“Catooo, sono io, sono a casa!”

Se ci penso è proprio così: anch’io ho un servitore personale che mi aspetta a casa infrattato in qualche pertugio, pronto a saltare fuori di sorpresa per darmele di santa ragione.

Si chiama Gentoo Linux.

Le altre persone, le persone normali, installano un sistema operativo sul loro computer perché renda la loro vita più facile, facendo il proprio lavoro in maniera trasparente, silenziosa ed efficiente. Io no. Io arrivo a casa, e invece di godermi la pace domestica mi piazzo davanti al monitor e vedo cosa mi riserva la mia amata distribuzione questa volta: un kernel compilato di fresco a cui nei momenti meno opportuni scopro mancare dei moduli? Oppure un errore che covava da mesi, per via del cambio di una ebuild, e di cui non mi sono accorto per il semplice inutilizzo del programma vittima? O ancora, l’ebrezza di disinstallare incautamente qualche software essenziale per il corretto funzionamento di tutto quanto il sistema? Mai abbassare la guardia!

Il bello è uscirne fuori tutte le volte. Il top è quando si riesce senza passare da Google, o dai forum di supporto di Gentoo. Sebbene gli anni di esperienza si vadano accumulando sulle mie spalle, sono pur sempre un pivello; rimane poi aperta la questione se diventare prima o poi “esperto” abbia più lati positivi che negativi… forse dovrei preferire qualche minimo miglioramento in altre mie capacità, piuttosto che raggiungere l’eccellenza in quelle che, in definitiva, non fregano più di tanto a nessuno.

Va bene. Intanto informo i lettori un po’ gechi e un po’ nerd dello stato della personalizzazione del mio Toshiba Libretto 100CT (il 110CT del link è quasi un gemello): Xubuntu Dapper installata, riconosciuta la risoluzione 800×480 dello schermo, riconosciuta la scheda wi-fi pcmcia, in generale la funzionalità dell’ambiente linux è al 60%; Windows 2000 per ora si limita ad una schermata blu, perché l’ho installato da un altro portatile e allora s’inalbera; devo ancora capire dove piazzare la partizione per l’ibernazione.

C’est tout. Con la speranza che il periodo geco-nerd finisca presto, ché è estate ormai.

Un commento a ““Catooo, sono io, sono a casa!””

  1. gls said, on June 11th, 2006 at 22:57 #

    NO! Non lasciare che una semplice estate ti allontani dal delizioso tepore di un pc che compila! :D

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