Due sedie in mezzo al nulla
Deserto. Due sedie. La differenza tra il vero nulla e il nulla che racconta una storia.
Non sappiamo perché le sedie siano lì, ma ci colpisce che siano lì, perché non dovrebbero esserci. Ci parlano di qualcosa che c’è stato, o deve ancora esserci; o che, invisibilmente, c’è.
L’altroieri, il più grande concerto di tutti i tempi. Ieri, la più grande operazione di pulizia di tutti i tempi. Oggi, qualcuno si è dimenticato due sedie, che sono ancora lì e ci rimarranno per anni. Perché nel frattempo saranno diventate ambiente, si perderà la memoria del loro primo arrivo e nessuno s’azzarderà a disfare qualcosa la cui ragione d’esistere è ignota.
Un uomo, solo, percorre 20 chilometri a piedi, sotto il sole cocente, con una sedia sulle spalle e una a traino. 20 chilometri di doppia striscia nella sabbia. Giunto in un punto apparentemente casuale, si ferma e poggia le due sedie, una di fianco all’altra; su una si siede, e l’altra la guarda, vuota com’è. Aspetta qualcuno? O una sedia vuota è meglio di nessuna sedia, per illudersi di non essere solo?
Le due sedie sono una filiale della Banca Mediolanum. Se aguzzate lo sguardo, su una di esse c’è un fogliettino, “torno subito”. Girate lo sguardo a destra e a sinistra… niente, per chilometri. “Torno subito”… v’inquieta.
Una mongolfiera si è liberata della zavorra. Le due sedie, che non si sa cosa ci facessero lassù, sono cadute in piedi per puro caso.
Stasera, su quelle due sedie, due pupari occulti si siederanno, si guarderanno e, ridendo sguaiatamente (inauditi per miglia), decideranno le sorti del mondo.

drin drin drin e la slitta vaaaaa
auuuuUuUUuri
jb
jovi
22 Dec 05 at 19:35
Buon Spamnatale anche a te ^^”’
:D
StM
23 Dec 05 at 1:38
Suppongo si celi un senso in tutto questo… Ma proprio non riesco a coglierlo! :P
Emack
31 Dec 05 at 2:07