Prove, sempre prove…
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Ora, la battuta non fa particolarmente ridere, sorvoliamo almeno su quella :D (dopotutto mi sto definendo i personaggi piano piano, ghe veu pasiensa).
Il vero problema è la tecnica. A parte le sbavature dovute alla fretta e alla ruggine (qualche annetto che non facevo nulla), ho da lavorare sull’utilizzo dello spazio, sulla scelta degli strumenti (le chine vanno abbastanza bene, ma non la matita e la carta), sul lettering (e i baloon), su cosa vada o non vada perso con la digitalizzazione, sulla resa globale. Ho questa mancanza cronica per cui non riesco a dare volume senza retinare (quindi devo lavorare sulla creazione delle forme e sulla pulizia del tratto).
Nel mentre, imparerò anche a sfruttare per bene il nuovo scanner (Epson Perfection 2480 Photo), che a parte la rumorosità finora mi ha dato delle soddisfazioni. Oddìo… sono rimasto mortalmente deluso dal constatare come certi miei capolavori del tempo del liceo in digitale non rendano niente, ma magari ho sbagliato qualcosa nella procedura di acquisizione.
Ah, sapete come l’ho scelto, lo scanner? Prima ho scelto il negozio: scelta facile, l’unico negozio della mia zona dotato di sito autonomo (per esaminare con calma) è Digital Labs (ci sarebbe anche un punto vendita Vobis, ma ammetto di non essermici mai rivolto con troppa fiducia). Poi ho scelto la fascia di prezzo: minore di 150 euro, ma possibilmente minore di 100. Nonostante la sfrondata, cercare informazioni sulla compatibilità con gnu/linux di 5-6 scanner è stato un lavoraccio. Quando poi ho avuto davanti i 3-4 scanner che funzionavano bene anche con SANE, solo allora, ho scelto in base alle specifiche. Non che ci fosse molta scelta… lo scanner da battaglia, da 50 euro, arrivava a 600dpi e mi pareva poco, per un investimento lungimirante. Lo scanner di fascia immediatamente superiore era questo qui, da 2400dpi… e va ben’, se non c’è di meno, vorrà dire che approfitterò della funzione di acquisizione da pellicola… se le pizze da proiettore che abbiamo in casa sono della dimensione giusta. E poi sono un maniaco del disegno in miniatura, ce vo’.
