Smemoratezze dal sottosuolo

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Titan’s wrath on Google Earth

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Ero molto triste perché Google Maps, con la mia banda, era penoso da usare…

Poi, in un momento in cui mi sono trovato loggato in windows, ho colto l’occasione per scaricare pazientemente il software Google Earth, sperando risolvesse qualcosa. In effetti, si riesce grossomodo ad usarlo (sempre pazientemente) anche con un pigro gprs. Peccato che non siano così tante le zone coperte da mappe ad alta risoluzione (per fare un esempio, Genova e Torino sono coperte per metà), ma ho avuto fortuna e il mio piccolo paesino si è ritrovato in una di tali zone. E visto che in geografia sono un campione, ho trovato subito casa mia:

[image]

Poi, andando sul difficile, ho cercato l’ex casa di mio padre, nel paesino vicino: anche qui, questione di istanti (e paziente download delle texture) e avevo subito adocchiato paese e condominio. Buffo che nella foto appaiano le automobili dei condomini parcheggiate di fronte, e all’istante dello scatto mancasse proprio quella di mio padre: quel parcheggio lì era sempre molto ambito dai rompic******i che venivano a trovare qualcuno degli inquilini e, siccome gli scoppiavano i menischi a parcheggiare 20 metri più in là nei parcheggi pubblici (generalmente liberi), erano sempre molto contenti di provocare travasi di bile a mio padre che non era mai certo di potere, al ritorno da lavoro o dovunque andasse, infilare la macchina nel posto a cui aveva diritto.

Sempre della stessa cricca (cioè i visitatori dei condomini), si raggiungevano alte vette di estrazione intellettuale, come quello che siccome c’ha la Golf può permettersi di parcheggiare in modo che *nessuno* degli inquilini possa entrare o uscire. E se gli dicevi qualcosa aveva anche ragione lui. Quante volte mio padre ha salvato quella automobile dalla distruzione completa o dall’ammaccatura molesta… gli è bastato controllarsi.

Nello stesso condominio abita la mia ora ex. Una ragazza con molti lati positivi, a cui ho voluto e voglio bene (se vogliamo non c’è più motivo, ma che ci volete fare), carina, simpatica. Una di quelle persone a cui non ti costa dire “Se hai bisogno di qualsiasi cosa, eh, mi raccomando…”. E poi ci rimani male quando ti interpella perché ha bisogno di un nuovo case per il suo pc, che lo vuole aggiornare, se per caso ne hai uno che ti avanza, sai… perlomeno, non le devo fare da consulente. Come ho prontamente intuito e come mi ha prontamente confermato, ce l’ha già. Anche parecchio ferrato.

Cara F., se mai leggerai queste righe (per la qual cosa credo dovrebbero avvisarti, t’è mica mai fregato niente di quello di cui a me fregava), ti prego di considerare questo: il fatto che in più occasioni tu abbia cercato, consciamente o inconsciamente, di farmi assimilare il teorema che “sei stato tu a volerlo, ma guarda che quella che sta bene adesso sono io”, lo ammetto, mi fa girare le balle; ma vorrei farti notare che se mi giran le balle è per l’impressione di aver perso del tempo (mesi? anni?) dietro a te, non altro. Spero smentirai queste impressioni, prima o poi. Ne avrei anche bisogno per il mio amor proprio.

Che tu abbia perso del tempo dietro a me, invece, siamo d’accordo. Mi spiace, tuttavia non credo di avere colpe particolari.

[questo post adotta la tecnica brevettata da Emilio Fede di lasciare per ultime le notizie veramente importanti che però non si vogliono dare. Questo post rappresenta anche un'eccezione alla regola del rispetto della privacy altrui, ma alle volte girano troppo.]

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Written by StM

August 11th, 2005 at 11:18 pm

Posted in diario

3 Responses to 'Titan’s wrath on Google Earth'

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  1. Solo un commento: non è stato tempo perso. Non lo è mai.

    In realt�, sono pienamente convinto che ogni cosa che si fa nella vita, sia anche poltrire su una sedia con la mente vuota, non sia tempo perso. Concezione troppo ottimista? Non mi ritengo un ottimista, e questo, secondo me, d� da pensare. :sisi:

    Obi

    12 Aug 05 at 11:54

  2. Non lo so, il problema è se credi di stare facendo/vivendo una cosa e invece ne stai facendo/vivendo un’altra. Tu affronti le cose in un certo modo, e scopri a posteriori che tutti gli sforzi erano nella direzione sbagliata.

    Non è la mia situazione conscia attuale, ma è il mio timore.

    Certo che, fino ad un certo punto, che stessi o no vivendo quello che credevo, è stato davvero bello. Indipendentemente.

    Oggi “The ethernal sunshine…” mi ha occhieggiato dagli scaffali del blockbuster (io ho -ehm- solo la versione in inglese, e ammetto di non aver afferrato proprio tutto tutto)… ma mi son detto che 16 euro per un film di seconda mano, per quanto bello, erano un zinzino tanti; e mi sono anche detto che per un po’ preferirei non vederlo :)

    Ho visto anche un film che lei cercava da tanto, così l’ho avvisata.

    StM

    12 Aug 05 at 20:00

  3. Beh è un film che secondo me si gode anche in inglese, a parte l’intreccio dell’invenzione del dottore che rimuove i ricordi non c’è molto da capire, va soprattutto goduto con gli occhi :sisi:

    Certo che ci son delle perle di battute… sigh, grande Kaufman.

    Dai su, 16 euro per un capolavoro non sono poi tanti :P

    Obi

    13 Aug 05 at 0:29

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