Perché qui si modera
I commenti su questo blog sono moderati con il sistema di wordpress: perché un post appaia direttamente, l’autore deve avere un post approvato in precedenza. Per i commenti di spam eclatante invece è in azione akismet, che mi toglie la maggior parte delle seccature (ma non è infallibile, giacché ho avuto proprio ieri un caso di falso positivo e oggi forse un caso di spam non individuato – perché in effetti “scritto a mano”).
Perché non lascio i commenti aperti?
Perché odio gli spammer. Davvero, di tutto cuore. Li odio. Hanno il loro lato fascinoso, perché a volte riescono a fare il loro spregevole lavoro grazie a una certa ingegnosità, talento o comunque un non comune bagaglio di conoscenze e professionalità. A volte. Per la maggior parte ovviamente si tratta di pezzenti che usano come imbranate scimmiette tecniche e strumenti inventati da altri. Fessi che sono capaci di farti vedere, tra i referral del tuo sito, una pagina non protetta in alcun modo da cui partono per le loro scorribande spammose, ma da cui un visitatore qualsiasi potrebbe anche eseguire quasi di tutto sul loro server (il visitatore, ovviamente, una volta appurata la stupidità del sistemista, ha evitato di fare alcunché – perché è una persona onesta, lui).
Sono rimasto impressionato dal (relativamente) poco tempo che è intercorso tra la mia pubblicazione del pacchetto completo dello script modificato che usavo per il mio vecchio blog, e un’ondata di spam che ne è seguita, in barba al captcha che avevo inserito. Be’, in realtà l’attaccante, presumo avendo esaminato il sorgente, adottava il sistema di risolvere il captcha a mano e poi di dare il cookie generato in pasto a un suo bot, che nel giro di mezz’ora era riuscito a inserire più di un centinaio di commenti, e per giunta tutti a post diversi! E’ stato divertente combattere quella piccola battaglietta, quella mattina: come prima cosa, ho eliminato sul server i file temporanei che corrispondevano ai cookie del captcha risolto, in modo che il bot ricevesse sempre errore; poi ho scaricato il file di testo contenente i commenti (uno per riga), ho eliminato tutte le righe di spam (questione di pochi secondi), e l’ho ricaricato sul server; infine ho studiato la risoluzione del problema, individuandola nella modifica del captcha in modo che non potesse mai essere risolto (tanto ormai avevo già disposto il trasferimento); mentre facevo questo, l’attaccante s’era già reso conto del fatto che gli avevo tagliato le gambine e stava ricominciando a postare spam.
Non è stato forse appassionante come uno scontro di cervelli di super-hacker, ma mi ha lasciato un po’ di soddisfazione lo stesso. Pur sapendo che s’era vinta una battaglia, e non la “guerra infinita”.
Ecco perché, cari i miei nuovi od occasionali visitatori, tengo i commenti moderati e dovete pazientare un po’ prima di vederli apparire.
Una nota: io non sono contro la censura. Per fare una analogia postale-bancaria della moderna stronzaggine internettiana, chi a uno sportello taglia la fila lo ritengo censurabile. Avvisati siete, ah.











beh, che dire se non… SPAM!
qualche commento spammoso è comparso sul mio blog, ma tanto era lì a campare polvere ^_^
Val
3 Nov 06 at 22:56
Mah, il blog di una donzella attrae altro che polvere, anche se incustodito… non ti fidare! u_u
StM
3 Nov 06 at 23:48
vedo che un po’ tutti abbiamo a che fare contro lo spam…
sinceramente, ultimamente e’ tanto…
prima era tanto sulle mail… adesso sui blog ^~^
Agaponeo
4 Nov 06 at 0:35
I blog sono ottimi cavalli di troia per scalare il pagerank, nonché ovviamente attirare utenza direttamente. E’ quasi una responsabilità, tenere (pulito) un blog.
StM
4 Nov 06 at 0:39