Smemoratezze dal sottosuolo

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La presenza scenica di un’anguria

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Il valore aggiunto di un film del genere sono gli spettatori che a metà proiezione si alzano e se ne vanno. Sto parlando di “Il gusto dell’anguria” di Tsai Ming-lian, regista di cui non so un piffero di niente e continuerò a non sapere un piffero di niente per ancora molto tempo. Il film dovrebbe essere il seguito di “Che ora è laggiù”, grazie tante.

Cosa racconta? Chissenefrega. Liberiamo un po’ il regista dal giogo della sceneggiatura, no? Perché ridurre il cinema a una mera rappresentazione di parole, quando tutti sappiamo che è una forma di comunicazione molto più completa?

Chiamatela arrampicata sugli specchi, perché lo so che non vi piacerà. Io però vi riporto comunque qualcosa che mi è piaciuto.

Tutto ciò che viene inquadrato esiste. E’ valorizzato, ha personalità, ha un motivo di essere lì. E comunica. Se questo “ciò” è un attore, gli viene spesso richiesto di sostenere inquadrature impegnative per attimi, o minuti, interminabili; ottima prova degli attori dunque, perché non hanno mai fatto passi falsi che mi svegliassero dal torpore da rapimento cinematografico.

Ottima anche la prova dell’anguria. Fa ridere. Lei sta lì tranquilla, tonda e inespressiva, ma fa ridere. Me, perlomeno. O sorridere, via. Qua dà un tocco di surrealismo, là un pretesto per esercizi di stile, più avanti ancora un’eroica manifestazione di spirito di sacrificio. Brava l’anguria.

A questo punto mi tocca dirlo: il film parla, parecchio, di erotismo. E di pornografia, va’, distinguiamo le due cose: erotismo e pornografia. E di filtri ce ne sono pochi, perlopiù invisibili (quindi evitate di portarci la vostra vecchia zia, potrebbe divertirsi più di voi). La pornografia viene, poverina, impietosamente e documentaristicamente caricaturata, ma forse non è che il contrappasso per essere essa stessa nient’altro che una caricatura. L’erotismo si scopre invece dove meno ve l’aspettereste, relegato, da chi del sesso ha fatto un mestiere, ben lontano da questo.

Spero di essere stato abbastanza criptico. In ogni caso, prima dell’uso consultate il medico.

Written by StM

January 18th, 2006 at 12:47 am

Posted in il criticone

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