Il tizio con la G, e quel che leggo

StM - Saturday, 28 October 2006, 18:59 - diario, estensioni digitali, oblòg, online life

Leggere blog e notizie sta diventando complicato, quasi un mestiere. Ci sono molti modi di farlo, a partire dalla visita di ogni singolo sito fino all’uso di aggregatori e feed reader che dei singoli siti se ne sbattono. Sebbene io vada molto orgoglione del mio sprecato talento per i template (non è vero), sebbene la lettura tramite aggregatori disincentivi i visitatori dalla partecipazione, sebbene qui e sebbene là, da parte mia voglio fare il possibile per dare a ciascun lettore gli strumenti che preferisce per farmi sentire importante (^_^).

Io non amo gli aggregatori. Leggere roba da varie fonti in una specie di grande mescolone, con in genere la seccatura che si pretenda da parte tua la lettura di TUTTO (o la marcatura di tutto come letto), non mi garba. D’altra parte visitare sempre e comunque ogni benedetto blog porta via del tempo, specie se lo si fa alla cieca. Però c’è la soluzione:

http://www.google.it/ig

Visito quella pagina diverse volte al giorno, scruto i titoli alla ricerca di quelli non ancora letti e, se ne ho voglia, vado pure a leggermeli nella pagina originale.

Purtroppo fino a qualche giorno fa c’era un’unica homepage. Per evitare confusione, ci tenevo solo poche cose alla volta. Poi, finalmente, quello che aspettavo dal giorno in cui l’ho scoperto:

google_ig_blog.gif

Hanno messo i tab! Ora me lo sto riempiendo e aggiustando per bene :-Q____

Approfitto dell’occasione per farvi una piccola panoramica (non esaustiva) di ciò che abitualmente leggo in ambito blog.

Agli albori del mio interesse per la blogosfera (termine orribile, sì), avevo preso a frequentare il blog di Maya, stupitissimo dall’esistenza di una donzella linara; epperò ultimamente il suo impegno si è sparso un po’ in varie altre iniziative, scrutatevi il blog per sapere quali, e così l’ho persa un po’ di vista. Fortunatamente, da un po’ di tempo è aperto il blog del suo moroso (evito l’utilizzo di uno qualsiasi dei nomignoli che tra loro si scambiano, ma moroso è sicuramente riduttivo… si sono trovati quei due ^_^), ora trasformato addirittura in un “network” di blog a tema - gls è una persona piena di interessi e di talenti, e il suo modo di bloggare è uno dei miei preferiti.

Due persone che ho conosciuto prima che aprissero il blog sono ABS e zeta; una grafomania eclettica e coinvolgente affligge il primo, una vena ironica irresistibile e lucidità intimista affliggono il secondo. Un unico appunto a zeta: forse una scelta dei colori po’ meno cupa gioverebbe, suvvìa ^_^ (e anche la visualizzazione dei post per intero e non solo in riassunto, secondo me - salvo racconti, al limite). Per il resto, due letture consigliate - sempre poi che incontrino il vostro gusto (dopotutto c’è gente di gusti pessimi, in giro).

Passo un attimo a due blog che non si può dire che legga veramente, ma anche questi di persone che conoscevo già prima che si blogdotassero. Uno è quello di Greenwich. Il ragazzo ha carisma, intelligenza e sa scrivere; e tuttavia fo un po’ fatica a seguirlo perché è di umiltà che è carente (bacchettata). L’altro è quello della Madama, santa ragazza che nell’anno passato ha sopportato senza mai lamentarsi tutte le mie lagne di cuore in panne. Devo anche averle promesso un monumento, anche se finora non ho sfornato nulla più che una vignetta fatta in fretta. Mi ha stupito più di una volta imparando cose a tempo record (è stata più veloce di me nell’imparare a fare template, pur non essendo “informatica”). Purtroppo la “vita reale” se l’è un po’ rapita e quindi non la leggo da un po’. Peccato.

Poi viene Obi-Fran. Anche lui lo leggo da parecchio, anche lui lo conoscevo già prima che aprisse il blog. In effetti sto facendo una panoramica di blogger che sento a me vicini, forse perché hanno fatto un percorso simile al mio. O forse sto cercando di farvi conoscere il mio microcosmo. Obi è uno scrittore pieno di idee, e sta imparando ad usare il proprio talento. Tra le altre cose ha seguito un corso di cinema che gli ha permesso di realizzare del materiale promettente che vi invito a visionare.

Qui sta in gran parte lo zoccolo duro delle mie letture blogghiche. Noterete l’assenza di un quintale di nomi noti, blogstar, gente sfortunata che disturbo quotidianamente commentando il loro blog. Oppure di marchette che ho fatto non troppo tempo fa ^_^’. Be’, diavolo, bisogna scegliere. Non si può rompere le balle più di un tot. Forse ci sarà una seconda parte in futuro, anche perché ora mi sto attrezzando per leggere più efficacemente e quindi di più ^_^

(ai più non sarà sfuggito il fatto che elenco blog di maschietti e poi vado a spammare in quelli delle femminucce)

Menti elette, futuro del mondo, distopie

StM - Friday, 27 October 2006, 22:39 - belinate, estensioni digitali, online life

(il Marco di questa arguta e seria e illuminata discussione è nientemeno che questo; non è che ci disegnano così, eh…)

[22:04:12] <Marco> vedere la fine del mondo è una prospettiva allettante, ma a pensarci bene non mi va di finire vaporizzato :\
[22:07:46] <stmsat> ma il mondo, mica tu ^_^’
[22:07:59] <Marco> :°
[22:08:13] <stmsat> no, comunque sarà solo una guerricciola che una volta per tutte eliminerà le diversità interculturali
[22:08:30] <stmsat> nel senso che dopo rimarranno in così pochi che se stessero pure a dividersi…
[22:08:36] <Marco> diventeremo i punk palestrati di ken shiro
[22:08:40] <Marco> che pacco
[22:08:51] <Marco> quel look così kitch
[22:09:17] <Marco> quella rozzezza da post-olocausto nucleare
[22:09:23] <Marco> la gente che esplode….
[22:09:25] <Marco> pacco.
[22:12:05] <stmsat> belìn, in ken shiro devi stare attento a grattarti la fronte
[22:12:17] <Marco> cazzo si
[22:12:25] <stmsat> “cos’hai?” “mah, mi pru” SPLATCH!
[22:12:42] <Marco> :D
[22:13:29] <Marco> dovremo girare per i villaggi a uccidere i cattivi che rubano il misero raccolto radioattivo alla povera gente stracciona
[22:13:41] <Marco> macheppalle
[22:14:09] <stmsat> devo vedermi la trilogia di Mad Max per vedere se la prospettiva è migliore
[22:14:15] <Marco> non sarebbe meglio una ferocissima dittatura del proletariato dove un partito-stato burocratico ci assoggetta al lavoro forzato?
[22:14:20] <Marco> uh già
[22:14:24] <Marco> mi manca
[22:14:37] <stmsat> ma guarda, secondo me si riescono ad ottenere entrambe le cose
[22:14:43] <Marco> che pacco
[22:14:51] <stmsat> distruzione del 90% dell’umanità + dittatura
[22:15:02] <Marco> il comitato centrale del partito costituito da punkabestia anni ‘80?
[22:15:22] <stmsat> no, da yuppies anni ‘90, con piercing
[22:15:32] <stmsat> ma rigorosamente colletto bianco d’ordinanza
[22:15:48] <Marco> oddio, gli effetti delle radiazioni sono terribili :|
[22:16:19] <Marco> e gli yuppies con le bretelle anni ‘80?
[22:16:35] <Marco> con 24 ore in pelle?
[22:16:45] <stmsat> prolifereranno cravatte transgeniche che assalgono chi non si pieghi a sufficienza al lavoro
[22:16:46] <Marco> e segretaria ninfomane sadomasochista?
[22:16:57] <Marco> cazzo
[22:17:05] <Marco> la dittatura delle cravatte
[22:17:54] <stmsat> se ci pensi, se le cravatte si ribellassero potrebbero in men che non si dica prendere il controllo di tutte le posizioni di potere
[22:18:05] <Marco> maledette
[22:18:05] <stmsat> “Se non fai questa legge per noi cravatte ti strozzo!”
[22:18:15] <Marco> le ho sempre viste con diffidenza, ma non mi sbagliavo.
[22:18:45] <Marco> “cravatte di tutto il mondo, unitevi!”
[22:18:57] <Marco> la megacravatta unificata
[22:19:35] <stmsat> chi era più quel capo di stato che era andato a un incontro con altri capi di stato col maglione?
[22:19:42] <Marco> (noto ora che la parola “cravatta” è orribile….cravatta…”
[22:19:47] <Marco> il boliviano
[22:19:50] <Marco> un indio exminatore
[22:20:05] <stmsat> ecco, ci salveranno quelli come lui, che diranno NO alla cravatta
[22:20:12] <Marco> :|
[22:20:17] <Marco> il suo maglione però è orribile
[22:20:24] <stmsat> concordo :|
[22:20:28] <Marco> sembra transgenico ancora prima della guerra nucleare
[22:20:43] <stmsat> eh, vai a sapere cosa hanno mangiato le pecore
[22:20:47] <stmsat> o CHI
[22:20:52] <Marco> :|
[22:21:21] <stmsat> (comunque sì… cravatta, ravatto… brutta parola)
[22:21:32] <Marco> esatto….ravatto….non mi veniva in mente
[22:22:08] <Marco> ora che so che le cravatte sono un nemico di classe, posso finalmente rendermi conto di quanto sia brutto quel nome, che prima associavo ad “eleganza”
[22:22:28] <Marco> l’ideologia cravattese distorce la realtà
[22:22:44] <stmsat> crepi la cravatta
[22:23:11] <Marco> cmq io non so nemmeno farci il nodo, per ora sono salvo
[22:24:12] <stmsat> il piano delle cravatte è creare una nuova stirpe: le cravatte col nodo già fatto
[22:24:20] <stmsat> così non avremo più scuse
[22:24:25] <Marco> !!! ma sarebbero imbattibili!!!
[22:24:43] <Marco> bisogna immediatamente distruggere tutte le camicie
[22:24:59] <stmsat> esatto, e controllare severamente anche tutte le polo
[22:25:00] <Marco> prima che prendano coscienza di classe e si alleino alle cravatte
[22:25:04] <stmsat> che inducono in tentazione
[22:25:28] <Marco> bisogna incentivare l’uso del fiocchetto “da anarchico”
[22:25:56] <stmsat> mittico, la storia ci viene in soccorso… avevano capito tutto gli anarchici
[22:26:04] <Marco> eggià
[22:26:12] <Marco> han visto lungo
[22:26:20] <stmsat> probabilmente sono stati uccisi prima di poter divulgare la verità… magari da qualche fiocchetto corrotto
[22:26:42] <Marco> sicuro
[22:27:57] <stmsat> (sono tentatissimo dal pubblicare questo dialogo sul blog xD)
[22:28:03] <Marco> :|

Ma… non fa ridere! (dai, ve la meno ancora un po’)

StM - Thursday, 26 October 2006, 23:38 - pensieri

Io vi immagino, voi (tre) lettori che ogni giorno arrivate qui, vi guardate in giro, e scuotete la testa. Con pazienza venite qui anche se già sapete cosa troverete. E ogni santa volta vi dite: “anche oggi ci grattugia le palle sulle sue seghe mentali; ma domani, forse…”.

Pensavo alle persone pericolose.

No, non quelle che ti aspettano nel buio della tua veranda, ti aggrediscono alle spalle e ti iscrivono a Scientology.

Le persone pericolose sono quelle a cui non puoi dire di no.

No, non una persona pericolosa del tipo del Padrino, sebbene riconsidererei la cosa se io fossi un cavallo.

Una persona a cui non puoi dire di no è una che vagonzola col cuore in mano da mane a sera e dalla sera alla mattina, non la trovi mai col cuore, come ce l’hanno in tanti, chessò…

Ma lasciamo perdere le metafore. Le persone pericolose sono quelle che si fanno voler bene incondizionatamente, quelle che sai che hanno sempre ragione e che magari come bonus non te lo fanno nemmeno pesare, quelle a cui proprio non riesci a dire di no, quelle da cui rischi sempre di ritrovarti dipendente, a fianco delle quali ti senti piccolo, dalle quali non senti di meritare nemmeno uno sputo.

Qualcuno, con queste persone, non trova di meglio da fare che odiarle. E’ una delle tante manifestazioni della diffusa convinzione stampigliata sotto il testicolo sinistro e la tetta destra di molti individui (che, si sa, per la maggior parte pensano con i detti organi): “io sono il migliore di tutti; e se qualcuno osa anche solo sembrare meglio di me, sotto sotto dev’essere una merda; anzi, fammi mettere in giro delle voci che lo affermino”.

Gente piccola, ma gente tanta.

Io faccio parte dell’altra parrocchia, quella delle persone che sono molto contente di conoscere altre persone che magari sono anche meglio di loro. Non sono mai invidioso di quello che le persone sono. Sotto sotto, be’, magari me la sfango tirando in ballo soggettività, utilità della diversità, tricche e tracche. Ma considerandomi narcisisticamente già un bell’esemplare (di fesso), sapere che qualcuno mi sovrasta mi rende fiducioso nel futuro dell’umanità.

Epperò voglio mettere in guardia chi non lo sapesse che queste persone sono pericolose; se non stai attento ci resti sotto.

(a più riprese in vita mia sono stato coinvolto in questo genere di pericoli, dall’una o dall’altra parte; ne avevo già cripticamente accennato qui sopra… a fare troppo i buoni si fanno i danni… più che a fare troppo i cattivi…)

Scala JKL di gravità dei bug

StM - Tuesday, 24 October 2006, 20:01 - scritti

(…dedicata a un collega…)

Grado Gravità del baco Effetti
I Nessun baco visibile, compilazione ed esecuzione perfette out-of-the-box. Sorriso a 32 denti.
II Qualche svista sintattica, niente che non si risolva in frazioni di secondo. Ampio sorriso.
III Il baco si lascia correggere solo dopo una breve riflessione. Fugace aggrottamento di ciglia.
IV Un accavallamento di bachi minori rende necessarie varie prove in sequenza. Si sbuffa e si borbotta.
V Un baco bastardo tiene impegnati per diversi minuti. Bestemmie sussurrate, minacce di violenze alle periferiche.
VI Un baco laido si annida in un posto dove non si era pensato di guardare. Si può raggiungere e superare l’ora di ricerca per neutralizzarlo. Le periferiche di interfaccia con l’umano cominciano a subire moderate violenze.
VII Dopo numerose ore di sviluppo, si scopre che il design era difettoso fin dal principio, e bisognerebbe rifare tutto da capo. La soluzione di ogni errore porta via tempi inumani. S’irraggia odio per il calcolatore. Chi staziona nei pressi assiste a quelli che appaiono come incontri di pugilato.
VIII Un baco bastardamente laido, difficile da risolvere di per sé, nel frattempo vi ha eliminato dati preziosi, magari altri sorgenti. Ostentando indifferenza introducete in ufficio un maglio da mezza tonnellata e punite il calcolatore per la sua sfrontatezza.
IX Il vostro progetto è pronto, terminato. Fate solo quell’ultima modifica e… e scompare tutto dal vostro hard disk, senza che capiate il perché; l’ultimo backup valido risale a un mese prima. I calendari si staccano dalle pareti e vanno a nascondersi negli angoli turandosi le orecchie per non sentire; le vibrazioni prodotte dall’incazzatura cominciano a essere misurabili in gradi della scala Richter.
X In seguito a un baco di grado inferiore, tirate una capocciata al monitor in preda alla disperazione; quando rinvenite, vi accorgete di aver perso la memoria, e che l’unico linguaggio di programmazione che vi ricordate è la guida TV. La tastiera viene proiettata fuori dalla finestra a velocità Mach 1.5; il bang sonico generato provoca l’esplosione del monitor. L’unità di elaborazione centrale viene assorbita in un buco nero.
XI Chiedete ai vostri compagni di sventura se possono farvi il piacere di testare il vostro software tutti in contemporanea. Sfortunatamente, le chiamate di sistema a basso livello che avete incluso nel software e un paio di stack overflow generano l’istantaneo azzeramento di tutti i dati su tutti i dischi di tutti i computer su cui era eseguito e relative reti locali. Emigrate e vi fate una plastica facciale, ma a causa delle macumbe morirete giovani, visualizzando una schermata blu poco prima di spegnervi.
XII Per qualche oscuro motivo mistico, il vostro software spalanca le porte dell’Inferno. Bestemmiate, ma solo per ingraziarvi i nuovi padroni della Terra.

(Trascinata di peso dalla sezione programmazione, giacché inizialmente doveva essere un post del blog, ma con lo script vecchio le tabelle venivano fuori da schifo)

Work in progress

StM - Monday, 23 October 2006, 2:42 - estensioni digitali

Da buon demente, oggi ho passato molto tempo a riaggiustare questo coso (o coso, amato coso :*). Piccole modifiche al template (che sta diventando sempre più figo, ammettetelo - voi che mi leggete venendo direttamente qui, perlomeno), una sventagliata (non ancora finita) a TUTTI i post per riconsiderare le categorie (che ora hanno sforato la quota quaranta), nel mentre che, a mano :|, sistemavo le “à” non convertite bene nel passaggio all’utf-8 (e ancora non ho capito perché, né come fare altrimenti visto che nei backup le “à” si vedono correttamente). Quella delle categorie (o tag) potrebbe parere una follia a molti di voi, e forse lo è - una specie di manìa quasi patologica di catalogare; però sono convinto che i dati non siano tutto, nell’informazione: molta importanza hanno anche il loro contesto e aggregazione, e solo per ultima la presentazione (che, comunque, per un umano ha la sua importanza anche quella). Poi a dire il vero non ho quasi mai trovato i tag molto ben sfruttati, specie nei blog personali (a parte, forse, in quello di gls che involontariamente sto quasi prendendo ad esempio)… volevo provare a vedere se ci riuscivo. Tra l’altro wordpress ha la funzione strafiga di avere un feed rss per ogni belinata, dai commenti dei singoli post fino alle categorie, quindi le potenzialità sono paffute.

Sempre oggidì ho dato un’occhiata a Technorati, stupendomi di non trovarvi traccia di Ars Ludica (a questa pagina infatti mi dice simpaticamente: “Huh? There are blogs, and then there’s whatever you just typed in. If it’s a blog, we don’t know about it. Maybe you made a typo. Or maybe it’s a blog that doesn’t exist. Maybe you don’t exist. (In which case, please ignore this.)”). Adesso lo picchio a colpi di ping, chissà che non si renda conto dell’esistenza di quel blog bellissimo (a proposito, giusto nei giorni scorsi ci ho postato un paio di cose… ma a parte questo, è un periodo molto prolifico e interessante soprattutto per gli interventi degli altri; e nel giro di un mese e un po’ dovremmo avere pronta la nuova casa del progetto).

Promemoria: prima o poi vorrei fare un post di linkografia ragionata dei blog che leggo (ché la barra dei link qui a sinistra è così in basso che vi deve proprio calare la palpebra per arrivarci… e poi è un po’ piena :P).

Di vivavoci blùtù molto molto sicuri

StM - Sunday, 22 October 2006, 2:32 - belinate, geek, acaro e nerd

Alla fine della seratona chic, solo in garage a meditare, mi balena l’idea che non ho mai provato il vivavoce bluetooth della nostra nuova piccola Aygo. A dire il vero me ne sono ricordato perché per tutta la sera ha attentato alla mia vita, lampeggiando a tradimento a intervalli irregolari, al che io abbassavo lo sguardo e mi chiedevo “checcazz’…?”…

Insomma faccio la ricerca ambientale, trovo il dispositivo blùtù, provo ad associare… boh, il codice? Proviamo 0000… non va. Proviamo 1234… olé, va. Connetto il dispositivo, faccio partire oggplay… e come per magia ecco diffondersi De André per l’auto, a qualità pessima ma non è questo il punto…

Il punto è che per quel che ne so questa cosa può essere eseguita su qualsiasi autoveicolo con vivavoce bluetooth, acceso, e di cui si sappia il pin di associazione di default. Cioè si può andare in giro per le strade e sparare nelle automobili altrui un brano audio a scelta.

Il mio allarmismo sta forse trascurando qualcosa?

Ehi voi!

StM - Friday, 20 October 2006, 12:36 - estensioni digitali

Voi, eroici linkatori del mio sitoblog sui vostri sitiblog… voi, che nonostante questo zibaldone non abbia né capo né coda, o un argomento distinguibile, o un senso, continuate a fronte alta (e con sfacciataggine, e con masochismo) a dire “io linko il blog di StM”…

Ecco…

E aggiornate il vecchio link al nuovo sito, suvvìa ^_^

Vorrete mica che rimanga in perpetuo con pagerank a zero, eh? :’( :’( :’(

:* :* :*

(Possibilmente cancellate i riferimenti al periodo di stasi che è stato sottosuolo.org/stm, visto che non valgono ai fini del pagerank)

P.S: sulla questione della mancanza di omogeneità in questo blog mi sto interrogando ormai da parecchio; esclusa l’ipotesi di scrivere un blog per argomento, a meno che questo non significhi collaborare con altre persone, giocando bene con le categorie dovrei, in teoria, poter offrire vari “tagli” - per chi, ad esempio, può essere interessato alle mie demenze ma non ai miei consigli utili (ahaha, buona questa) o alle mie opinioni.

Vorrei diventare una specie di mago degli rss, ecco. Anche se… è un’arma pericolosa. Che poi finisce che i tuoi rss te li piglia qualcuno che li pubblica da qualche altra parte e ci lucra con la pubblicità. Sarebbe seccante anzichenò.

(prevedo che in rete ne vedremo delle belle, riguardo ai feed… cose come questa sono solo antipasti…)

Questo week end proverò a convertire il contenuto del blog da iso-8859-1 a utf-8. Se avete qualche obiezione/(s)consiglio parlate ora, o tacciate per sempre.

Messaggi di stato (dementi) (2)

StM - Wednesday, 18 October 2006, 14:23 - belinate, estensioni digitali

Tutte le release, passate e future: link.

[riferendomi a Java] Tipico caso di casino da ereditarietà incrociata. Metto in mano a un leguleio o uccido i rivali?

*

Quando torni a casa picchia le tue iconcine nel system tray. Tu non sai per quale motivo le picchi, ma loro sì.

*

“house, sweet house”, said Hansel to Gretel…

*

Non c’è trippa per gatti, ma comunque non si è senza. Son solo i gatti a non usufruire.

*

-Allontanami tu che io non ce la faccio…
-…
-Bella mossa, quella di allontanarmi con le labbra…

La neocultura da file sharing

StM - Sunday, 15 October 2006, 17:44 - digitalismi, online life, pensieri

Sappiamo tutti che la Rete è una lama a doppio taglio: potente nel diffondere le informazioni corrette, altrettanto nel diffondere quelle errate.

Parlando di qualcosa di terribilmente illegale: avrete notato come, su circuiti p2p, capiti spesso di vedere opere dell’autore X riassegnate all’autore Y, solo perché Y è più noto/bravo/bello, o per un semplice errore, o per una dannosa tendenza alla sineddoche (se ci chiappo, avvertitemi se no), per cui “Walt Disney” vuol dire in realtà “cartone animato”.

Ma il p2p è solo uno degli esempi. Prendete anche una ricerca su un motore di medesima: volete sapere chi è l’autore di un pezzo quasi misconosciuto. Trovate un risultato che lo attribuisce a, mettiamo, Art Tatum. Voi ovviamente non siete fessi, e dite “sì, ma facciamo un doppio controllo”. Trovate altri tre risultati che danno lo stesso responso, e a quel punto direte “ok, mi basta”. Così scrivete magari il vostro post in un forum, in un newsgroup, in un blog, dando credito a quella interpretazione. Problema: e se la vera risposta alla ricerca si fosse trovata a pagina 2 dei risultati, e quelli a pagina 1 fossero solo viziati e corroborati da autoreferenzialità? Io linko te, tu linki me, siamo d’accordissimo noi due, google ci alza il pagerank e le nostre pagine sono le prime nei risultati… anche se diciamo cazzate.

Per qualcuno un’informazione sbagliata è meglio di nessuna informazione. Per me no. Io, prima di dare un’informazione, voglio essere più che certo di darla corretta. E non la do finché non sono sufficientemente confidente. Perché in rete il proliferare di informazioni sbagliate può essere devastante - pensiamo alle manìe anti-storiografiche di certe “fonti” o alla tendenza giornalistica copiata da certo utentame internettiano di dare maggior risalto al particolare scabroso (magari bufala) rispetto al quadro d’insieme (comprovato). Risultato? Litri e litri di parole per far capire a chi è entrato in contatto con quei memovirus che si tratta di cazzate.

Riflettendoci, ci accorgiamo che, senza voler entrare nella tragica questione della politica nei libri di testo, la riscrittura della storia e della memoria non sono novità dell’era internet - anzi, forse chissà, magari internet ha più anticorpi di quanti ne avessero le biblioteche. In un mondo ideale Wikipedia diventerebbe davvero una fonte affidabile come mai nessuna prima - nel nostro mondo, un giorno o l’altro diventerà una voce tra le tante, magari contradditorie, cosicché l’ignoranza continuerà ad avere mille scuse per esistere, per la gioia dei soliti chissà chi. “Se non posso sapere le cose come stanno per davvero, perché devo preoccuparmi di sapere alcunché?”.

La verità. Battiamo sempre su quel chiodo lì. Ne abbiamo davvero bisogno? Be’… fa, banalmente, rima con libertà.

Il bestiame

StM - Thursday, 12 October 2006, 0:38 - digitalismi

Parafrasando lo spassoso Hackers, a cui ho già accennato in passato

Il bello delle tecnologie DRM (digital rights management) è che il “popolino”, “l’uomo della strada”, quelli che i venditori di contenuti vorrebbero fosse, molto semplicemente, “il bestiame”, ancora sono all’oscuro delle loro vere implicazioni. Vi sembrerà al contrario una cosa brutta, ma io dico che il bello sarà quando tutti quanti scopriranno di essere molto incazzati.

In realtà no, il DRM va combattuto e/o limitato prima che diventi quotidianità, perché indietro sarà difficile tornare. Vagheggiavo solo.