Smemoratezze dal sottosuolo

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[Pomerania] Parte 2: La campagna è quel luogo dove i fagianni scorrazzano crudi

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Nello scorso seminario abbiamo parlato di come siamo giunti a scoprire i fagianni. Ora ne approfondiremo la conoscenza.Il ciclo di vita dei fagianni può essere affrontato in due maniere diverse: come quello di un animale qualsiasi, oppure come qualcosa di completamente originale.

Noi abbiamo seguito la seconda strada.

Innanzitutto, i fagianni sono ovipari come tutti i volatili. Niente di strano. Ma non aspettatevi che copulino come tutti gli uccelli. E nemmeno che covino le uova. Macché. I fagianni, in dispregio di tutte le leggi mai concepite per proteggere il copyright, si fotocopiano!

Vediamo qui una rara foto di cespuglio-fotocopiatrice (purtroppo il mio collega Eladar non ha potuto fornirmi materiale fotografico su questo particolare vegetale pomerano, e perciò ho dovuto fare uso di materiale di repertorio):

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“Tu fotocopierai tuo figlio Isacco!” (o_O)

Se ben ricordate, nel primo seminario ho mostrato un’immagine di fagianni, dichiarando che fosse scattata durante il loro accoppiamento. Purtroppo non abbiamo altre immagini di quello straordinario evento, ma fummo personalmente testimoni di una specie di scambio di battute tra i due esemplari (tra parentesi il significato che dopo molto dibattere abbiamo attribuito ai versi):
Fagianni Maschio: ottimism’ottim’unipomerania (“Signorina, ho bisogno che mi fotocopi tutte le mie piume per il meeting delle 15″)
Fagianni Femmina: ottim’stocazz’tronynoparagoni (“Ma mancano 5 minuti alle 15! Non ce la farò mai! Non poteva avvertirmi prima?”)
FM: tronysucksmotilicenz’ (“Via, signorina, non ne ho così tante, di piume, ormai comincio ad avere una certa età… ci vorrà un attimo”)
FF: vabbuo’ottimism’vita,sale,supposta,cul’, vaselina (“Ma via, lei è un meraviglioso mezz’enne. D’accordo, mi metterò d’impegno”)

Strani versi fanno i fagianni, eh?
Comunque, di seguito a questo dibattito abbiamo visto la fagianni femmina prendere il maschio, sbatterlo enfaticamente dentro il cespuglio-fotocopiatrice, e attendere con pazienza l’uscita di un centinaio di uova in bianco e nero. L’operazione è durata molto perché il cespuglio era un modello vecchio e non faceva automaticamente il fronte-retro.

Purtroppo il sistema di riproduzione dei fagianni, se molto pratico e poco costoso, non è tuttavia esente da rischi. Qui un fagianni che vede da lontano l’autovettura della Finanza (suo nemico naturale):

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“Occazz’, la pula!” (Foto © Eladar)

Quello che è seguito, amici miei, ha riempito di tristezza tutti noi e non ho il cuore di raccontarlo. Ma è la dura legge della natura, delle religioni e della società. Del resto, una legge a protezione del copyright non è il primo dei dieci comandamenti dati dal signore del popolo di Israle a Mosé? “Non avrai altro dio all’infuori di me”. Son cose che segnano.

Ma torniamo a noi: cosa se ne fa un fagianni di una “covata” di uova? “Covata” tra virgolette, perché abbiamo già detto che in effetti NON le cova.
Abbiamo potuto osservare, tra i fagianni, i seguenti utilizzi delle uova:
-Partita a rugby, con la penalità della morte per chi rompe le uova. Tutte le volte una strage.
-Il gioco del “ma da qui la roba dovrebbe uscire, non entrare” portato all’estremo. Risparmiamo commenti.
-Inseguimento ad oltranza di eventuali umani incautamente avvicinatisi, con l’intera covata tenuta tra le ali e continuamente proposta per una frittura.

Cosa permette allora ai fagianni di riprodursi? Semplicemente il fatto che fanno delle uova un uso talmente scriteriato che qualcuna la perdono e si schiude da sola.

Ma i cacciatori pomerani ci hanno pregato di porre un’attenzione particolare ad un tema che sta loro molto a cuore: il fatto che coi fagianni di mezzo cacciare qualsiasi altro animale è impresa proibitiva.
Immaginate di essere un cacciatore di cinghiali. I nobili, potenti e saporiti cinghiali. Vi portate il vostro fucile a pallettoni, di quelli grossi. Vi pensate che, anche se un fagianni si porrà in mezzo, l’esigua mole dell’animale non impedirà il proseguimento dei pallettoni verso la preda designata. Ah! Illusi.

I fagianni sono intelligenti, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Capiscono che cartucce avete nel fucile. E agiscono di conseguenza. Una volta sparato il colpo, una colonna di DIECI fagianni si porrà tra voi e l’animale cui miravate.

Adesso avete capito, sì. Con i fagianni, i cacciatori da predatori si trasformano in prede. Non si sfugge.

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“Chi ti credi di impallinare, TU?” (Foto © Eladar)

I nostri scienziati studiano e studiano, ma ancora non abbiamo trovato soluzioni. Solidarietà agli amici cacciatori.

Nel nostro Circolo il dibattito è aperto se sia il caso di considerare appartenente al ciclo vitale dei fagianni anche il tempo trascorso sui girarrosti e nei forni, poiché il loro periodo di vita attiva è talmente ridotto da avere paragoni solo con alcune specie di farfalla. Ma per ora è tutto, ci riaggiorneremo in futuro per eventuali proseguimenti.

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Written by StM

July 3rd, 2005 at 1:44 pm

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  1. :D

    Lucea

    4 Jul 05 at 12:54

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