The lamoor
La via più semplice è farlo in contemporanea. Innamorarsi intendo. Nel giro di una settimana, alla colpo di fulmine, o nel giro di un anno, facendo finta che accada in modo del tutto inaspettato, non v’è poi così tanta differenza. Le volte che sono stato in qualche modo ricambiato, forse, è successo così.
Non sono un conquistatore: o piaccio o non piaccio, non c’è molto da arzigogolare. Che io mi ricordi non ho mai fatto il “primo passo”, se non una volta che avevo tante speranze quante sono quelle di “uccidere un dinosauro a colpi di fichi molli”. Ma a volte s’ha anche da perdere, per tirare avanti. Bere dall’insapore calice della sconfitta, un po’ come quelli che si fanno battere a poker per farsi amica la gente. Più o meno, via.
Mi sono reso conto di quanto sia normale una cosa che all’inizio (un certo inizio) mi sembrava strana: non avere un paio d’occhi (e d’altre cose che sempre vanno in giro a coppie, lo ben so che l’avete pensato) da rimembrare quando il pensiero si facesse cupo e scoraggiato; poter pensare a questo o quello sguardo, questa o quella cascata di capelli, questo o quel sapetevoicosamaancheno, sempre mi dava conforto, speranza, sollazzo, insomma mi metteva di umore buono o non negativo. Anche quando non succedeva che le labbra attaccate a tutto quel popò di roba le potessi effettivamente baciare all’occorrenza. Boh, il pensiero della beltade fine a sé stesso? Non indaghiamo.
Dicevo, quindi, che dopo anni e anni di topacentrismo dei miei pensieri (e dico anni, tanti anni), ecco che mi scopro improvvisamente capace di… non pensarci. Probabilmente non posso cantare vittoria… probabilmente il fatto è che è un periodo che quasi non ne vedo e quindi non mi viene nemmeno in mente. Ma non è la prima volta che ho un periodo così, quindi qualcosa dev’essere cambiato davvero. No, non è che improvvisamente mi interessano gli uomini.
Qualche tempo fa ho fatto il test sul mio livello di gecosità (di cui ho trovato il link sul blog di Maya, per la precisione qui), e con disappunto ma anche sollievo mi sono scoperto geek manco pe’ gnente, quindi NON è questo il motivo. Non mi scopro ad accarezzare languidamente il touchpad, a tastare con lascivia il tappetino del mouse, ad infilare morbosamente le dita nel floppy drive. NO. Questo NON succede.
In realtà di capirci qualcosa non mi frega. E anche questo è strano. Quindi via con il loop, badando bene che non ci siano pecore nelle vicinanze sennò si spaventano.
…non è la serata giusta per scrivere, mi scopro a pensare il peggio dell’eccedenza degli scarti delle peggiori battute schifose di incapaci comici falliti, fuori d’ispirazione, in coma etilico e senza nulla da perdere. Bene, ho colto l’occasione, ho scritto lo stesso.
Il post poteva anche evitare di virare verso la farsa, ma checcivoletefare, ho solo preso il materiale che ormai poteva essere dissecretato, magari per decorrenza dei termini… “de l’amour” (spiego così il titolo a chi non l’avesse capito) io avrei tanto da dire, davvero, ma visto che per parlare di amore si deve parlare di almeno DUE persone, e visto che non è mio uso parlare di altre persone che di me stesso (non per egocentrismo ma per rispetto), abbiamo fatto il possibile.










:timido:
scusa..deformazione professionale
Lucea
8 Jul 05 at 23:13
Ah, beato te! Spero di arrivarci presto, a questo periodo.
PS: comunque se ci hai scritto su un post vuol dire che ci pensi :sisi: asd
Obi
9 Jul 05 at 12:38
Tzè, non mi freghi… ho scritto il post in un *raro* momento in cui ci ho pensato.
E poi non sono tenuto a dire la verità, se questa non intrattiene gli ospiti -_-”
Se dicessi che ogni tanto mi capita di ripensare alla mia ex e mi scappa un sorriso… insomma, a chi frega? ;)
StM
9 Jul 05 at 15:50