Parroci e polli
No, i polli non sono i fedeli… maliziosi che non siete altro!
Altra storia dei tempi antichi… chissà dove, chissà chi, ormai la memoria va a farsi benedire (non la mia, intendiamoci!). Potrebbe anche essere un vecchio film, che ne so?
Un giorno, giorno di messa per la precisione, un contadino andò in Chiesa poco prima della funzione, per fare dono al parroco di un bel pollastro pronto tosto per il forno. Il parroco ringraziò, e non sapendo dove lasciare il pollo in sagrestia decise di appenderselo alla cintura, ché sotto tutti i paramenti non si sarebbe notato. La funzione cominciò, il parroco si diresse all’altare e cominciò a seguire il rituale, come tutte le domeniche.
Con l’andare del tempo, tuttavia, il sagrestano s’avvide di come il pollo stesse pericolosamente fuoriuscendo da sotto la toga del parroco, fino ad essere sempre più visibile; per evitare brutte figure alla parrocchia, con presenza di spirito attese il momento più adatto della liturgia e cantilenò:
-Tìrate su la cappa in dominoooo, che te se vede lo spennacchieeeebuseeee.
Al che, i fedeli:
-Ameeeeeen.










