Perché potreste non volermi assumere
(caro lettore, sei malauguratamente capitato nel Mese del Risveglio Nerd. Abbi pazienza, prima o poi ritornerò a postare tette. Come dite? Non ho mai postato tette? Be’, ho fatto male.)
Io non faccio debug. Quasi mai. Il minimo, diciamo. Ci metto un fottìo di tempo (sono lento & perfezionista), ma alla fine il programma è finito. Senza averlo mai lanciato nemmeno una volta.
Poi i miei programmi… se li guardo li trovo eleganti. Ad una seconda occhiata, a dire il vero, quella in cui mi metto nei panni di uno che passa di lì per caso, mi viene da dire “Occazz’, che è ‘sta robba?”. Sono eleganti, sì, sintetici, sì, ma per capirci qualcosa bisogna sforzarsi un pochetto (raggiungo i 3 livelli di ereditarietà in un batter d’occhio). Non per nulla scrivo una marea di documentazione, eh, ma mi par di capire che nel mondo reale non la guardi mai nessuno, preferendo il buon vecchio “ehi, com’è che si fa questo?”.
Forse non sono bravo a lavorare in team. Se non altro perché sono molto geloso delle mie scelte di progettazione, e poco tollero sia il pressapochismo che l’ambizione esagerata (rispetto ai talenti disponibili). E poi credo di avere sempre ragione ma non ho mai voglia di impormi. Poi vabbe’, lo ammetto: le mie scelte di progettazione diventano tali al 30-50% del “tempo di sviluppo” – prima è sperimentazione; non posso mica tenere fermi tutti gli altri mentre decido il da farsi, no?
Poi magari divento bravo a raccogliere le specifiche in anticipo e a progettare con dovizia, non si può mai dire (basta che impari a fare interrogatori convincenti e che diventi un pozzo di conoscenza). In effetti non ho mai realizzato un progetto ideato da me. Ma il mio futuro è oscuro.
Sono un distratto cronico (con preferenza per le distrazioni GROSSE); questo come minimo dimezza la mia utilità in certi ambiti, ed è un peccato. Ho maggiore attitudine alla speculazione che ad azioni di immediata e concreta utilità.
Mi piace imparare – non sono molto da copia&incolla; ciò mi permette di farmi un bagaglio di conoscenze, ma mi rallenta.
Non sono bravo a spiegare, a fare quadri della situazione, a mettere le freccioline “voi siete qui” in modo chiaro e semplice. Questo sì che ha bisogno di debug. Alla terza funziona bene, ma ormai è troppo tardi. Tutto deriva dal fatto che sono ormai incastrato nel ruolo di “pensatore diverso”, quello che non sottolinea il soggetto in primo piano ma tutta una serie di dettagli dello sfondo. Tanto il soggetto è lampante, mi dico, ma forse se considerassi che a volte è l’unica cosa che importa al mio interlocutore…











E bravo il mio nerd!
Lo sai che ieri mi sono messa a modificare l’HTML del mio blog…incredibile, tutto da sola senza chiedere a quel nerd di mio marito.
Però che concentrazione che serve! Non devi distrarti un attimo!
Ho capito perché poi si diventa nerd…si perdono irrimediabilmente quei pochi neuroni……
La Meringa
9 Feb 07 at 13:45
E quindi il passaggio nerd->meringa è impossibile? :(
StM
9 Feb 07 at 14:06
ma potrebbe essere possibile che ci sia un pochetto di attitudine nerd in ogniuno di noi?
djlàmu
9 Feb 07 at 22:54
Sìsì, possibilissimo. In realtà il nerd è un illuminato, qualcuno che supera i limiti dell’essere umano e non torna indietro a raccontare cosa c’è dall’altra parte; perciò, se vuoi sapere, devi andare dall’altra parte anche tu. Finché stai di qua non capisci.
Sìsì.
(insomma, è come assumere droghe)
StM
9 Feb 07 at 23:12
concordo.
djlàmu
10 Feb 07 at 16:02
Ecco il problema non è che i nerd non sono capiti dalla gente normale, è che non si capiscono neanche tra loro…
Comunque, quando comincia il Mese delle Tette?
seamaster
10 Feb 07 at 16:55
Vado a fare l’apposita operazione e poi può cominciare :P
StM
10 Feb 07 at 19:59
Diciamo che, almeno per ora, è sicuramente impossibile il passaggio meringa -> nerd!
La Meringa
12 Feb 07 at 12:52
Troppi, troppi neuroni -.-
StM
13 Feb 07 at 0:20