Jouons à cache-cache avec M.sieur le persuaseur

L’importanza della televisione nel processo di condizionamento dei minorenni per trasformarli in entusiasti sostenitori di un dato prodotto, siano essi o meno in età da poterlo consumare, divenne evidente fin dagli anni intorno al 1950. Un giovane tecnico pubblicitario di New York, durante una lezione tenuta in una Università locale, osservò tranquillamente che, grazie alla televisione, i bambini imparavano ormai a cantare le canzonette pubblicitarie prima dell’inno nazionale americano. L’Istituto di Studi sulla Gioventù affermò con soddisfazione, a quanto riferisce The Nation, che perfino i bambini di cinque anni cantano le canzonette pubblicitarie della birra “innumerevoli volte di seguito e con gran gusto”. E aggiunse che i piccoli non si limitano a cantare i meriti dei prodotti reclamizzati, ma lo fanno con un vigore degno del più entusiasta degli annunciatori, e dal mattino alla sera, “senza che la ditta debba spendere un soldo di più”. Né possono essere zittiti come si spegne un televisore. Quando, una decina di anni fa, la televisione era ancora agli inizi, un giornale commerciale pubblicò un annuncio nel quale si illustravano ai produttori le straordinarie possibilità che offriva il mezzo televisivo per imprimere messaggi nella mente dei giovani. “Quando mai -esclamava l’annuncio- è stato possibile fissare in modo così definitivo il nome della marca nelle menti dei marmocchi di quattro anni? [...] Che cosa rappresenta, in dollari, un fatto simile, per una ditta che può conquistarsi un pubblico di giovani e continuare a condizionarli un anno dopo l’altro, finché non avranno raggiunto la maturità e il rango definitivo di acquirenti? Oggi una simile operazione è realizzabile. Vi interessa?”

da Vance Packard, I persuasori occulti, Einaudi (titolo originale The Hidden Persuaders, 1957).

Proprio un peccato che molti marchi cambino col tempo…

Un commento a “Jouons à cache-cache avec M.sieur le persuaseur”

  1. Mr. StM’s blog » Blog Archive » La bea pibblizitò d’ina vota said, on September 25th, 2006 at 14:18 #

    [...] Riferimenti: spot80, I persuasori occulti di Vance Packard (che ho già citato in questo blog). [...]

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