De Amicitia (Trilogia “Rendiamoci Antipatici”, Episodio 3)
Uso il termine “amico” con molto scrupolo. Sostengo di avere pochi amici, ma non è che questo debba farvi preoccupare per me: i compagni di, i colleghi di, i conoscenti di, sono molti, molti di più. E’ una mera questione terminologica. Laddove altri usano con leggerezza il termine tutto-compreso “amici”, io preferisco cercare e utilizzare quello più appropriato nel caso specifico.
Il fatto di ritenere di avere o meno un rapporto di amicizia con qualcuno, non implica per me alcun giudizio sul qualcuno in questione: conosco persone pessime che considero mie amiche (approfitto per salutarle tutte xD), e persone squisite che, magari con rammarico, non considero tali. C’è anche da dire che la colpa del nascere di un’amicizia deve essere spesso di entrambi i contraenti, quindi hai un bel dire “sono amico di…” qualcuno che non ti caga. Ma evitiamo ramificazioni patetiche.
Un po’ mi dispiace quando scopro di essere frainteso sul termine “amicizia”. Ma ciascuno è libero di usarlo come gli pare, con l’unico *corribilissimo* rischio di non essere amico mio. E ora che ho fatto come mio solito l’uomo saggio e comprensivo, lasciatemi fare l’antipatico saputello asociale: non è che a volte si è amici più a parole che a fatti, più per poter *ostentare* magnifici rapporti di amicizia che non per goderne? “Io per gli amici ci sono sempre”, “per un vero amico farei qualsiasi cosa”, “so che lui farebbe lo stesso per me”. Sapete cosa sembrano? Sembrano le donazioni annuali che si fanno a qualche associazione benefica non a scopo di lucro per ripulirsi la coscienza. Si sceglie una persona con cui non sia troppo sgradevole accompagnarsi, alternativamente senza problemi (per minimizzare lo sforzo) o piena di problemi (per massimizzare la bella figura), la si chiama “amico/a”, ed ecco lì che abbiamo la bella figura servita con questa società malata che sempre-più-divide-gli-uomini-ma-non-noi-due-che-siamo-pappa-e-ciccia.
Spero di aver chiuso con questo post la settimana della disillusione. Ma voglio rassicurare chi è amico mio che no, questo post non lo riguarda neanche un po’ ;)

Questo post avrei potuto scriverlo io.
(Con uno stile più scadente e qualche parolaccia in più, ovviamente :) )
Maddy
17 Apr 06 at 11:07
(Mannòoooo ;) )
StM
17 Apr 06 at 11:16
aaaah quanto ti quoto caro il mio Stm!
Obi
23 Apr 06 at 12:38
Da questo momento sei mio conoscente occasionale.
the_lamb
1 May 06 at 17:11
Cioè ogni tanto mi conosci e ogni tanto no? Megiu che ninte… xD
StM
1 May 06 at 19:30
io sono d’accordo con te.
ci sono persone che meritano l’amicizia anche se individui pessimi! personaggi che si definiscono amici solo per un continuo scambio di favori… un favore non fa di due persone due amici!
i bravi samaritani che aiutano in cambio di amicizia sono dei poveri illusi… per essere amici ci vuole molto impegno e molto lavoro ed alla fine non è neanche detto che si possa chiamare amicizia.
Manuel
22 Jun 09 at 15:41