Bone - di Jeff Smith. No gnocche inside.

Giugno 1996 - Il Vostro, nel 1996 lettore fedele di Lupo Alberto, un giorno nota, sulla terza o quarta copertina del giornaletto, una pubblicità che lo incuriosisce: “Bone - il più piccolo dei grandi eroi”, il cui primo numero sarebbe uscito di lì a poco, edito da Macchia Nera. Sempre il Vostro, che rastrellava l’edicola quasi tutti i giorni, balza sulla preda appena questa si azzarda ad abbeverarsi sugli scaffali dell’edicola, legge e ne rimane rapito. I volumetti costano 2800 lire, sono lunghi una cinquantina di pagine, e constano ciascuno di due capitoli della lunga saga creata da Jeff Smith; due capitoli al mese vuole dire che si viaggia a velocità doppia rispetto all’edizione americana, e come spesso succede in questi casi, l’editore dovrà in seguito pensare a una soluzione per adeguare ai palati italiani (che certo non sono abituati a pagare salati libretti da una trentina di pagine) quest’opera pur tanto affascinante… e potenzialmente remunerativa.

Dico remunerativa perché, certo sull’onda dell’ottimismo, nel gennaio 1997 comincia ad apparire, sulla quarta copertina del numero 8 e seguenti, la pubblicità del merchandising di Bone, con magliette, calendari, carte da gioco. Si è trovata una buona mucca da mungere?

L’apice dell’ottimismo si raggiunge all’annuncio del primo volume cartonato di Bone, che raccoglie i primi sei capitoli (la suddivisione in volumi e capitoli è dell’autore), nell’aprile 1997 (pubblicizzato sul numero 11): il Vostro, non vedendo un motivo valido nello spendere 18000 lire per avere qualcosa che già aveva, passa la mano.

Il numero 13 di Bone presenta due novità: slitta di un mese (luglio 1997) su richiesta dello stesso Jeff Smith, che ha voluto ridisegnare alcune tavole; e vi viene trovata la “soluzione” di cui parlavo poco sopra, sarebbe a dire che include un solo capitolo del Bone originale, riempendo lo spazio rimanente con le avventure di Pogo, il famoso opossum della palude di Okefenooke, disegnato da Walt Kelly. All’epoca non fui entusiasta della seconda novità; e ancora oggi, rileggendole, non trovo nulla di eccezionale nelle storie di Pogo che furono pubblicate nella serie di Bone. Ho dato una seconda possibilità a Pogo quando è stato pubblicato nella serie dei Classici del fumetto di Repubblica, nel 2004, e l’ho apprezzato maggiormente.

Nel numero 14 di Bone viene annunciato l’esaurimento delle scorte del materiale da merchandising; nel numero 17, pubblicato nel dicembre 1997, Francesco Artibani, curatore e traduttore dell’edizione italiana (nonché tra gli autori di Lupo Alberto), annuncia grandi novità per l’anno nuovo; ma tali novità sono fumose, molto fumose.

Di fatto, la pubblicazione in edicola di Bone, in Italia, termina con quel numero. Per anni, Fone Bone, Smiley Bone e Bartleby sono restati, per molti lettori, nelle grinfie di Rockjaw (ma lui afferma di chiamarsi Roque Ja), un enorme leone di montagna dai modi bizzarri e dalle intenzioni imperscrutabili.

I numeri 1-17 di Bone, distribuiti nelle edicole da Macchia Nera

forse Dicembre 2003 - Giunge voce al Vostro che la Panini Comics, in collaborazione con la Cartoon Books abbia intenzione di proseguire la pubblicazione dei volumi cartonati di Bone, con “Cerchi Fantasma”… il Vostro corre in fumetteria, dove accatta un “BONE vol.1″ della Cartoon Books, scoprendo tardi che non si tratta dell’esatta trasposizione del settimo volume dell’edizione originale (”Ghost circles”) ma è privo di due capitoli. Non mi è ancora chiaro se esista effettivamente un’edizione italiana di “Cerchi fantasma”, ma penso di sì e di essere quindi incappato in un fraintendimento editoriale, un doppione poco utile.

(Nel momento in cui scrivo, dovrebbe essere uscito o stare per uscire il secondo volume edito da Panini Comics+Cartoon Books)

I volumi dell'edizione cartonata italiana di Bone.

A parte questi dettagli, bene aveva fatto, allora, il Vostro, ad accattarsi nel frattempo, per crisi d’astinenza, tutti i 6 volumi cartonati precedentemente pubblicati da Macchia Nera (più il dimenticabile “Stupide, stupide code di ratto”)? Be’, forse sì… se non altro, alla fine del volume “La Caverna del Vecchio”, i suoi eroi si trovano in una situazione decisamente meno incerta, anche se non meno intrigante. Ma alla fine del volume appena acquistato, la situazione è di nuovo problematica. Ricordo che a questo punto sono passati 8 anni dacché avevo cominciato a leggere la saga. E’ la prima volta in vita mia che mi accade di dovere attendere così tanto per leggere una storia dall’inizio alla fine.

Novembre 2005 - Il Vostro si procura una carta di credito PostePay, con lo scopo dichiarato di comprare Bone - One Volume Edition direttamente negli Stati Uniti. Tale edizione è un volume di 1300 e rotti pagine con tutta la saga di Bone, dall’inizio alla fine: l’equivalente di nove libri, e tre trilogie (sic.). Approfittando di un’offerta di Amazon che non si può rifiutare, acquisto contestualmente anche il volume “Rose”. Attendo un paio di settimane, ed ecco arrivare la soluzione a tutti i miei problemi.

Bone - one volume edition, e Rose

Una bellissima storia, cari lettori. Di quelle da leggere prima di addormentarsi, sissignori. Di quelle che ti alzi alla mattina con le borse sotto gli occhi ma sei contento, perché sai che quelle borse sono un ben misero tributo per essere andato un altro po’ avanti nella storia. E un altro po’. Dai, ancora 10 pagine. Un capitolo. Voglio vedere cosa succede adesso, poi spengo e dormo.

Fino all’inevitabile finale. Dev’essere la prima volta che mi sono sentito svuotato e malinconico alla fine di un fumetto, ma è anche la prima volta che ne leggo uno così.

Per maggiori informazioni, c’è il sito www.boneville.com, dove potete osservare come sia in preparazione un’edizione a colori. Esiste addirittura un videogioco (link al primo capitolo) che parrebbe seguire abbastanza fedelmente la trama del fumetto; provando la demo da 10 minuti, non mi scappa più che un “senza infamia e senza lode”. Per lungo tempo è stato in cantiere (e Jeff Smith vi ha profuso molto impegno, anche sottraendolo alla stesura a fumetti) il progetto di un film d’animazione, ma questa news datata agosto 2001 e questa pagina non mi fanno ben sperare. Peccato, o per fortuna, ma quando le cose rimangono allo stato potenziale io dico sempre: peccato.

7 commenti a “Bone - di Jeff Smith. No gnocche inside.”

  1. Shuren said, on December 18th, 2005 at 13:12 #

    mmm non mi ha mai ispirato più di tanto, ma devo ammettere di non averlo mai letto.

    Ma la serie adesso è finita o usciranno albi nuovi?

  2. jovi said, on December 18th, 2005 at 13:18 #

    tanx per il link al post.nel post d prima

    magari dop esco a vedere le novità McKenzie

    cmq http://www.macchianera.net/ esiste ed è carino.non è riferito ad alberto lupo. http://www.bonvi.it/ e http://www.lupoalberto.it/ sono molto simpa.

    beh.ciau.

  3. Val said, on January 3rd, 2006 at 19:44 #

    anche io acquistai il “bonone”, però un anno fa (gne gne gne) e sono arrivata alla terza lettura.

    c’è anche il videogioco: http://www.telltalegames.com/products?action=product&dc=bn01dl

  4. StM said, on January 3rd, 2006 at 22:11 #

    L’avevo messo il link al videogioco :P :P :P

    Non so se lo leggerò ancora. Mi fa effetto :(

  5. Val said, on January 4th, 2006 at 23:55 #

    stica, mi sono fagocitata un pezzo del post… e sì che l’avevo anche ricontrollato per esserne certa ‘_’

  6. Val said, on January 4th, 2006 at 23:56 #

    dimenticavo, “Rose” è il prequel ma va letto dopo! altrimenti ci si rovina tutta la storia

  7. Smemoratezze dal sottosuolo » Blog Archive » Toh, non sono il solo said, on March 24th, 2007 at 11:10 #

    [...] magari che esca (data l’imminenza del numero 90, l’ultimo) qualcosa di simile a Bone: One Volume Edition. Perché, va detto, la qualità di SIP Pocket è mediamente bassina: in 3 numeri, su 9, mi sono [...]

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