Smemoratezze dal sottosuolo

Nella vita precedente questo è stato un blog cattivo

Per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso…

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Ragionando sulla classificazione dei blog operata da Valfuindor, OVVIAMENTE mi è venuto da pensare in quale categoria potesse ricadere il mio… ma ben si sa che quando le cose ci riguardano direttamente non sempre si può essere certi della propria obiettività di giudizio: fosse per me direi “ah, il mio blog non rientra in nessuna delle categorie quindi è diverso, speciale, il migliore”. A dire il vero non sono convinto dell’utilità di categorizzare certe cose in sé, ma a volte questo offre spunto alle riflessioni, o ai bilanci.

Tiriamo le somme. E nascondiamo la mano.

Alla nascita, questo blog era orientato allo sproloquio. In realtà doveva essere intelligente, disincantata e mirata critica, ma non sono capace. Ogni tanto ci riprovo, ho aggiustato il tiro, ma c’è ancora della strada da fare.

Già meglio vado nelle riflessioni, anche se non sono mai eccezionalmente argute. Mi giustifico dicendo che qui sopra mi capita di scrivervi solo dei passaggi, senza necessariamente giungere ad una conclusione. Ma non rammento di essere mai giunto a conclusioni particolarmente argute. Anzi, senza argute: conclusioni particolarmente, tout-court.

Dove il blog si rivela più utile è nella sua funzione di archivio. Qui sopra salvo link, ricopio passaggi di scritti altrui che secondo me vale la pena di leggere, al limite anche scritti miei aventi avuto inizialmente altre destinazioni. Qui la qualità si impenna (epperforza, se non è merito mio…).

In definitiva vedo questo blog solo parzialmente come “prodotto”. Lo è solo per i post appartenenti all’ultimo caso, quello dell’utilizzo come archivio; eppure in questo caso ciò che viene prodotto non è nemmeno originale. Per il resto, si tratta di materia grezza. Oh, non fraintendetemi… a me la materia grezza piace. Ho un modo di scrivere che non sono ancora riuscito ad applicare in una forma veramente leggibile; forse è un embrione di ipertestualità, con tutte le parentesi che apro e chiudo continuamente (e troppo spesso vorrei anche annidare), ma aldilà della sua natura so solo che più ciò che scrivo rimane grezzo e più è genuino. Non mi piace rileggere e modificare miei scritti, perché, salvo in caso di fini letterari (in cui la forma ha altrettanta importanza che il contenuto, e in definitiva il lavoro di cesello è utile per chi non possieda il fuoco sacro), finisco sempre per togliere alla sostanza da un lato e non aggiungere alla forma dall’altro.

E ora passiamo alla parte tecnica.

Ho scelto questo script per il blog essenzialmente per tre motivi: è scarno (è una cosa positiva, besughi), comprensibile (per apportare modifiche), e non necessita di database. Prima di fare la scelta di campo di piazzarmi il blog sul sito invece di usare un server dedicato, ne avevo provato qualcuno… ma continuavo a trovare questi difetti: lentezza del server (iobloggo sopra a tutti) o comunque del caricamento della pagina rispetto alle mie esigenze di strettabandato; personalizzabilità del layout troppo elevata (avevo scarse conoscenze di CSS, e comunque non mi pareva il caso di sprecarci troppo tempo); meccanismo di submit sicuramente potente ma troppo laborioso, e con funzioni inutili per il mio modo di creare i post (in un caro e semplice editor di testo).

Cosa manca a questo script per blog? Be’, una cosa mi manca sicuramente: le etichette da dare ai vari post per poterli raccogliere per argomento. Ogni tanto ci penso, ma mi dico che farlo senza database mi sa di laborioso. Indicativamente potrei risolvere la cosa linkando post particolari altrove sul mio sito (come in parte ho già fatto). Altro problema, dei limiti ASSURDI posti nei commenti: numero massimo di caratteri troppo limitato, parole che non possono superare una certa lunghezza, cosa che affligge anche eventuali URL. A questo vorrei trovare soluzione quanto prima, visto che se qualcuno nei commenti fosse loquace come me (ehm…) o volesse segnalarmi qualche link interessante, ne sarei più che felice. Ultimo problema che mi viene in mente, e spero che non sia un problema… al momento il file contenente i miei post è grosso poco più di 300kB (85 post, questo incluso); devo verificare se, per come viene letto dallo script, la sua dimensione non rappresenti prima o poi un limite all’espansione del mio caro diariuccio.

Infine, qualche piccola nota personale.

Questo blog ha cominciato a viaggiare di gran lena negli ultimi 4 mesi. Non è una coincidenza, 4 mesi fa mi lasciavo con la mia ora ex. D’improvviso la mia vita è cambiata… neanche poi tanto… ma ho ritrovato qualche mio spazio, e tutto sommato, per quanto mi dispiaccia tuttora di aver “perso” una persona speciale, sto meglio; e scrivere qui fa parte del “sentirsi meglio”.

Ho cercato di spiegare a mio padre questa faccenda dei blog, e di come mi piacerebbe raccontare qua sopra alcuni aneddoti della nostra storia di famiglia. Storie d’altri tempi, quasi incredibili, forse romanzate ma con tanto di testimoni ancora in vita che potrebbero sostenerne la veridicità. Chissenefrega, sono belle storie. Spero, con la collaborazione di mio padre, di proporvene prima o poi qualcuna, soprattutto senza demolirle. Prossimamente su queste reti, la StFamily. Forse.

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Written by StM

July 19th, 2005 at 3:25 pm

7 Responses to 'Per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso…'

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  1. mah, sai, non mi sono mai fidata delle categorizzazioni (sarà tutta colpa di kant?) di alcun genere: le sfumature e le eccezioni sono sempre troppe; tuttavia, il manicheismo dei generi imperversa e l’originalità spontanea agonizza. per prima ho immaginato il mio blog come ad uno spazio pregno di essudato intellettuale mai visto prima. tutti pensano al proprio spazio come ad un qualcosa di sensazionale, in qualsiasi modo si debba operare per raggiungere il proprio scopo.

    mi sono già dilungata troppo, porgo i miei omaggi

    Val

    21 Jul 05 at 0:34

  2. Categoricamente parlando, ho un po’ paura anche solo di pensare a quale categoria la gente potrebbe associare il mio blog.

    Il fatto è che ognuno, alla fine, pensa di essere un po’ speciale. Tutti, in fin dei conti, pensiamo che se gli altri ci conoscessero bene quanto ci conosciamo noi stessi, si innamorerebbero di noi.

    Ma sto divagando. Il mio è un blog caramelloso :sisi:

    Maya

    21 Jul 05 at 0:35

  3. Mmm… Maya, io credo di essere speciale, sì, ma non credo che *chiunque* potrebbe innamorarsi di me (così come non vale il viceversa). E nemmeno credo che sarei ammirato più del normale, se fossi ben conosciuto. Una persona che mi ammiri & stimi può arrivare a farlo già conoscendomi normalmente, senza bisogno di leggermi nel pensiero; ma ci vuole una persona particolare. Ah, tra l’altro amore e stima possono anche viaggiare su binari separati… (eh, capita)

    Il tuo blog è caramelloso come aspetto, ma c’è di più… insomma, a me le cose caramellose non interessano punto, ma a leggerti mi diverto un sacco! :) (e di blog caramellosi-caramellosi ne ho presenti…)

    StM

    21 Jul 05 at 3:11

  4. Val: è SEMPRE colpa di Kant. Il mio prof di filosofia non si dava pace, vedendo che reiteratamente non lo studiavo :P

    Questo mio blog qui ha avuto un’impennata pazzesca di visite quando ho postato i 10 motivi per cui uso linux, e qualcuno aveva piazzato il link su ziobudda.net. Felice di ricevere apprezzamenti, certo (anche se un po’ meno di prosciutto sugli occhi l’avrei apprezzato di più), ma improvvisamente ho avuto una sensazione di pericolo… questo blog non è un “blog con notizie di informatica e linux”, come ha scritto qualche entusiasta su un certo forum: se uno cerca quello, be’, dopo 3-4 post che non ne parlo mi manda affanculo. Così come uno che cerca altro e si becca 3-4 post di informatica. Boh. Questo blog è fatto da me e per me, e per chiunque lo trovi interessante, permanentemente o a periodi. Credo sia difficile da categorizzare perché il tema qui è completamente libero. Quando un argomento specifico monopolizzerà il mio impegno, allora probabilmente aprirò un blog a parte che volendo sarà anche categorizzabile.

    StM

    21 Jul 05 at 3:24

  5. > non credo che *chiunque* potrebbe innamorarsi di me

    > (così come non vale il viceversa). E nemmeno credo che

    > sarei ammirato più del normale, se fossi ben conosciuto.

    Strano, io mi amo moltissimo :D

    Maya

    21 Jul 05 at 18:06

  6. Eh, io invece mi amo moderatamente :D

    StM

    21 Jul 05 at 19:13

  7. [...] Riferimenti: Per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso… [...]

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