Da qualche parte devono pure uscire
Sintomi: loquacità diffusa, tendenza alla puttanata verbale, preferenza data all’intervento inutile piuttosto che al silenzio.
Anamnesi: silenziosità scritta fin dai giorni precedenti al primo insorgere dei sintomi; casi simili di loquacità nel paziente sono riscontrabili nel periodo delle medie e, in misura inferiore, in quinta liceo.
Diagnosi: il paziente cerca una valvola di sfogo per il nulla che ha da dire.
Prognosi: non appena ne avrà detta una veramente grossa, da vergognarsi per tutta la vita, subentrerà nuovamente il normale silenzio ostentato di qualcuno a cui conviene fingere di essere saggio e riflessivo.

C’è una canzone dei Ramones che mi ha sempre fatto riflettere. Il ritornello recita più e più volte questa frase:
“I’ve got a lot to say! I can’t remember now…”
Solo per dire che capisco e condivido la diagnosi :D
PS: Grazie per l’articolo su IOTgm, belle parole :)
Obi
3 Feb 06 at 11:57
Dovrò sentirmela, ’sta canzone.
Il sentimento di avere tanto da dire è ingannevole… non è bugiardo, perché probabilmente hai davvero qualcosa dentro che deve uscire, ma… perché crediamo sempre di doverlo esprimere a parole?
Ci sono tanti punti in comune tra una poesia e un abbraccio. E allora perché la prima è arte e il secondo no?
StM
3 Feb 06 at 12:41
Grazie per la dritta almeno non mi farò spellare ;O)
Buon week end!!!
Sally
4 Feb 06 at 12:27
Prego prego. Per le storte poi ci si può sempre organizzare.
StM
4 Feb 06 at 13:17
L’ho, ehm, ascoltata la canzone. Rende l’idea, sìsì.
…ma che roba o_O
StM
20 Mar 06 at 21:51