Smemoratezze dal sottosuolo

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Goodbye, ATI proprietary drivers…

with one comment

E’ un po’ che non parlo di linucs e robe analoghe… sarà che ne ho fin sopra i capelli già a farle, le cose, e di parlarne non mi viene nemmeno in mente.

Comunque, *finalmente* ecco che per me si mette forse la parola fine a una seccatura pluriennale: i driver linux per le schede ATI.

Dovete sapere che su sistemi linux, per usare l’accelerazione grafica delle schede video ATI, ci sono sempre state due (tre) alternative: i driver proprietari di ATI da una parte (brutti e cattivi, se chi legge è stallmaniano), e i moduli open source (belli e bravi, idem), fossero essi contenuti nel kernel o facenti parte del pacchetto DRM (Direct Rendering Manager) o come si chiama (sono un divulgatore rigoroso, visto?).

A dire il vero, già su Windows, un mesetto fa, osservai “toh, ho installato gli ultimi drivers della ATI e l’accelerazione 3D è sparita” (ho prontamente reinstallato quelli funzionanti). Qualche giorno fa Gentoo scarica e installa l’ultima versione dei driver per linux, ché quella precedente non produceva risultati col kernel 2.6.18, e tristemente il server X decide di non avviarsi più. Non trova l’hardware per il modulo fglrx. A occhio e croce, dopo qualche ricerca, capisco che il supporto per la mia Radeon Mobility 9000 è stato mandato giù dallo sciacquone. Così senza nemmeno dolermi troppo apro xorg.conf e cambio le occorrenze di “fglrx” (il modulo proprietario di ATI) in “radeon” (il modulo del main kernel tree); come del resto avevo dovuto fare TANTE altre volte in passato, ad ogni aggiornamento del kernel o dei driver che rompeva la compatibilità di uno con gli altri.

Però stavolta è successo qualcosa di diverso; ovviamente mi sono subito premurato di controllare che tutte le applicazioni utili ed essenziali funzionassero comunque, e, magia delle magie, era così; ma non solo funzionavano, in qualche caso funzionavano pure meglio (ed è la prima volta che succede)! Per fare un esempio: Neverwinter Nights, noto software di produttività personale, aveva smesso di scatticchiare in modo fastidioso ad ogni passo del personaggio (produttività personale, sì u_u). D’altra parte epsxe, foglio di calcolo per gamepad, ha avuto invece bisogno di una limatina alle impostazioni grafiche, ma poi ha preso a funzionare bene come sempre. Foobillard, eccellente groupware, si è avviato impassibile. Ora proverò d1x-rebirth e doomsday, due ottimi ambienti di sviluppo, ma giusto per pignoleria.

Che sia per me finita la schiATIvitù?

Written by StM

January 10th, 2007 at 8:53 pm

One Response to 'Goodbye, ATI proprietary drivers…'

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  1. I proprietary ati non li uso manco su windows. Giocando molto mi mandano in crash ogni cinque minuti. Uso gli Omega Driver, a chi interessasse…
    http://www.omegadrivers.net/ati/win2k_xp.php

    Obi-Fran Kenobi

    11 Jan 07 at 0:57

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