Io preferisco il formato tascabile

C’è il formato tascabile e c’è il formato hardcover. Parliamo di libri.

Formato con la copertina rigida, pro: nelle intenzioni, dovrebbe resistere meglio al trascorrere del tempo.

Formato con la copertina rigida, contro: la polvere che si aggrappa alla parte superiore delle pagine (se lo conservate in verticale e senza protezioni sopra) è più difficile da togliere, perché non potete prendere il libro e, molto semplicemente, scuoterlo; è più pesante; è più faticoso tenerlo aperto; in genere è anonimo, non c’è nient’altro che l’opera nuda e cruda (niente commenti in quarta copertina, introduzioni nel leaflet, pettegolezzi editoriali in cima o in fondo al libro); occupa più spazio nella vostra libreria; è faticoso portarselo in giro; se si bagna, mentre col formato tascabile è solo un peccato, qui è un macello; in genere è scritto grosso come una casa, per dare l’illusione di stare leggendo di più, e siete sempre lì a dover girare le pagine.

Tra le righe avrete scoperto che sono un estimatore delle metainformazioni, quelle frasette che in un libro parlano del libro stesso: recensioni, commenti, saggi, o stralci dei medesimi. Ebbene sì, è un genere letterario che apprezzo, tiene compagnia.

Tutto questo per dirvi, se proprio vogliamo dare un’utilità a questo post: se un giorno vi verrà in mente di regalarmi un libro, non preoccupatevi di voler fare bella figura regalandomi la versione grossa & cattiva, perché probabilmente la farete migliore con la versione piccola & mansueta :)

4 commenti a “Io preferisco il formato tascabile”

  1. Obi said, on March 7th, 2006 at 2:35 #

    A me piacciono gli hardcover.

    Che ci posso fare? Vivo in un passato che non ho nemmeno mai vissuto. :

    Compiuti ieri 24 anni e me ne sento 42. -_-

  2. StM said, on March 7th, 2006 at 8:44 #

    :O

    Se tanto mi dà tanto, a 30 anni te ne sentirai 3 ^_^

    AuguroBi, comunque ^_^

  3. Obi said, on March 8th, 2006 at 12:16 #

    Grazie :*

  4. the_lamb said, on April 12th, 2006 at 23:16 #

    Comunque, la conservabilità di un libro è per massima parte questione di carta.

    E quello che pubblicano oggi, da questo punto di vista, è per massima parte messo male.

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