Medicina e Mulini
Sono uno di quei tizi che guardano la medicina con sospetto. Di quelli che preferiscono che le malattie facciano il loro corso senza forzarle, che scoppiano di salute, che un giorno all’improvviso scoppiano e basta perché c’era giusto quel male nascosto che “ah se l’avesse preso in tempo, ma non si faceva vedere da un dottore da anni”.
(In effetti quanto prima dovrò andare dal mio medico; sarà comico dirgli “sa, mi succede questo da un paio d’anni, quest’altro s’è manifestato la prima volta volta tre anni fa, questo ormai sono 10 anni e ci ho fatto l’abitudine…”)
Mentre il frullato di banana qui a fianco mi guarda sconsolato da sotto il sottile strato di cacao sotto il qual… uhm… insomma, io e il mio amico frullato stavamo interrogandoci su quanto sia diverso rivolgersi a un cattivo idraulico piuttosto che ad un cattivo medico. Intendiamoci: non mi rivolgo ad un idraulico se sono incontinente, era per fare il parallelo dei mestieri.
Bene. Se ti rivolgi ad un cattivo idraulico male che vada rimani senz’acqua per il tempo necessario a chiamarne uno più capace (o lo stesso, se ami il rischio e puoi non pagarlo perché quello che è successo è senza dubbio colpa sua), ti ritrovi con i muri ad acquerello da ridipingere e con i vicini del piano di sotto alla porta con in mano l’ombrello dal manico nodoso. Giù soldi, giù sbattimenti, ma salvo il problema di trovare un idraulico disponibile, ce la si cava in poco tempo.
Nella mia famiglia e dintorni si è avuto a che fare con molti più medici che idraulici. E di cattivi medici se n’è avuto un discreto campionario (probabilmente sono in maggioranza ma solo perché li si cambiava subito, mentre quelli buoni ce li si tiene a lungo, no?).
Personalmente ho avuto qualche esperienza negativa solo in campo dentistico, con culmine nella croce dell’apparecchio correttivo mobile che la dentatura non me l’ha raddrizzata, ma in compenso ha la responsabilità dei miei tre denti più storti (”mamma, a me sembra che faccia più male che bene”, ma chi lo ascolta un diecenne o giù di lì?); non saprò mai se ero io in errore, perché al raggiungimento della massima stortura dei tre smisi di metterlo.
Qualcun altro un dì si fece un’operazione a un gomito, una sciocchezzuola, e il mese e mezzo successivo (FORTUNA che era fine LUGLIO così io ero a CASA e potevo AIUTARLO) lo passò ad andare e venire dall’ospedale perché l’avevano dimesso troppo alla svelta e s’era formato un ematoma. Credo sia stata la migliore estate della sua (e mia) vita, senza dubbio.
E poi be’, il campo psichiatrico è la manna del mugugnone. Pazzi furiosi che invece di starci davanti, alla scrivania del medico, ci stanno dietro e prescrivono farmaci. Gente in camice che ti dice con la massima naturalezza di impasticcarti con veleni che poi scopri essere usati nei centri “di salute mentale” (e allora ti viene il dubbio che, quelli che ci stanno dentro, prima di entrarci fossero in realtà persone normali), e che ti portano a un passo dalla morte per 3 volte nel giro della stessa giornata; persone senza scrupoli che preferiscono liberarsi dalle seccature prolungando le somministrazioni ben (BEN) oltre il consigliato, e chissenefrega se si crea un esercito di farmacodipendenti (con l’impatto che questo ha poi su tutto l’organismo, non solo a livello cerebrale); incompetenti che brancolano nel buio e procedono a tentoni a spese delle menti, e delle vite (”come ti cambio la personalità da così a così in 10 giorni”), dei loro assistiti.
Ma quel che è più seccante sono i medici di due campi “avversari” che tirano ciascuno acqua al proprio mulino. Per il chirurgo, l’unica è operare; per il fisiatra no, figuriamoci, non deve nemmeno vedere le lastre: basta la fisioterapia.
Nel mentre che l’amico frullato mi espone il suo punto di vista riguardo all’onestà professionale, sapreste dirmi qual è il termine medico per “presa per il culo”? Sono sicuro che esiste.

Ehm, posso dire che anche se andrò dalla altra parte della barricata la penso come te?
Infatti quando sto male e devo vedere un medico mi si prende male.
Fran
21 Feb 07 at 0:30
Puoi, puoi :D
Comunque sappi che sarai la mia medicA di famiglia, anche se magari distante a centinaia di chilometri di distanza u_u
“Vado un attimo dal medico, prendo ferie e prenoto l’albergo” u_u
StM
21 Feb 07 at 8:50
Io son di parte e ti propongo lo scontro paischiatra VS psicologo, in cui vince il secondo ovviamente. Che in effetti non ti prescrive i farmaci, male che va non ti rovina il fegato… ;P
Mella
21 Feb 07 at 17:49
Anche nella mia famiglia, nonostante alcuni proclami, la pensiamo generalmente così: dalla culla al becchino, senza tanti fastidiosi passaggi intermedi… :]
ABS
21 Feb 07 at 18:34
Ma famoci cullare direttamente dal becchino, così si chiude il cerchio, no?
Dice bene, cara Mella… avrei anche il campionario di psicologi/psicanalisti difettosi, ma effettivamente non sono eccessivamente dannosi :D
StM
22 Feb 07 at 0:06
Rotfl, il problema è che non sei l’unico (spero di meritare la vostra fiducia, ma qua va a finire che meglio che prenda Geriatria, ché per quando ho finito sennò siamo tutti un poco anzianucci…)
Fran
22 Feb 07 at 12:48