauer? o_O)
djlamù: e bisogna stare attenti che se ci si lascia troppo piovere addosso si muore arrugginiti :( (cit.)
StM
8 Mar 07 at 12:23
Partecipo al concorso! La risposta è: perchè non sanno che dire!
Obi-Fran Kenobi
8 Mar 07 at 12:54
Ecc… ho paura.
Sono andata su italia.it, sono entrata nel sito, sul disegnino dell’italia ho cliccato su roma. Mi sono uscite fuori le informazioni sui voli da e per la Cina.
Ora io mi chiedo: perchè?
Mella
8 Mar 07 at 14:11
Eh sì, ora ti diamo un biglietto del treno con un semplice click! Così mandiamo sul lastrico intere famiglie di impiegati della biglietteria… E poi la coda fino a fuori della stazione fa tanto discoteca trendy…
P.S. Io mi sono sempre bloccato alla scelta del tipo di tariffa, è già una domanda troppo difficile per me.
seamaster
8 Mar 07 at 22:58
Mella: perché secondo il portale l’Italia non ti merita (ed è una buona cosa, per uno che si chiama italia.it).
Seamaster: le tariffe… uhm… nel dubbio direi “standard”… però se vuoi salire su un treno che richiede prenotazione, ma senza aver fatto la prenotazione ci vuole la “flexi”. Considera solo quelle due lì, e dovresti farcela u_u. Al più tra qualche anno riparleremo della carta d’argento, o come si chiama :P
StM
9 Mar 07 at 0:47