A chi è in cerca d’amore
E a chi l’ha trovato, ma nel posto e nel momento sbagliato.
Non siete in errore. La ricerca vale il vostro tempo, la posta in palio vale la vostra puntata. Potreste non vincere mai, ma ciò NON significherebbe perdere sempre; una sconfitta sarebbe invece l’abbandono, il ripiego, l’autoillusione. Non è forse illusione l’amore, domandate? Vero, cari lettori che usufruite della chiamata parapsicologica in trasmissiome, ma è un’illusione più forte di noi, è un enigma che non possiamo decifrare – e se vi riusciamo, non è ciò che stiamo cercando.
Amore. Il suono di questa parola è l’onomatopea di un bacio sulle labbra; del sommesso richiamo disperato, della presa di coscienza di un uomo solo nel buio di una nuda collina stellata; ha la stessa dolce leggerezza di un bambino che in braccio a sua madre comincia farsi una ragione di avere tutto un nuovo mondo da scoprire. E noi nella vita vogliamo qualcosa di meno? Oh, no, signori, no. Noi vogliamo tutto, nella vita, e non sarebbe tutto se mancasse la cosa più bella.
Non mi si fraintenda. Di amori con la a maiuscola se ne sono avvistati a milioni, a stormi, a frotte, a banchi; mere illusioni gnoseologiche, prosciutti negli occhi filosofici o per meglio dire ormoni, convenzioni sociali e false convinzioni a iosa. Il concetto di amore è soggettivo, per cui a ciascuno il compito di cercarlo, individuarlo, e abbatt… e conquistarlo.
Torniamo coi piedi per terra, e per la precisione al titolo-dedica. Ci sono persone che vogliono tutto oppure niente. Sono coloro che mi va di elogiare stasera, ma non crediate che non ci voglia coraggio per fare qualsiasi altra cosa: anche il coraggio è soggettivo, e ogni uomo sulla faccia della terra ha le sue occasioni per essere, magari inconsapevolmente o anonimamente, eroe. Che culo, essere eroi in un film che non verrà mai distribuito nelle sale. Sto per caso divagando? Sì? Dev’essere l’alcool: non ne ho nemmeno un po’ in corpo. A meno che lo zucchero che costituisce la mia infinita dolcezza non… oh, ecco l’effetto di non scrivere da troppo tempo… stavo dicendo?
Pare un marchio d’infamia essere soli. Non è solo il fatto di non avere nessuno da paciugare se siete in vena di paciughi, ma c’è anche un senso di colpa per la propria solitudine: “la società degli uomini vuole che io abbia una compagna, questo s’aspetta da me e io la sto deludendo”. E così che trovi una massa di cretini che si sposa troppo presto, travisando completamente i propri sentimenti, il proprio compito, e non ultime le proprie aspirazioni. E magari non se ne rendono conto e vivono felici e contenti fino alla morte. Qual è allora la differenza con chi fa ciò che vuole veramente fare ed è felice per questo? Assolutamente nessuna. Anche la coscienza di sé e la felicità sono soggettive.
Eppure mi voglio sciogliere dal vincolo che mi autoimpongo, dell’inutilità dei giudizi in quanto inapplicabili al di fuori del proprio giardino, indipendentemente da quante tinteggiate diamo alla nostra casa per farla somigliare a quella altrui: voi che preferite la solitudine piuttosto che cedere a illusioni minori, piuttosto che sentirvi prostituiti a qualcosa in cui non credete, piuttosto che rischiare di offuscarvi la mente con cose che altrimenti vi sembrerebbero sciocchezze. Voi… forse sbagliate. Forse state solo inseguendo un’illusione d’illusione, state cercando di aprire una matrioska senza fine (e poi che ve ne fareste dell’ultima bambolina piccina picciò com’è? A parte renderla protagonista di scurrili giochi verbali?). O forse… no. Forse fate bene. Forse fareste bene anche se foste nel torto. Potete avere l’aspetto di qualcuno più inadatto di altri alla vita, ma è solo la condanna dei pesci (o degli ippopotami, per fare forse un esempio più calzante, e fin simpatico -_-) fuori dall’acqua; se li metti in acqua, che andare, signora mia, che andare! In padella ancor meglio, dirà qualche buongustaio del pubblico, ma al buongustaio ricordo l’alternativa del cavallo di fiume, che in padella, almeno intero, non ci sta.
Forse un giorno vi ritroverete in un letto… di fiume, e farete vedere a tutti come sapete nuotare bene. Meglio di quanto voi stessi crediate. Forse.
(come mio solito una parte del discorso che volevo sviluppare non si inserisce da nessuna parte; ma è un bene, è sempre un bene quando succede…)
(commenti come “prooooooot” e “mbof” saranno considerati perfettamente leciti)










Un flusso di pensiero un pò vago ma gran bello. :sisi:
Non ho capito proprio tutto tutto, ma condivido.
Grande StM. Prooooooot!
Obi
11 Jul 06 at 11:43
Non è un post che possa essere capito tutto da tutti. Ma c’è almeno una parte per ciascuno. Come si suol dire, chi può capire capirà.
StM
11 Jul 06 at 22:51
mbof.
E tengo a precisare che se non avessi dato il permesso, tuttavia me lo sarei preso.
Adesso leggo un po’ che cosa hai scritto…
the_lamb
15 Jul 06 at 18:01