Smemoratezze dal sottosuolo

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Rinchiudete li arbori, che scappeno sennò

with one comment

Io e il mio babbo ci siamo rimasti male, a scoprire che i boschi nel mio paesino non sono più agibili. Tu prendi una stradetta bello tranquillo, la percorri per un chilometrino, due, tre. E poi trovi un cancello, e un recinto, fin dove giunge l’occhio. Quella strada era aperta ancora 10 anni fa, era aperta da un secolo, anche tre in qualche caso. E ora qualcuno ha deciso che è terreno suo.

Io capisco che magari il bosco sopra e il bosco sotto sono davvero di questo qualcuno. Ma la strada, diamine, la strada non l’hai costruita tu, e nemmeno tuo padre o tuo nonno, e per usarla solo tu scommetto che non ti saresti nemmeno sbattuto, a farla. Mi rifiuto di pensare che quando hai comprato il terreno ti abbiano anche concesso l’uso esclusivo della strada. Quindi stai cercando di fare il furbo, secondo me.

C’era una storia di Lupo Alberto in cui tutti gli abitanti della fattorie McKenzie impazzivano e ciascuno recintava il proprio fazzoletto di terra, col risultato di rendere impossibile la vita comunitaria. Ecco. Io, ad andare avanti e indietro perché i signori Io-dentro-Voi-fuori hanno deciso di fare il loro oculato investimento, mi sono sentito sbattuto in un fumetto comico. Magari è per difendere il loro terreno dai cinghiali; magari è per tenere dentro le loro caprette; ma una volta, mi chiedo, come si faceva allora a vivere senza recinti, cancelli, porte?

Written by StM

February 25th, 2007 at 7:51 pm

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One Response to 'Rinchiudete li arbori, che scappeno sennò'

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  1. Vabbe’, ve lo devo confessà’.

    Starò via tre giorni, e nel dubbio di non riuscire a intrattenervi ho messo due post ad orologeria. Che non vi dico dove sono nascosti e quando esploderanno, ahr ahr, come sono perfido.

    StM

    26 Feb 07 at 2:01

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