Day Zero

StM - Saturday, 30 September 2006, 21:22 - estensioni digitali, how-tos

Oggi, con il faticoso import dei vecchi commenti, ho terminato di trasferire tutte le informazioni importanti dal vecchio sito. Manca il guestbook, ma non credo lo importerò - comincio da uno nuovo (lo metto tra le “pagine” di wordpress). Mancano anche una manciata di post, 11 se non erro - che erano o di interesse esclusivo del sito su Altervista o oggettivamente cestinabili. Picchiatemi pure per questo, non tornerò indietro ^_^. Sarete poi contenti di trovare post cestinabili anche tra quelli che invece ho trasferito ^_^.

Le categorie sono ora grossomodo sistemate come dovrebbero essere nel prodotto finale, anche se non escludo qualche modifica minore (che sono troppe me ne sono già accorto… ma il trend non è e non può essere negativo…).

Il layout è se non altro lo scheletro di quel che dovrà essere quando ne sarò pienamente soddisfatto.

Finalmente ho capito la faccenda dei sottodomini e del redirect ^_^”’.

Domani, quindi, sarà il day zero ufficiale del nuovo sitoblog [applausi].

Ok, la maggior parte di voi ora potrà andarsene in pace. Per chi invece è curioso di sapere come caspio si fa ad importare dei commenti in wordpress, devo dire che è molto semplice: basta perderci una giornata, studiarsi un po’ la situazione e creare uno script del genere: generasql_wp_comments.sh.

Il materiale di partenza dello script è un file composto da righe del tipo

88|1089570028|21.14.3.109|Nick||Commento+bla+bla

Dove il primo numero è l’id su wordpress del post a cui il commento si riferisce (l’associazione id-vecchio-blog -> id-wordpress l’ho fatta con altri comandi sparsi, principalmente cut e paste), e tra Nick e Commento c’è un campo che se inizializzato è la versione base64 dell’indirizzo email o del sito web (ho dovuto installare una utility a riga di comando per la decodifica).

L’output dello script è una serie di insert sql, più un update di incremento del campo “comment_count” sulla tabella dei post per ciascuno degli insert.

Prego notare che nello script richiamo anche php per fare l’urldecode. -.-

Mi dovesse ricapitare forse faccio prima ad impararmi python, ma per stavolta è andata così.

Segni

StM - Friday, 29 September 2006, 18:44 - belinate

Tre cucchiaini di miele di girasole: troppo forte per qualsiasi cosa, ma è lì e allora non sprechiamolo; in infusione, un tot abbondante di Twinings English Breakfast: troppo carico, ma ne ho una scatola piena, è lì e quindi. Schiaffo tutto nella tazza e mescolo. Ti tin ti tin dlen ti tin…

“Cosa fai, porti le pecurelle al pascolo?”, domanda mia madre. Controllo: sto usando la tazza con le pecurelle ai lati.

E’ un segno.

Forse sono ancora in tempo per la transumanza invernale…

Originale presa per il cuculo

StM - Tuesday, 26 September 2006, 23:34 - pillole

Testo: “Però, sei originale!”

Traduzione: “Non ti capisco; per me potresti anche morire”.

Lady Vendetta

StM - Tuesday, 26 September 2006, 0:29 - disegni

Il terzo film della “trilogia della vendetta” di Park Chan-Wook mi ha deluso sotto l’aspetto contenutistico, ma mi ha invece molto stimolato visivamente. Almeno, nei titoli di testa e in un paio di altre occasioni ^_^”’

Lady Vendetta

Prima prova semiseria con la tavoletta grafica e GIMP. Si può migliorare…

La bea pibblizitò d’ina vota

StM - Monday, 25 September 2006, 9:24 - informazione e TV, pensieri

La pubblicità è lo specchio della società. Lo è anche il cinema, lo è anche la televisione in generale, ma lo sono indirettamente, di riflesso. Anzi. Alle volte è la società ad essere l’immagine riflessa. Togliamo “alle volte”.

Dietro alla pubblicità ci sono persone che la società l’hanno studiata a fondo; sanno quello che la gente vuole, quello di cui la gente ha paura, quello di cui ha bisogno e quello di cui si può convincerla ad avere bisogno; e se non ne ha proprio bisogno, si può convincere la gente a non sentirsi in colpa per aver ceduto a qualche frivola lusinga. In un certo senso, ogni tanto la pubblicità ripara danni sovrastrutturali creati dalla società. Creandone altri, ma almeno si può scegliere, no?

Pensavo alla pubblicità che vedevo in televisione quando ero piccolino. Intendo di età, ché d’altezza…

A parte quella del materasso talmente comodo che si inglobava la tipa che ci dormiva sopra, con tanto di mano che fuoriusciva e la tirava dentro strillante, e che una sera mi ha scioccato alle lacrime… e spero che chi l’ha inventata sia stato ucciso nel sonno da un acaro bulimico…

Dicevo, a parte casi di pubblicità eccessiva che oggi non sarebbe nemmeno concepibile (soprattutto in Italia), ricordo come la maggior parte degli spot fossero a misura d’uomo, semplici, a contatto con la vita di tutti i giorni, anche domestici (televisione come madre); credo fossero i primi vagiti della pubblicità a spot italiana (ricordiamo l’ascesa - illegale ma rivoluzionaria - delle reti Fininvest) e, se vi si può trovare un difetto, avevano giusto quello di vendere cliché.

L’uomo (inteso come essere umano, care le mie lettrici :*) di oggi non ha voglia di essere rinchiuso in un cliché; e non ha voglia di rivedere ANCHE in televisione la propria vita di tutti i giorni. L’uomo di oggi non vuole suggerimenti, vuole dimostrare di poter scegliere autonomamente e di poter vivere in pieno la propria vita senza rimpianti. E la pubblicità lo accontenta. La pubblicità, oggi, vende sogni.

Sogni tipici sono le donne testimonial delle compagnie di telefonia mobile: Megan Gale, Kasia Smutniak (peccato che è durata poco :’( ), Adriana Lima… donne bellissime, desiderabili, irraggiungibili come la luna (ma, come la luna, a volte sembra di poterle toccare… non *palpare*, cari i miei lettori :-/). Addio bella ragazza della porta accanto, tutta acqua e sapone (dove l’acqua e il sapone NON le scivolano languidamente addosso mentre si fa la doccia).

Controindicazione di vendere sogni, il fatto che qualcuno può volerli comprare - o, peggio, averli gratis e senza sforzo. Il sogno è una delle droghe rimaste legali nel nostro paese. E quando si parla di droghe, i rischi dietro l’angolo abbondano.

Riferimenti: spot80, I persuasori occulti di Vance Packard (che ho già citato in questo blog).

Per informarmi che è tutto sbagliato: be’, dite la vostra nei commenti :)

L’uomo moderno fa ancora riferimento al guerriero

StM - Thursday, 21 September 2006, 15:14 - pensieri

come simbolo di forza. Anche se oggigiorno la forza predominante è quella intellettuale (predominante come importanza, diciamo, non come diffusione). Da secoli si registrano scontri di cervelli, ma la mente torna sempre al confronto fisico, l’intellettuale come il gladiatore.

La cosa poi è buffa, se si pensa che i gladiatori di oggi possono essere in realtà esili fuscelli, o imponenti chiatte. Perché non esistono parole per definire efficacemente un lottatore del pensiero? Perché abbiamo sempre difficoltà al pensiero astratto, e dobbiamo per forza visualizzare, anche nella nostra mente, azioni, cose, corpi? Questo pensiero metafisico, allora?

Pomerarchivio (pubblicità per la riapertura)

StM - Tuesday, 19 September 2006, 16:56 - pomerania

fagianni_arrabbiato.gif

riapertura_pomerania.gif

I miei ragguardevoli weekend di tutto riposo

StM - Monday, 18 September 2006, 18:24 - estensioni digitali

Ho passato un buon weekend, sì. Riposante, sì. Come quello precedente, sì.

Io arrivo al weekend contento come una pasqua perché così posso dedicarmi alle mie passioni per due giorni quasi ininterrotti. Il che, in genere, si traduce in altre 8 ore lavorative in ciascuno dei due giorni (premessa: si assume per ipotesi che, nei giorni feriali, per le 8 ore che sto in ufficio io lavori), più magari un tot di svago che comunque non è obbligatorio.

Inutile stare a questionare sull’infrazione del terzo Comandamento, ché qui i comandamenti si elencano più velocemente per quelli NON infranti (sarebbe a dire: quinto, decimo, e più o meno anche il nono - ma a volte è dura). Però una giornatella di tutto riposo a settimana ci potrebbe pure stare…

Macché. Questo weekend, partitella di 5 ore a Fable a parte (terminata con un crash ^_^”’), si è lavorato sodo a questo coso qui che state leggendo. Lo so, per un weekend di lavoro vi aspettereste di più, ma si fa quel che si può. Ah, un momento… non a questo post… dico, guardatevi intorno (voi che NON mi leggete tramite aggregatori).
Avrete notato che il precedente, scialbo header, è stato ora sostituito da uno stupendissimo header nuovo, la cui parte grafica è disegnata da me medesimo con tavoletta e gimp. La lieve rozzezza è voluta, perché indicativa di tutto il resto: io sono un po’ così, strambo, spigoloso e semplice come quella giffina. Ho anche un canale alpha e sono indicizzato. E poi non tenevo voglia di impiegarci troppo tempo ^_^.

L’header tra l’altro è ora condiviso con le fotogallerie (per la precisione, l’album delle MIE fotogallerie - se in futuro vi saranno altri utenti, laggiù, la distinzione è rilevante); condivisione che armonizzerò con la solita finta calma.

Dopo una lotta frenetica all’ultima RewriteRule, ieri sera, sono forse riuscito a evitare la redirezione che avveniva in qualche caso da stm.sottosuolo.org a sottosuolo.org/stm; era Firefox il malnato (viè’ qua bel pandino arancione che scherzo :*), che per oscure ragioni faceva una DNS query su sottosuolo.org e solo in seguito balzava alla sottocartella (mentre altri browser facevano direttamente la DNS query per stm.sottosuolo.org). Vi elargisco il codice da me scritto nel file .htaccess, perché mi indichiate eventuali falle o ne facciate buon uso ai vostri fini.

RewriteEngine On

RewriteCond %{HTTP_HOST} ^sottosuolo.org$
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^/stm/
RewriteRule ^(.*)$ http://stm.sottosuolo.org/$1 [R=301,L]

E per dire che ho sempre da fare, stasera sono in programma un paio di sessioni di videogaming. Ehi, non è per divertimento… è il mio coinvolgimento nel progetto Ars Ludica che lo richiede! ;)

(ho eliminato tre righe dal contenuto del file .htaccess qui sopra, perché credo non servissero a nulla)

(update del 11/10/2006: ho modificato ancora il file .htaccess, aggiungendo la prima riga dopo RewriteEngine On; Firefox risultava fare il brighella perché aveva l’indirizzo rediretto in cache e… vabbe’, è una storia lunga… ma non era colpa sua)

Perché comprare e vendere su ebay (the dark side…) - update

StM - Friday, 15 September 2006, 15:43 - how stuff works
  1. Perché il sito è accessibile. Come può non esserlo un sito in cui il pulsante per la sottomissione di un form ogni tanto risulta *dietro* la pagina, in qualche limbo inaccessibile del web? (e sì che tutti sono capaci a usare il workaround javascript:document.form.button.click()…)
  2. Perché è facile e veloce. Ad esempio è facile che la tua inserzione quasi compilata debba essere ripetuta da capo perché risulta impossibile fare una modifica.
  3. Perché è completo. Hai tutti gli strumenti che ti potrebbero servire… ma è un po’ come al cinema: se provi ad usarli, sono di cartapesta. Pagine e servizi non disponili, però, ne trovi davvero quanto vuoi. E funzionano!
  4. Perché è chiaro. E’ molto intelligente il fatto che non hai tutte le opzioni disponibili da subito - alcune le hai a disposizione solo a inserzione iniziata o programmata, o magari sono fesso io che non so come mettere un contatore.
  5. Perché è poco costoso. Paghi le tariffe di inserzione (di recente aumentate), le commissioni sul prezzo di vendita, e se ti fai pagare con paypal anche le commissioni sull’importo pagato (indipendentemente dal fatto che questo includa le spese di spedizione). Mi raccomando però, eh, non far pagare all’acquirente i furti che subisci!
  6. Perché sei tutelato. Infatti paypal è consigliato perché ti tutelano, mica perché ci paghi le commissioni. Infatti la carta ricaricabile postepay come metodo di pagamento è vietata per proteggervi, mica perché è una buona alternativa a paypal (suvvìa, ragazzi… avete inventato voi il meccanismo del feedback per sapere se ci si può relativamente fidare. No?).
  7. Perché non c’è una valida concorrenza. Ah, ecco! Per ora…

E vogliamo parlare dei furboni che tirano a fregarti? Chi piazza, chessò, un cucchiaio e dice “non so se funziona, lo vendo come da testare neh, non accetto feedback negativi se PER CASO non funziona, non lo testo perché non ho tempo”. Girolamo martire, è un cucchiaio. Ci mangi la minestra una volta e SAI se funziona o no.

In definitiva non comprate mai cose da testare su ebay perché le probabilità sono contro di voi. Ho fatto di recente un giretto nel mercatino dell’usato di hwupgrade.it: c’è gente che compra cpu, schede madri, dischi fissi *rotti*. Cosa se ne fanno? Ve lo dico io: sono artisti, li usano in composizioni che esaltano la bellezza dell’elettronica. E’ così. Poi quelle composizioni le mettono all’asta su ebay.

Ci sono frotte di persone che, col sedere ancora unto di vaselina, lasciano allegri feedback positivissimi, “venditore serio e affidabile, e poi quel processore bruciato gratta la schiena da dio”.

E ce ne sarebbe, da scrivere… ma lasciamo stare. Il disco fisso che ho qui sotto potrebbe subodorare qualcosa e rompersi. L’ho comprato su ebay.

Ahr ahr ahr! >:]

StM - Thursday, 14 September 2006, 19:38 - disegni

Mi è arrivata la tavoletta grafica. L’ho provata un po’.

è DIVERTENTISSIMA!!! ^_^ ^_^ ^_^

geGNo.jpg

Sì, sì, non è un capolavoro, anzi è la prima cosa che mi è venuta fuori mentre non sapevo cosa stavo facendo… ma volevo condividere con qualcuno il mio entusiasmo per quest’oggettino spassoso ^_^

Ancora non mi capacito di veder comparire sullo schermo le cose che scribacchio con lo stilo :O

Le potenzialità sono notevoli. Giustamente ne sfrutterò un ridicolo sottoinsieme… epperò gimp, come il metano di un tempo, mi darà comunque una bella mano.

Nel mentre, do libero sfogo all’ilarità :D